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QUEL FANTASMA DI MIO MARITO di Camillo Mastrocinque

Fantasma 1Si rivela preziosa l’uscita home video di un film per troppo tempo ignorato dalla cinematografia nostrana e per di più dimenticato: stiamo parlando di Quel fantasma di mio marito, diretto da uno dei più prolifici registi nostrani, specializzandosi nel genere comico: Marcello Mastrocinque.

A distribuire l’uscita del film non poteva non essere CG Entertainment, da sempre attenta, tra le altre cose, alla valorizzazione, recupero e promozione di film dimenticati nel tempo o sottoposti ad una lunga e riuscita opera di restauro. Quel fantasma di mio marito, infatti, è stato sottoposto ad una operazione di restauro partendo proprio dal negativo d’epoca, grazie all’intervento della Fondazione Cineteca di Milano. Proprio i dettagli sul recupero del film sono al centro dei contenuti extra, e sono rivelati dal direttore della Fondazione, Matteo Pavesi.

A produrre e distribuire il film, che uscirà nelle sale nel 1950, è la Briguglio Film, fondata nel 1947 da Ferdinando Briguglio, messinese di nascita. La società non avrà lunga vita, ma riuscirà, nonostante tutto, a ritrovare un posto nell’industria cinematografica, proponendo piccoli capolavori come Anni difficili di Luigi Zampa tratto dalla novella di Vitaliano Brancati.

Fantasma 3Quel fantasma di mio marito fu ritirato quasi subito dalle sale cinematografiche, eppure il film aveva tutte le carte per imporsi. Ironia british e genere fantastico si uniscono, amalgamandosi, in un film la cui sceneggiatura è firmata da Mastrocinque con Gino De Santis, sceneggiatore pugliese che per il cinema aveva firmato un altro film fantastico, L’imperatore di Capri, diretto dal maestro Comencini.

Il film ci introduce nel mondo del fantastico in un secondo momento, sorprendendo lo spettatore, che fino a quale momento era abituato a vedere lo sfortunato giornalista Gianni [Walter Chiari] girare per la città in cerca di un lavoro e alle prese con una moglie, Vivia [Medy Saint Michel], troppo attenta al suo lavoro di stilista per dedicarsi interamente al rapporto di coppia. Gianni risulta subito simpatico, fin dalla sequenza iniziale, quando lo vediamo scherzare con sua moglie e interpretare mille volti.

Fantasma 2Gianni non potrà mai essere un giornalista di cronaca nera, perché la sua sensibilità e delicatezza lo portano a divincolarsi dalla ricerca della notizia e a mostrare rispetto per i protagonisti delle vicende, come fa con la fidanzata del criminale finito sulle pagine di tutti i giornali, che lascia partire sul treno per sfuggire ai giornalisti, non prima di averle offerto un gelato. Se sua moglie sta vivendo un periodo molto positivo, tanto da aprire una casa di moda, Gianni è invece non solo disoccupato, ma anche in crisi con sé stesso: a pesare è anche la relazione con Vivia, che ama ma dalla quale si sente trascurato.

Sarà proprio Vivia, sfruttando le sue conoscenze politiche, a ridare una opportunità a Gianni, che viene riassunto in redazione e che si ritroverà a vestire i panni di inviato nientemeno che in Palestina, segnata dagli scontri tra israeliani e palestinesi. Qui Gianni si ritroverà a dover temere le avances di una megera, pronto a mettere in atto un piano che gli darà piena visibilità e che stupirà la stessa Vivia, con la quale lo aveva progettato…

Fantasma 4Il binomio realtà fantasia si interseca perfettamente per poi rompersi nel finale, che riporta Gianni alla realtà e toglie Vivia dagli ambienti del manicomio nei quali era entrata per una serie di equivoci con lo stesso marito. Commedia gradevole e ben recitata, Quel fantasma di mio marito nasconde una sottile amarezza: dalle insoddisfazioni lavorative e personali di Gianni alla mancanza di umanità della società qui raccontata fino ai compromessi a cui si è disposti a scendere per evitare di toccare il fondo.

Oltre all’intervista a Pavesi, negli extra troviamo anche una analisi dei critici Sanguineti e Mereghetti sul film e sulla carriera di Chiari, fino alla interessante intervista Pietro Briguglio, figlio dell’imprenditore Briguglio, dedicata proprio alla genesi della società cinematografica e poi alla storia del film.

Gilda Signoretti

QUEL FANTASMA DI MIO MARITO

Voto film:

4 Teschi

Voto DVD:

5disc copy

Regia: Camillo Mastrocinque

Con: Walter Chiari, Medy Saint Michel, Ernesto Almirante, Cesare Bettarini, Enzo Biliotti, Francesco Coop, Leo Garavaglia, Jole Fierro, Carlo Rizzo, Enrico Lui, Agnese Dubbini, Katia Sufi, Marco Tulli, Lionello Zanchi, Walter Ariani, Enrico Francois, Gianna Dauro

Durata: 96′

Formato: 4/3  1,37:1

Lingua: Italiano Dolby Digital 1.0

Distribuzione: CG Entertainment [www.cgentertainment.it]

Extra: Presentazione; Restauro e valorizzazione, intervista a Matteo Pavesi; Walter Chiari secondo Tatti Sanguineti; Un film ritrovato, intervista a Paolo Mereghetti; “La Briguglio Film”, intervista a Pietro Briguglio

Gilda Signoretti

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