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STILL LIFE di Uberto Pasolini

Still Life locandinaL’ordine e la pulizia per John May [Eddie Marsan] sono due regole fondamentali da mettere in pratica ogni giorno, e da rispettare sempre. John è un uomo pieno di abitudini e manie: percorre ad esempio sempre la stessa strada per andare a lavoro, senza mai pendere più da un lato o dall’altro del marciapiede; prima di attraversare la strada, appena il semaforo lampeggia verde, guarda comunque a destra, a sinistra e di fronte, per essere sicuro di poter passare; sistema gli oggetti sulla sua scrivania sempre allo stesso modo; ogni mattina in ufficio sbuccia una mela per intero,  e mangia ogni giorno tonno in scatola, che dispone su una tovaglietta ben pulita dove le posate, il tovagliolo, l’acqua e il bicchiere sono disposti simmetricamente.

John è un impiegato comunale di quarantaquattro anni che lavora al distretto di Kennington, quartiere al centro di Londra, al servizio utenti. Il suo ruolo consiste nell’intercettare i parenti più prossimi di coloro che  sono morti in solitudine e organizzare il loro funerale. John è un uomo particolarmente sensibile, che ha così tanto rispetto per la morte e per i suoi “clienti” defunti, da presenziare al loro funerale da solo.

Ogni qualvolta si trova a dover aprire un nuovo caso sprofonda in una insofferente solitudine, soprattutto nel momento in cui si trova a visitare la casa dei defunti, più un accampamento che una vera casa, peraltro sempre molto sporca e vuota. Come la casa di una signora inglese, che, consumata dalla solitudine, ha trascorso gli ultimi anni di vita con la sua gatta Susy, arrivando a considerarla sua figlia, tanto da scriverle lettere il giorno del suo compleanno, e interpretare i pensieri della gatta in altrettante lettere firmate dall’impronta della zampa della gatta stessa a lei indirizzate .

Still life foto 2Il capo del distretto, Mr Pratchett [Andrew Buchan], un giorno gli comunica che il suo ufficio sarà accorpato ad un altro, e quindi, dopo 22 anni di onesto lavoro, John è licenziato in tronco: dovrà però prima portare a termine l’ultimo caso della sua carriera lavorativa, che ha come protagonista un certo Billy Stoke, trovato morto in casa dopo due settimane, e che alcuni conoscenti descrivono come un alcolista e un violento. John rispolvera i dischi che l’uomo aveva nella sua casa maleodorante e infestata, e spera di trovare in esse degli indizi che lo aiutino a risolvere il caso. Nella sua ricerca al parente più prossimo di Billy, si imbatterà proprio in sua figlia, Kelly [Joanne Frogatt], abbandonata dal padre da quando era piccola. Sarà proprio Kelly, nel bene e nel male, a cambiargli la vita….

Still life,vincitore del premio Orizzonti per la miglior regia alla 70^ Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, è un vero e proprio gioiellino. Uberto Pasolini, alla sua seconda regia dopo Machan – la vera storia di una falsa squadra, 2008, dirige un film stile British, molto elegante e assolutamente emozionante, avvolto poi da una particolare ambientazione inglese che ritrae Londra e i suoi dintorni.

Still life foto 5La sfida più importante che Pasolini ha certamente vinto, oltre ad aver pensato e diretto un ottimo film, manchevole di nulla, consiste nell’esser riuscito a scrivere una sceneggiatura completa pur se costruita su pochi dialoghi, nella quale il protagonista deve manifestare i suoi sentimenti e i suoi pensieri evitando di esprimerli. Sembra un’assurdità ma è proprio così. E se il regista è riuscito nell’intento, in parte lo deve anche alla splendida interpretazione di Eddie Marsan, che dà corpo e voce ad un personaggio inconsueto.

Still life è un film pieno di personalità e profondamente riflessivo, che non può lasciare indifferenti. Pasolini si ispira a fatti reali, attratto dal lavoro che ogni giorno compiono i funzionari addetti ai funerali, concentrando poi l’attenzione sulle persone “inutili”, dimenticate dalla società e sole anche nel momento della morte, ma anche sulla incomunicabilità tra gli esseri umani, il tutto condito da una particolare sensibilità.

Still life è un viaggio psicologico, che non smette di sorprendere e sconvolgere fino alla fine.

Gilda Signoretti

STILL LIFE

4 Teschi

Regia: Uberto Pasolini

Con: Eddie Marsan, Joanne Frogatt, Andrew Buchan

Uscita in sala in Italia: giovedì 12 dicembre 2013

Sceneggiatura: Uberto Pasolini

Produzione: Redwave/ Embargo Films in associazione con Cinecittà Studios, Exponential Media, Beta Cinema e con Rai Cinema

Distribuzione: BIM distribuzione

Anno: 2013

Durata: 87’

STILL LIFE – Clip – Susie la gatta

STILL LIFE – Clip – Il licenziamento

InGenere Cinema

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