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NOAH di Darren Aronofsky

noah1Ci sono libri che sono entrati nella storia, nella leggenda, nella mitologia, libri con storie semplici ma che affondano le proprie radici nella mente e nel cuore dell’uomo. Uno di questi, tradotto in tutte le lingue del mondo, è la Bibbia.

La Bibbia è il patrimonio di ogni uomo, che sia credente o meno, perché dietro ogni storia riportata in essa vi è una simbologia universale che anche il non credente riconosce dentro di sé.

La storia di Noè è quella di un uomo semplice, imperfetto ma con una fede senza fine che lo fa andare anche contro i propri interessi, le proprie inclinazioni pur di rispettare i voleri del Creatore.

Dopo la cacciata dal paradiso terrestre Adamo ed Eva ebbero due figli Caino ed Abele. Caino fu il primo assassino della storia dell’umanità, nonché il primo traditore, egli uccise Abele e rimase l’unico a continuare la stirpe di Adamo.

Adamo ed Eva non potevano lasciare che il mondo fosse lordato dal seme maligno di Caino per cui misero al mondo altri figli tra cui Set dal quale discese Noè.

noah2Nel film Noah [Russel Crowe], nipote di Matusalem [Anthony Hopkins], è una persona semplice, umile e con un profondo rapporto con il suo creatore che lo ha scelto per un compito, dare al mondo un nuovo inizio. Noah rappresenta una speranza di salvezza per sé stesso, sua moglie [Jennifer Connely] e i suoi figli Sem, Cam e Iafet ma, soprattutto, la salvezza per tutto quello che di buono è stato creato, vale a dire piante ed animali.

L’uomo purtroppo non rientra nella categoria delle “cose buone”, l’ingordigia e l’arroganza lo hanno fatto cadere in un abisso senza fine e colui che tutto ha creato decide di punirlo per sempre.

Noah non avrà una discendenza in quanto possiede solo figli maschi e la promessa sposa di Sam purtroppo è divenuta sterile dopo un brutto incidente avvenuto alla sua nascita. Il Creatore ordina all’uomo di costruire un’arca gigantesca nella quale alloggiare buona parte del creato che costituirà il piccolo semino dal quale germoglierà il mondo del domani, un mondo senza uomini, ma i discendenti di Caino non stanno certo a guardare.

noah4Tubal Cain è in collera con il Creatore e lo accusa di essersi dimenticato degli uomini, secondo il Re guerriero egli è ingiusto e crudele e non vuole altro che aver salva la vita e avere un posto d’onore all’interno dell’arca. Non c’è posto per i traditori e Noah, aiutato dai guardiani, dei giganti di roccia, riesce a respingere Tubal Cain e il suo esercito.

Darren Aronofsky firma il suo primo film biblico mettendo avanti, come suo solito, una personale visione dei personaggi, ma non dei fatti riportati nella Genesi.

noah3Lo spettatore vedrà quello che si aspetta: la costruzione dell’arca, il sacrificio, la colomba con il ramo d’ulivo; ma è tutto il resto che avrà una connotazione più psicologica, con delle sporcature fantasy, che forse possono far rabbrividire i puristi del Genere.

Il regista si è voluto discostare dalla classica immagine biblica da catechismo e arrivare effettivamente al nocciolo del problema: la fede, la prova di fede che Dio chiede in continuazione, di conseguenza il sacrificio che comporta seguire i suoi comandamenti e, non ultimo, il concetto di libero arbitrio che è sempre presente nell’uomo ma per il credente diventa una responsabilità pesante come un macigno.

Paolo Corridore

NOAH

4 Teschi

Regia: Darren Aronofsky

Con: Russel Crowe, Jennifer Connelly, Emma Watson, Anthony Hopkins

Uscita in sala Italia: giovedì 10 aprile 2014

Sceneggiatura: Darren Aronofsky, Ari Handel

Produzione: Paramount, Regency, Portozoa Pictures

Distribuzione: Universal Pictures International Italy

Anno: 2014

NOAH, clip “L’inondazione”:

InGenere Cinema

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