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TRA EROTISMO E PERVERSIONE

05527NLX01E torniamo a parlare di cinema erotico con due film che Mosaico Media ha rispolverato e che distribuisce in home video: Grida di estasi e Il corpo.

Grida di estasi, conosciuto anche come Sesso delirio, 1984, presentato in versione rimasterizzata [in realtà con un audio e una qualità video davvero mediocre]e mai giunto in sala, è un film hard fantascientifico/apocalittico del 1984, diretto da Antony Weber [che probabilmente è lo pseudonimo di Lorenzo Onorati, che al genere pornografico si è dedicato diverse volte, ad esempio con Luana la porcona, 1992, o Donne in calore per stalloni di lusso, 1990].

È importante sottolineare, che, come per Piacere di donna [https://www.ingenerecinema.com/erotismo-anni-70-mosaico-media/], anche qui abbiamo a che fare  con una commistione di sequenze di ben tre film: La città verrà distrutta all’alba di George Romero, 1973, ill sexploitation Cries of ecstasy, blows of death, sempre di Antony Weber [preceduto da Love and the great grunt, 1973], e di un documentario del quale non si hanno notizie certe, dedicato al nucleare e alle armi di distruzione di massa, con tanto di corpi carbonizzati in vista e città rase al suolo [forse appartenente ai tanti filmati postatomici sugli attacchi nucleari del 1945 a Hiroshima e Nagasaki].

Più voci confermano che Cries of ecstasy, blows of death, vietato in America, non fosse altro che la prima versione di Grida di estasi, presentato in America, e poi presentato due volte alla censura italiana. Infatti, Grida di estasi è conosciuto in Italia anche con il titolo di Sesso delirio, bocciato dalla Commissione Censura Cinematografica nel Gennaio 1983, in quanto ritenuto un film pornografico e contrario al buon costume, e poi ripresentato, nel Novembre dello stesso anno, con il titolo L’urlo in gola, nel quale, per avere il nullaosta,  alcune scene ritenute particolarmente spinte furono oggetto di tagli. Nel complesso, comunque, anche in questa nuova versione, il film non si allontanava dai suoi canoni iniziali, anche se i tagli eseguiti risultarono corposi, e nel 1984 ottenne il nullaosta, circolando però solo nei cinema a luci rosse.

Grida di estasi, che è dunque il nome definitivo dopo Sesso delirio e L’urlo in gola,  non è solo un film “sessuale”, perché alla pornografia unisce la violenza e una accennata drammaticità; pensiamo ad alcune scene che ci presentano donne in preda ad una crisi di pianto, o sole in un cammino senza meta, ma tutte, comunque, assalite dal sesso, sia etero che lesbo.

Non c’è una trama vera e propria, e forse anche questo aspetto contribuì alle resistenze censoree. In fondo, dopo aver compreso che la Terra è ormai un pianeta radioattivo nel quale la presenza degli esseri umani è sempre più esigua, ai pochi sopravvissuti non rimane altro da fare che resistere alla possibile estinzione armandosi di mascherine e sentendosi liberi di avere rapporti sessuali con chiunque, venendo meno anche ai vincoli matrimoniali e di coppia. Dunque, il film è una continua esibizione di corpi maschili e femminili in procinto di consumare atti sessuali e null’altro. Grida di estasi è dunque un film senza sostanza, venendo a mancare il carattere e presentandosi unicamente come un film erotico.

I nomi degli attori presentati nei titoli di cosa, sono in realtà fittizi, in quanto si tratta di pseudonimi. Mosaico Media presenta quindi in versione rimasterizzata un film inedito e soggetto a censura, tanto che venne vietato ai minori di diciotto anni e emarginato dalle sale cinematografiche nostrane.

Proprio per via dell’assemblaggio di scene appartenenti a tre film diversi, è difficile definire il genere al quale vorrebbe appartenere Grida di estasi, a metà tra un porno, un erotico, e un film di fantascienza. Tutti i protagonisti del film danno libero sfogo ai loro istinti primari, consapevoli che ormai, essendo vicina la fine del mondo, non possono più contare sul futuro, e dunque, non rimane altro da fare che unirsi carnalmente a chiunque, alla ricerca del piacere.

