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LA LEGGE DELLA NOTTE di Ben Affleck

Veterano della Prima Guerra Mondiale, Joe Coughlin diventa un criminale nell’America del proibizionismo. Figlio del capo della polizia di Boston, ripudia il genitore e la buona educazione per trovare il suo posto nella guerra tra irlandesi e italiani.

Joe, a disagio nei panni del gangster e riluttante a sparare, si innamora di Emma Gould, la pupa del boss che non gradisce, lo pesta e lo condanna a morte. A salvarlo è l’intervento del padre, che non fa sconti, consegnandolo ai suoi uomini e alla prigione.

Scontata la pena, accetta la proposta di Maso Pescatore, padrino mafioso che lo spedisce a Tampa a contrabbandare alcol. Di nuovo innamorato, questa volta di una bellezza locale, i suoi affari sono intralciati dal Ku Klux Klan, dal fanatismo religioso di una giovane donna e dalle ambizioni paterne di Pescatore.

Negli ultimi dieci anni, Ben Affleck è riuscito a costruirsi una carriera da regista di tutto rispetto.

Dopo Gone Baby Gone, The Town e Argo [vincitore come miglior film agli Oscar 2013], arriva nelle sale La legge della notte, gangster movie tratto dall’omonimo romanzo di Dennis Lehane, grande scrittore americano già portato sullo schermo da mostri sacri come Clint Eastwood [Mystic River] e Martin Scorsese [Shutter Island].

Ma il risultato, rispetto alle aspettative, non convince pienamente.

“Show, don’t tell!” [Mostra, non raccontare] è un’espressione, ma soprattutto un monito, di derivazione anglosassone per chiunque voglia approcciarsi all’arte della narrazione.

Al cinema poi, mondo in cui l’immagine regna sovrana, narrare attraverso il visivo diventa un obbligo. Ma Affleck questa volta sembra averlo dimenticato, cucendosi il film addosso, cedendo al delirio di onnipotenza che lo ha portato a scrivere, dirigere e interpretare La legge della notte.

Ed era proprio lì, sul punto di vista visivo, che il buon Ben doveva concentrarsi maggiormente, visto che la sua regia è certamente la cosa migliore del film e che aveva a fianco un Robert Richardson in forma smagliante. Affleck sa dove posizionare la macchina da presa, anche se a dire la verità qui si nota di più nei totali, nei campi lunghi e nelle ottime scene d’azione e di sparatorie, più che nelle scialbe scene intimiste.

Detto ciò, il film aveva bisogno sia di uno sceneggiatore che di un attore protagonista.

Dal punto di vista della scrittura, il film vive di pochi guizzi in alcuni dialoghi [probabilmente provenienti dalla penna di Lehane], ma è appesantito da una voice over che sarebbe stata vecchia anche cinquant’anni fa, grazie alla quale il protagonista ci racconta, in maniera che più didascalica non potrebbe, semplicemente ciò che stiamo già vedendo.

I personaggi sono abbozzati e stereotipati, delle marionette che permettono alla storia di andare avanti.

Non c’è mai un vero cambiamento, qualcosa che somigli anche da lontano ad un arco di trasformazione, non c’è carattere, ci sono conflitti scadenti e quindi una storia banale.

Purtroppo, anche la prestazione di Affleck nei panni di Joe Coughlin è a dir poco discutibile.

Il suo volto e il suo corpo, usati quantomeno in modo funzionale in film come Gone Girl e The Accountant, sono qui di una immobilità preoccupante, e rischiano di far diventare la sua carriera d’attore [ma forse già lo è] una sorta di auto parodia inconsapevole.

Ma La legge della notte è comunque un film che intrattiene e si lascia vedere, nonostante sia già un insuccesso di critica e un disastro dal punto di vista commerciale [si parla di 75 mln di perdita per la Warner]. Rimane una delusione visto all’interno della carriera di Ben Affleck, il quale ha dimostrato di avere un grande talento registico [che mostra a sprazzi anche qui], ma che deve anche capire quando fare un passo indietro. A volte anche due.

Egidio Matinata

LA LEGGE DELLA NOTTE

Regia: Ben Affleck

Con: Ben Affleck, Elle Fanning, Brendan Gleeson, Chris Messina, Sienna Miller, Zoe Saldana, Chris Cooper

Uscita in sala in Italia: giovedì 2 Marzo 2017

Sceneggiatura: Ben Affleck

Produzione: Appian Way/Pearl Street

Distribuzione: Warner Bros.

Anno: 2017

Durata: 128’

InGenere Cinema

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