IL CARDELLINO di John Crowley

C’è un’ambizione che separa il cinema dalla letteratura. E ce n’è un’altra che lo accomuna a essa. La prima è la necessità di raccontare tutto, ogni cosa che riempie e scuote un istante. Dettagli, particolari e frammenti che fermano il tempo e superano la caducità della vita, diventando poesia. Questa è prerogativa della letteratura che può riempire la narrazione fino a farla diventare carica e aulica. La seconda è lo svelamento dell’animo umano: come e perché gli uomini e le donne agiscono. Dove le loro azioni li hanno condotti e cosa hanno provato nello scoprire che sono ciò che sono in seguito a quelle scelte. Questo è compito del cinema quanto della letteratura, ma non lo scopriamo certo oggi. Tuttavia, se ci fosse un film tratto da un grande romanzo che volesse ingenuamente perseguire e realizzare quell’ambizione così propria della pagina scritta, sarebbe un’operazione così sbagliata?

Ebbene, questo film è Il cardellino diretto da John Crowley, adattamento dell’omonimo libro Premio Pulizer del 2013. Tale ambizione è al contempo la forza e la debolezza di questa elegante e sovraccarica pellicola che uscirà solo in digitale su 13 piattaforme di streaming online.

La vicenda racconta di Theo Decker che all’età di 13 anni perde sua madre – suo unico punto di riferimento nella vita – uccisa nello scoppio di una bomba al Metropolitan Museum of Art. Questa tragedia cambia per sempre il corso della sua vita, Theo è rimasto da solo, non ha parenti e viene affidato alla famiglia del suo amico Andy Barbour. Da questo momento in poi la sua vita si trasforma in una doloroso viaggio alla ricerca di speranza per il futuro. Il ragazzo conosce Hobie, proprietario di un negozio di antiquariato che, come lui, ha perso qualcuno nell’attentato al museo e che condivide insieme al giovane anche la passione per l’arte. Nel frattempo Theo inizia ad affezionarsi alla signora Barbour e ad adattarsi alla vita della sua nuova famiglia, tanto che Andy gli rivela che i suoi genitori pensano di adottarlo. Ma questo è solo un equilibrio precario, che viene distrutto dall’improvviso arrivo di Larry, il padre alcolizzato e da poco disintossicato di Theo. Il genitore conduce il ragazzo a Las Vegas, dove Theo porta con sé “Il cardellino“, il dipinto di Carel Fabritius a cui sua madre era molto affezionata e che lui ha rubato nel museo dopo l’attentato. Anni dopo torna a New York, è ancora quel ragazzo triste e malinconico, ma a Las Vegas ha trovato un nuovo amico, Boris, che lo ha introdotto all’uso di droghe e alcol. Nella Grande Mela Theo ritrova parte della famiglia di Andy e Hobie, per il quale lavora come falsario d’arte. Ma la vita ricca di peripezie del giovane non finisce qui. Mentre si barcamena tra una relazione fallimentare con Kitsey, la sorella di Andy, e un lavoro illegale, scopre che il dipinto, caro ricordo materno, gli è stato rubato; così inizia per Theo una nuova odissea nella speranza di recuperarlo.

Tutto questo compresso in 149 minuti che potrebbero apparire tanti, ma che in realtà non sono sufficienti a raccontare una storia come questa. Un dramma dolcissimo, doloroso e pieno come un uovo, che Crowley cerca di maneggiare con estrema cura. Con un cast in stato di grazia – fanno letteralmente a gara a chi è più bravo – e una fotografia magistrale ad opera di Roger Deakins, Il cardellino è un oggetto contraddittorio che attrae e respinge per gli stessi motivi. È come se la sua parte più riuscita fosse rappresentata dalle sue imperfezioni. Da quelle velleità narrative che al cinema rischiano di spogliare il racconto di azione e di ritmo, rendendolo letterale, insistito e, forse ricattatorio. Eppure, mentre si assiste a questa proiezione, la sensazione è quella di trovarsi difronte a un’opera viva, emozionante, realizzata con riguardo e con amore. Amore per la fragilità dell’essere umano, per la sua drammatica capacità di sbagliare e di far soffrire gli altri. Empatia profonda con la miseria che spesso siamo capaci di sperimentare e per la continua e fallimentare ricerca della felicità e dell’amore.

Nonché compassione per chi non riesce a superare il passato, per chi è fermo nel tempo mentre tutto scorre logorando l’anima e il cuore. E poi, New York, teatro stupefacente di un dramma che esalta la conservazione dell’arte e dell’ingegno umano, unico aspetto che sopravvivrà alla nostra specie.

Questo è Il cardellino e forse molto altro. L’unico vero rammarico e constatare come un’esperienza così forte non vedrà il buio della sala. Tuttavia, in un’epoca come questa ciò che conta, forse, è avere l’opportunità di realizzare film così coraggiosi, trascurando, ahimé, il modo di fruizione.

Così è, se vi pare…

Paolo Gaudio

IL CARDELLINO

Regia: John Crowley

Con: Ansel Elgort, Oakes Fegley, Nicole Kidman, Finn Wolfhard, Jeffrey Wright, Sarah Paulson, Luke Wilson, Ashleigh Cummings, Aneurin Barnard, Luke Kleintank, Willa Fitzgerald, Denis O’Hare, Peter Jacobson, Joey Slotnick, Robert Joy.

Uscita streaming in Italia: 6 Dicembre sulle seguenti piattaforme: Apple TV App, Itunes, Google Play, Youtube, Infinity, Sky Primafila, Chili, Rakuten TV, TIMvision, Playstation Store e Microsoft Film&TV.

Prodotto: Amazon Studios, Color Force, Warner Bros.

Distribuito: Warner Bros. Italia

Anno: 2019