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OPEN GRAVE di Gonzalo López-Gallego

opengrave1Un uomo si risveglia all’interno dei una fossa comune a cielo aperto.

E’ ferito e i suoi muscoli e le sue ossa sono ancora bloccati, intorpiditi, e gli impediscono una normale deambulazione. D’improvviso, una corda: una donna dai lineamenti asiatici [Josie Ho] gli offre una via d’uscita, per poi condurlo all’interno di una grande casa sperduta nei boschi.

All’interno dell’abitazione altre quattro persone, tre uomini e una donna, sembrano aver avuto un risveglio simile a quello del primo uomo, pur se meno traumatico.

Tutti i protagonisti, ad eccezione della donna asiatica, che però sembra non poter proferire parola, hanno dimenticato ogni cosa delle loro vite precedenti, e tenteranno di ricostruire il motivo del loro risveglio all’interno di quel posto a partire da un calendario e da una data cerchiata al suo interno.

L’uomo risvegliato nella fossa comune, Jonah [Shartlo Copley], pare essere l’anello di congiunzione tra tutti gli invitati a quell’oscuro appuntamento, e forse per questo, attira inconsciamente la sfiducia degli altri uomini del gruppo.

opengrave2Bellissima sorpresa horrorifica, questo Open grave firmato da Gonzalo López-Gallego [Apollo 18], un film che si puntella, per gran parte della sua durata, sul terreno del thriller più misterico, per poi lanciarsi con originalità nelle profondità dell’horror e dello zombie-movie.

Open Grave [la cui sceneggiatura è firmata dai fratelli Borey] gioca con le carte dell’identità e delle responsabilità dei protagonisti sulle proprie vite, e su quelle dei tanti comprimari che popolano [vivi o morti] i terribili tableaux vivant sparsi per la foresta e per i campi che circondano la casa: uomini martirizzati legati con il filo spinato ad alcuni alberi, impiccati, folli urlanti, una donna senza un occhio tenuta legata come un animale all’interno di un capanno.

VKF_2930.NEFMan mano che la verità spinge per tornare a galla, i ricordi Jonah e degli altri protagonisti iniziano a frammezzarsi, come flashback sempre più importanti, all’interno della struttura drammaturgica, creando un affascinante struttura multistrato, che conduce in maniera agile al disvelamento finale che, comunque, riesce a mantenere in segreto fino al triste finale, alterando e infettando la location naturale in cui tutto è ambientato con l’ombra di un pericoloso morbo.

Open grave regala allo spettatore un bel twist emozionale e utilizza le regole dei film con morti viventi, e degli epidemic, con modernità autoriale [sia dal punto di vista registico, che per quanto riguarda lo sviluppo dello script].

Ottimo anche dal punto di vista attoriale, Oper grave può vantare all’interno del suo cast la presenza del grande Copley, già protagonista di District 9 e a breve in sala nei panni del villain di Elysium.

Luca Ruocco

OPEN GRAVE

3.5 Teschi

Regia: Gonzalo López-Gallego

Con: Shartlo Copley, Thomas Kretschmann, Josie Ho, Joseph Morgan

Uscita in sala in Italia: mercoledì 14 agosto 2013

Sceneggiatura: Eddie Borey, Chris Borey

Produzione: Atals Independent, 852 Films

Distribuzione: Eagle Pictures

Anno: 2012

Durata: 102’

InGenere Cinema

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