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EffectUs: Masterclass CRUCIANO/SGANGA VFX-SFX soluzioni integrate

makinarium1La prima edizione di EffecUs Event, evento dedicato al mondo dello Special Make-up Effects tenutosi a Roma il 19 e 20 settembre scorso, è stata occasione preziosa per incontrare i più importanti artisti nel campo degli effetti speciali del nostro Paese.

Particolarmente interessante e formativa è stata la masterclass tenuta da Leonardo Cruciano e Nicola Sganga, entrambi membri del team Makinarium [centro creativo specializzato nello sviluppo di effetti speciali integrati fisici e visivi], durante la quale si è affrontata la genesi di un buon effetto per il cinema e come esso sia figlio di un lavoro di squadra che porta il più delle volte a concepire soluzioni integrate: computer grafica, special make-up, prosthetic ed animatronic, tutto insieme. Esatto, a quanto pare, i risultati migliori in termini di realismo e verosimiglianza si raggiungono attraverso uno studio dell’effetto che conduce alla scelta di differenti tecniche che permettono al regista di ottenere l’immagine sperata.

makinarium2Per entrare maggiormente nello specifico e comprendere quanto sia importante non affidarsi ad un’unica soluzione in termini di tecnica applicata, Sganga e Cruciano, hanno mostrato un paio di esempi particolarmente calzanti tratti da Il Racconto dei Racconti di Matteo Garrone, progetto nel quale hanno rispettivamente rivestito il ruolo di supervisore agli effetti digitali e allo special Make-up. Gli effetti speciali del fantasy italiano tratto dalle fiabe di Basile, hanno rappresentato una vera sfida per Leonardo e Nicola, i quali hanno sposato da subito la necessità del regista di rintraccia e restituire un immaginario fantastico pittorico e realistico.

Per realizzare tale aspettative è stato decisivo il ruolo della CGI, utilizzata per migliorare, rivedere e rendere maggiormente efficaci, il trucco prostetico dell’Orco o delle sorelle vecchiette, ma anche e soprattutto le creature animatroniche protagoniste delle favole dello scrittore partenopeo, come il drago marino, la pulce gigante e la donna-pipistrello.

Durante la lezione, i due supervisori hanno mostrato l’evoluzione del loro lavoro e come questo abbia generato un drago marino lungo 10 metri che riusciva a muoversi autonomamente grazie a pompe idrauliche e a congegni meccanici all’avanguardia, migliorato nei dettagli dal digitale che ha fornito un maggiore controllo sulla texture della pelle o su alcune parti del corpo della creatura come le pinne o le branchie.

makinarium3Ma non solo: laddove la necessità del regista e del racconto prevedeva un movimento maggiore, è stata realizzata una copia esatta del Drago in CGI che per alcune inquadrature ben precise ha sostituito quello a grandezza naturale. Un lavoro complesso, non c’è che dire, ma decisamente ben riuscito.

Infine, la masterclass si è conclusa con una curiosità che ha riguardato uno special props, vale a dire un oggetto di scena decisamente particolare: il cuore del drago. Come Cruciano e Sganga hanno spiegato, nelle apparenti piccole richieste si annidano i problemi maggiori. E’ il caso del cuore che la regina – da sceneggiatura – deve mangiare a morsi. Dunque, cosa hanno dovuto realizzare i nostri maghi degli effetti integrati: un cuore realistico ed anatomicamente compatibile con il corpo del drago, che potesse avere un sistema idraulico da permettergli di battere come un cuore reale, ma nello stesso tempo che potesse essere maneggiato da un attore e spostato comodamente. E naturalmente, doveva essere commestibile per la famosa scena con Salma Hayek – sembrerebbe che il gusto prescelto dal team fosse sachertorte.

makinarium4Un lavoro enorme che ha coinvolto tutti i reparti di Makinarium che sono riusciti a fornire un oggetto di scena che a conti fatti vale come una creatura.

C’è da essere orgogliosi di questa realtà tutta italiana che si sta imponendo grazie alla loro competenza, passione ed inventiva. Chapeau!

Paolo Gaudio

InGenere Cinema

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