05527NLX01Torniamo indietro di ventuno anni con Il corpo, del giapponese Masashige Narusawa, il cui titolo originale è Ratai, 1963, che Mosaico Media presenta in versione originale. Anche in questo caso il film incontrò la disapprovazione della censura, che poi lo censurò ai minori di 18 anni. Narusawa con Il corpo dirige il suo primo e unico film, lui che ha costruito una carriera cinematografica come sceneggiatore.

La protagonista è Sakiko [Michiko Saga], una giovane ragazza che, terminati gli studi, ha lasciato il suo villaggio per trasferirsi a Tokyo, dove ha trovato lavoro come segretaria in uno studio di un imprenditore. È una ragazza disinibita e provocatrice, infatti, quando il capo le fa notare che sono spariti dei soldi, lei non perde occasione di spogliarsi per dimostrare che non ha rubato nulla. Tra lei e il suo superiore nascerà una relazione sentimentale, che Sakiko ha studiato molto bene. Mentre il suo capo è davvero innamorato di lei, la ragazza approfitta del suo invaghimento per chiedergli quotidianamente regali di ogni tipo, venendo puntualmente accontentata. Arrestato per evasione fiscale, il capo sparirà d’improvviso dalla vita di Sakiko, che ritorna nel suo villaggio, dove i genitori gestiscono un bagno pubblico. L’emancipazione della ragazza, che non smette di ammaliare i clienti, viene notata dai genitori, che  non approvano le sue stravaganze, turbati dalle voglie sessuali che proprio quelle figlia che hanno cresciuto nel rigore, mostra senza alcun pudore. Dopo aver incontrato un vecchio amore della sua adolescenza, che Sakiko lasciò senza troppo rancore, la ragazza in breve tempo trova lavora presso un night club, dopo essere stata cacciata di casa dai genitori. Qui incontra un ministro del Parlamento con il quale spera di iniziare una relazione, ma senza riuscirvi. È proprio all’interno di questo ambiente che Sakiko entrerà nel giro della prostituzione…

Se pensate che Il corpo sia un film erotico, vi sbagliate. Intanto Narusawa non mostra nulla, solo le intenzioni morbose di Sakiko, interessato a mostrare l’ambiente che la circonda, fatto di uomini truffatori o vittime delle stesse donne, e, in modo particolare, a presentarci Sakiko, una ragazza molto immatura, che ha colpa di confondere la libertà con la stravaganza e la perversione, finendo per diventare essa stessa strumento degli uomini, invertendo quindi i ruoli: Da dominatrice a preda.
Seppure Il corpo, contrariamente a Grida di estasi, abbia una trama interessante, segue però un ritmo molto lento che non dà modo alla storia di svilupparsi come dovrebbe, finendo per focalizzarsi solo e unicamente sulle voglie sessuali di Sakiko. Solo il finale è realmente degno di attenzione, permettendo non solo di percepire finalmente la parte sensibile della protagonista, che per tutto il film si atteggia a donnina facile e stupida, ma di leggere il film in una chiave drammatica non prevedibile.

Gilda Signoretti

GRIDA DI ESTASI

Voto film

0.5 Teschi

Voto DVD

1disc copy

Regia: Anthony Weber

Con: Sandra Carey, Michael Abbott, John Martin, iane Bishop, Sherri Mason

Durata: 81′

Formato: 4:3  1.33:1

Audio: Italiano Dolby Digital

Distribuzione: Mosaico Media  [www.mosaicomedia.it]

Extra: /

IL CORPO

Voto film

1 Teschi

Voto DVD

1disc copy

Regia: Masashige Narusawa

Con: Michiko Saga, Musuke Kawazu, Hiroyuki Nagato, Monoru Chiaki

Durata: 74′

Formato: 16:9  2.35:1

Audio: Italiano Dual Mono

Distribuzione: Mosaico Media  [www.mosaicomedia.it]

Extra: /

InGenere Cinema

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