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ZOMBI in 4K: Il restauro del cult di Romero raccontato da Michele De Angelis

Un’uscita home video da inserire nelle liste regalo di ogni appassionato di cinema [non solo] horror? Di certo Il cofanetto 4K, Ultra HD dello Zombi di George A. Romero: 6 dischi che raccolgono la European Cut di 118’ [la versione del film tagliata, rimontata e ri-musicata da Dario Argento] in triplice versione [4K, Blu-Ray e, per la prima volta in versione Full Frame]; la Theatrical Version di 127’ voluta da Romero; la Extended Version di 139’ presentata a Cannes nel 1978 e un ricco disco di contenuti extra.

Per raccontare meglio il lavoro racchiuso all’interno di questo cofanetto e dietro il restauro della pellicola di Romero [nella versione “argentiana”] patrocinata da Nicholas Winding Refn, abbiamo incontrato Michele De Angelis, che proprio a quest’ultima ha lavorato!

[Luca Ruocco]: Ciao, Michele. Innanzitutto raccontaci del tuo rapporto con il secondo film della saga dei “morti viventi” di Romero, cominciando dal De Angelis spettatore…

[Michele De Angelis]: Avevo solo 13 anni e quindi era impossibile per me entrare in sala. Il film era vietato ai minori di anni 18. Dopo numerosi tentativi dovetti desistere. Ad un certo punto sembrava che ce la potessi fare, quando il film fu annunciato nel cinema della località montana dove solitamente passavamo le vacanze estive. Riuscii a convincere la proprietaria della sala, ma poi la Titanus non mandò il film. Era ancora troppo nuovo per una sala così scalcinata. Alla fine, qualche mese dopo, uscì una versione super 8 pirata, più o meno integrale e di discreta qualità. Lo noleggiai e riuscii infine a vederlo, proiettandomelo nel salone di casa durante un pomeriggio di autunno in cui non c’era nessuno. Un’emozione incredibile.

[LR]: Come e quando hai lavorato per la prima volta su “Zombi”?

[MDA]: Nei primi anni del 2000 stavo lavorando per Anchor Bay Entertainment insieme a Bill Lustig. La AB aveva in mente un cofanetto contenente tutte le versioni del film. Mi chiesero di contattare gli aventi diritto e cercare i materiali. Ci volle molto tempo, in quanto nel frattempo, parte dei materiali originali era andata perduta e gli aventi diritto avevano solo un pessimo internegativo. Dopo molte ricerche trovai l’interpositivo del film che fu usato per il transfer. Grazie a ciò mi chiesero di entrare nella loro società ed iniziò un lungo lavoro di restauro e riedizione di vecchi film che i collezionisti ancora oggi ricordano.

[LR]: Ci racconti, invece, come sei entrato a far parte del progetto di restauro di “Zombi – Dawn of the Dead” portato avanti da Koch Media e Midnight Factory?

[MDA]: Sono stato contatto dall’amico Manlio Gomarasca che è art director di Midnight Factory, l’etichetta di Koch Media dedicata al cinema di Genere. Mi disse che aveva intenzione di replicare il cofanetto che avevamo fatto a suo tempo, prima con Anchor Bay e poi con Alan Young in DVD. Questa volta tutto in HD. Io ho proposto un restauro a 4K della versione di Dario Argento. Cosa che ha subito suscitato l’entusiasmo del distributore.

[LR]: La novità più importante del cofanetto edizione speciale a sei dischi della Koch è il Blu-Ray della versione 4K Ultra HD del film. Come ci avete lavorato e quali sono, tecnicamente, i passaggi che hanno portato alla realizzazione di questo restauro?

[MDA]: Siamo ripartiti dall’interpositivo che avevo trovato a suo tempo. Abbiamo fatto un test scan a Londra alla De Luxe, grazie a LVR, laboratorio di mia fiducia. Dopo di che la LVR ha deciso di dotarsi di un nuovo scanner 4K. Un Cintel Ditto Evolution pin registered. Ci sono voluti diversi mesi per scansionare a 4K tutto il film, fotogramma per fotogramma, per arrivare ad un file Raw finale del peso di 10 tera.

Poi si e’ proceduto alla pulizia frame by frame del film, senza uso di filtri digitali o noise reduction. La Color Correction è stata effettuata con una nuovissima suite Nucoda Film Master usando un proiettore Christie.

[LR]: Sempre nel cofanetto sono disponibili le tre versioni del film: quella voluta dal regista George A. Romero, quella rimontata da Argento e quella “extended” presentata a Cannes nel ’79. Qual è la versione che preferisci e perché?

[MDA]: La versione che preferisco è quella montata da Dario e sonorizzata dai Goblin. Non perché vi sia affezionato, ma perché è più tesa e veloce, con un ritmo mozzafiato.. Le musiche dei Goblin aiutano moltissimo e sono di grande impatto.

[LR]: Hai già in programma nuove collaborazioni con Koch Media e, in generale, quali sono i tuoi progetti in cantiere?

[MDA]: Spero proprio di sì, ma non posso svelare nulla.  Adesso mi occuperò del lancio nelle sale del mio nuovo lavoro come regista: L’uomo nella macchina da presa, previsto per maggio. E’ un thriller metalinguistico sulla storia del cinema e contiene anche un brano di Zombi. Uscirà insieme ad una versione restaurata di Cronaca di un amore di Antonioni.

Nel cofanetto Zombie – Dawn of the Dead di Koch Media – Midnight Factory, presentata in custodia amaray e sovra-copertina in cartonato, oltre ai sei dischi sono presenti 5 cartoline da collezione con le migliori proposte tra le elaborazioni grafiche inviate al contest indetto per l’occasione e il booklet di 24 pagine di Nocturno.

All’interno della sezione extra: le interviste ad Argento, Refn e Tom Savini; i trailer e gli spot TV del film; una gallery dedicata al contest; lo speciale “Il restauro di Zombi in 4K”; il report video della conferenza stampa e della presentazione al pubblico del film restaurato alla Mostra del Cinema di Venezia; e ancora lo speciale “Quando all’inferno non ci sarà più posto”, con le interviste a Dario e Claudio Argento, Alfredo Cuomo e Claudio Simonetti.

Luca Ruocco

Roma, dicembre 2016

 

InGenere Cinema

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