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IL VIAGGIO DI ARLO di Peter Sohn

Il-viaggio-di-Arlo-locandinaDopo il piacevole bombardamento mediatico, arriva nelle sale italiane l’ultimo film d’animazione targato Disney – Pixar: Il viaggio di Arlo. A dirigerlo è Peter Sohn, regista di lungometraggi di successo come Ratatouille o Monster University, solo per citarne alcuni.

Sarà poi vero che i dinosauri si sono estinti dopo che un meteorite ha colpito il pianeta Terra? Secondo Sohn no, e infatti la storia che ci presenta capovolge tutto ciò che la storia ha spiegato e ciò che gli scienziati hanno scoperto.

Scampati all’estinzione, il cammino evolutivo dei dinosauri continua il suo percorso, gli enormi rettili che abitano il pianeta, oltre ad aver scoperto l’uso del linguaggio e aver sviluppato una certa intelligenza, sono anche dediti all’agricoltura, tanto da avere iniziato ad arare, coltivare, seminare e raccogliere tutto ciò che spunta dai loro terreni.

Un giorno, le tre uova di una coppia di brontosauri si schiudono per permettere che vengano alla luce Bach, Lily e Arlo. Quest’ultimo, nonostante sia uscito da un grande uovo, è nato gracile rispetto ai due fratelli, è anche il più fragile, il più debole, tanto da non riuscire a dare l’aiuto necessario nei campi.

Arlo 1Il suo desiderio è quello di poter lasciare, come i suoi genitori e i suoi fratelli, la sua impronta sul un silos di mattoni in cui i genitori conservano le riserve di cibo per l’inverno. Per farlo, però, dovrà compiere, come tutti gli altri membri della famiglia, un’attività utile alla loro piccolo comunità o un’azione generosa.

Sarà la conoscenza con Spot, un bambino primitivo rimasto orfano, con il quale all’inizio litigherà spesso, ma che poi riuscirà ad aiutare Arlo a credere di più in sé stesso, a dare modo alla sua personalità di venir fuori.

Non vogliamo svelarvi altro sulla trama de Il viaggio di Arlo, un film per i più piccolI, ma piacevole anche per gli adulti, capace di commuovere e di portare a riflettere, con semplicità e messaggi diretti, su quanto spesso sia difficile per gli esseri umani reagire alla paura e addirittura ammettere di averne.

Il padre di Arlo, e un tirannosauro allevatore di bisonti che Arlo incontrerà nel suo viaggio, spiegheranno al cucciolo che nessuna creatura al mondo non ha mai avuto paura, e che ciò che bisognerebbe mettere in pratica ogni qualvolta ci si trova a provare questo stato d’animo é proprio provare ad affrontarla, a viverla e a contrastarla.

Arlo 2Non solo, ciò che viene messo in evidenza è l’invito ad apprezzare ciò che ci circonda e a dare a tutto il giusto valore.

Arlo sottovaluta sé stesso perché non crede nelle sue capacità, e anche Spot avrà modo di riscattarsi, riuscendo a sconfiggere le sue paure che non gli permettono di relazionarsi con gli altri e stare sempre sulle difensive. A firmare la sceneggiatura, Meg LaFauve, co-sceneggiatrice di Inside Out, a cui va dato il merito di aver saputo raccontare una storia lineare, lontana da ogni artificiosità, e a suo modo originale. A livello tecnico ed estetico Il viaggio di Arlo è un piccolo gioiellino: disegni, forme, colori e giochi di profondità, catturano lo spettatore, concentrandosi poi molto sulle espressioni dei protagonisti.

Si ride, e spesso, grazie a tutti i personaggi, ciascuno con i suoi lati buffi e le proprie stravaganze. C’è chi usa una cicala come fisarmonica, chi si diverte a far uscire dalle tane le talpe soffiando con vigore nelle buche, chi fa arrabbiare le galline rendendole isteriche.

Assai riuscite, poi, le caratterizzazioni di alcuni dinosauri: il triceratopo sciamano che accoglie sulle sue varie corna creature e volatili di vario genere, i tre Tirannosauri che vivono come se fossero degli allevatori del vecchio West, e i malvagi pterodattili impegnati, in una scena in particolare, in un assai riuscito rifacimento della classica scena in cui la pinna dorsale dello squalo fa angosciante capolino fuori dall’acqua!

Arlo 3Il piccolo brontosauro Arlo riuscirà a compiere il suo cammino di crescita, perdendosi per poi ritrovarsi.

Sarebbe un peccato perderlo!

Precede il film il cortometraggio Sanjay’s Super Team, diretto dal regista indiano Sanjay Patel, che nel film si racconta, nelle vesti di bambino sognante, che immagina gli dei indiani nelle vesti dei supereroi Avengers, fino ad entrare in un mondo immaginario che lo aiuterà a conoscere meglio suo padre.

Gilda Signoretti, Luca Ruocco

IL VIAGGIO DI ARLO

4 Teschi

Regia: Peter Sohn

Uscita in sala in Italia: mercoledì 25 novembre 2015

Sceneggiatura: Meg LaFauve

Produzione: Pixar Animation Studios, Walt Disney Pictures

Distribuzione: Walt Disney

Anno: 2015

Durata: 100′

InGenere Cinema

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