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OCULUS di Mike Flanagan

oculusDi film horror con entità maligne nascoste all’interno di uno specchio ce ne sono una sfilza e, anzi, potremmo quasi dire che, dopo i frigoriferi, l’habitat ideale per demoni vari e spettri sumeri, sia proprio la liscia superficie riflettente.

Ma ecco che in barba ad ogni senso di originalità o indagine di mercato, arriva in sala Oculus, ennesima variazione sul tema dell’oggetto [specchio] infestato e della famiglia ossessionata [e decimata] dall’oscura presenza.

In questo caso due fratelli, Kaylie [Karen Gilan] e Tim Russell [Breton Thwaites] sono testimoni della tragica dipartita dei propri genitori. É l’ultimo capitolo di una storia di possessione, iniziata dall’arrivo in casa di un antico specchio, dimora di una malefica presenza capace di portare alla follia chiunque si fosse specchiato sulla superficie riflettente, per poi soggiogarne a pieno coscienza e azioni.

JE3_4956.NEFÉ quello che succede al padre dei due bambini, che inizia ad intessere un morboso rapporto con l’entità malvagia, che ha l’aspetto di una donna esile e alta, dall’aspetto malato e dal malefico sguardo giallo da gatto: l’uomo, rapito, inizia a passare intere giornate dentro lo studio, in cui lo specchio è appeso, ad auto-procurarsi delle ferite e a dimostrarsi prima distratto, poi violento verso la moglie e i figli.

La sua compagna, invece, ossessionata dai cambiamenti di suo marito, inizia a sospettare del maleficio troppo tardi, poco prima che l’ossessiva presenza avesse modo di distruggerne la mente, facendola diventare una sorta di belva feroce.

oculus5Il tutto si chiude con un violento omicidio/suicidio: la bambina viene data in affidamento fino alla maggiore età, il fratello, sospettato di aver avuto un ruolo attivo nella chiusa della carneficina, viene indirizzato alle cure di un istituto di igiene mentale. Questo fino a quando i due non si ritroveranno, nell’incipit del film, ormai adulti, e pronti a riprendere a vivere davvero.

Ma se il giovane, “aiutato” dagli anni di cura, sembra essere ormai lontano dall’idea che la sua famiglia sia stata distrutta da una presenza spiritica negativa, di tutt’altra opinione è Kaylie che, entrata nello staff di una casa d’aste, riesce a rientrare in possesso dello specchio, per mettere in piedi un esperimento-testimonianza, ripreso in video da diverse videocamere, per dimostrare la veridicità della vicenda a cui, da piccoli, avevano fatto da tristi spettatori.

Kaylie trascinerà Tim all’interno di un ritorno alla cupa infanzia, alla ricerca di una verità difficile da accettare e del colore del sangue.

Mike Flanagan è al timone di una storia che vorrebbe avere la forza di una moderna ghost-story, ma che invece, sia per lo script poco ispirato [firmato dal regista insieme a Jeff Howard], sia per una messa in scena che rema contro la costruzione di qualsiasi suspense o senso di tensione, è debole.

oculus3In Oculus niente riesce a spaventare o a solleticare il gusto dell’appassionato dei film del terrore, anzi… tutto scivola addosso troppo morbidamente, in modo passivo, a partire dalle continue prove di una presenza venefica nella casa in cui lo specchio dalla grossa cornice di legno viene ospitato [piante che muoiono in pochissimo tempo, disidratazione e malnutrizione degli abitanti della casa, strane malattie che colpiscono i cani fino a farli scomparire e… un controllo di telefoni, computer e ogni altro mezzo di comunicazione degno dei migliori agenti segreti!.. fino alla presenza delle vecchie vittime dello spettro che si uniscono a quest’ultimo nelle passeggiate casalinghe, con occhi gialli luminosi e aspetto consunto da morti viventi].

oculus4Unico punto a favore del film, la narrazione a due livelli temporali, che inizia con una classica alternanza tra presente e passato, e poi evolve in una mescolanza delle presenze dei protagonisti da piccoli e da grandi nella stessa casa contemporaneamente, con i ricordi che si alternano organicamente alle scene vissute in tempo reale.

Non si salva nemmeno un finale cattivo che cerca di stupire lo spettatore, almeno sulla chiusa…

Titolo trascurabile da home video passivo e datato…

Luca Ruocco

OCULUS

2 Teschi

Regia: Mike Flanagan

Con: Karen Gilan, Breton Thwaites, Katee Sackhoff

Uscita in sala in Italia: giovedì 10 aprile 2014

Sceneggiatura: Mike Flanagan, Jeff Howard

Produzione: Intrepid Pictures, Blumhouse Productions, WWE Studios

Distribuzione: M2 Pictures

Anno: 2013

Durata: 105’

InGenere Cinema

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