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LETTERA AL PRESIDENTE di Marco Santarelli

Lettera al Presidente locandinaDopo Milleunanotte, 2012, girato nel penitenziario Dozza di Bologna, Marco Santarelli ha presentato ieri, al Nuovo Cinema Aquila, il suo ultimo documentario: Lettera al Presidente.

Il mondo degli archivi è un mondo estremamente affascinante, ma purtroppo poco conosciuto, nel quale, all’interno del complesso documentale, fotografico e audiovisivo prodotto da organi centrali dello Stato,  enti e soggetti pubblici e privati versati, si intersecano storie di vita vera che ha per protagonista proprio la gente comune.

Dopo un anno di ricerca negli archivi del’Istituto Luce e nell’archivio storico della Presidenza della Repubblica, nei quali Marco Santarelli e la storica Teresa Bartilotti hanno consultato circa 17mila fascicoli contenenti le numerosissime corrispondenze tra gli italiani e i Presidenti della repubblica che si sono succeduti dal 1948, quando fu eletto Enrico De Nicola primo Presidente della Repubblica Italiana, a Giuseppe Saragat.

A scrivere loro erano persone di diversa estrazione sociale: contadini, insegnanti, operai, studenti, ma anche i bambini che, con molta naturalezza, facevano delle richieste particolari e bizzarre, come quella di una ragazzina di dodici anni che scriveva al presidente Antonio Segni per chiedergli di invitare egli stesso suo padre ad usare l’automobile non solo per andare al lavoro, ma anche per accompagnarla al mare con i suoi due fratelli e la loro madre, perché, dopotutto, riteneva che fosse un dovere dei genitori venire incontro alle richieste dei figli. E che della dire della stravagante decisione di tre bambini [Pierluigi Tortorelli, Armando Francesconi e Riccardo Salvi], che, in terza elementare, anno 1960, scrissero da Tortoreto, in Abruzzo, a Saragat per informarlo del loro progetto di andare su Marte, chiedendogli però aiuto nell’effettuare la missione.

Foto 2 Lettera al PresidenteMarco Santarelli dirige un bel documentario, nel quale a spiccare è il parallelismo e la compiuta fusione tra le immagini di repertorio e la lettura delle lettere stesse, interpretate da persone comuni che, laddove era presente, hanno letto le corrispondenze nel dialetto del mittente. Ad emergere è proprio la dignità degli italiani di allora, che non avevano nessun imbarazzo nel dichiararsi poveri, malati, o a chiedere lavoro, fieri di essere italiani e persone per bene. Ricorrono spesso, nelle lettere selezionate per questo documentario, delle forme comuni, come “Mi scuso fin da ora per la presente”, unite ad una particolare riconoscenza e rispetto per la carica ricoperta dal Presidente della repubblica al quale scrivevano. La profonda amarezza e la disperazione espresse nelle lettere è palpabile. Prendiamo l’esempio della contadina che scrive a nome di altre 5 donne contadine, che si definiscono “gente della terra”, con in tutto 45 bambini a carico, con i mariti lontani e tremendamente sole, le quali spiegano a Saragat che, non potendo usufruire dell’energia elettrica, la sera la trascorrono al buio, accanto al focolare, unica fonte di luce di cui dispongono; o quella dello spaccapietre in pensione che ogni giorno con sua moglie può mangiare una fetta di pane e un po’ di pasta, concludendo il suo pensiero con: “Questa è la legge e bisogna sottostare”.

Foto 1 Lettera al PresidenteLettera al Presidente, presentato alla settima edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, deve la sua riuscita anche all’apporto tecnico, dalla fotografia di Alfredo Farina alle musiche di Danilo Caposeno, al montaggio curato dallo stesso Santarelli, che alterna immagini di repertorio, compresi filmati di famiglia e interviste radiofoniche, a immagini più recenti girate proprio negli ambienti del Palazzo Quirinale, per focalizzarsi sulla coppia di orologiai che si muovono per i corridoi del palazzo presidenziale, addetti alla manutenzione dei pendoli degli orologi d’epoca conservati.

Lettera al Presidente, oggi alle 14e30 al Multisala Barberini, sarà in programmazione fino a mercoledì 13 novembre al Nuovo Cinema Aquila, e sarà distribuito più avanti in dvd dall’Istituto Luce per poi giungere anche  nei palinsesti televisivi in una versione di 50 minuti.

Gilda Signoretti

LETTERA AL PRESIDENTE

3.5 Teschi

Regia: Marco Santarelli

Con: Pierluigi Tortorelli, Armando Francesconi e Riccardo Salvi

Sceneggiatura: Marco Santarelli, Teresa Bartilot

Produzione: Madeleine, Istituto Luce con Rai Cinema

Distribuzione: Istituto Luce Cinecittà

Anno: 2013

Durata: 69′

InGenere Cinema

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