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LEANING: il nuovo corto di Enrico Conte

11Lo spazio Memorie dall’Invisibile, stavolta è dedicato a Leaning, nuovo cortometraggio in lavorazione del regista salentino Enrico Conte.

Il giovane autore ha già in curriculum due cortometraggi , di cui il secondo, L’Isola di Lorenzo, è tutt’ora in giro per i Festival d’Italia, ma Leaning è la sua prima incursione nel Genere.

Il suo nuovo cortometraggio si basa su una sceneggiatura scritta dallo stesso regista, che si è aggiudicata il Premio Nazionale Bernardino Zapponi nella sua ultima edizione ed è entrato in fase di crowfunding su IndieGoGo [trovate la campagna al seguente indirizzo: http://igg.me/at/Leaning-a-horror-short-film/x/3590767], per entrare in fase realizzativa il prossimo settembre.
Di seguit l’indirizzo alla pagina Facebook ufficiale del corto, e una presentazione dell’autore.

Luca Ruocco

LEANING, Pagina FB: https://www.facebook.com/LeaningAHorrorShortFilm

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LEANING, Presentazione:

Una casa isolata. Una donna è intenta a curare il suo piccolo giardino, attorno a lei c’è solo il calore del sole calante ed una piccola radio che trasmette la notizia di alcuni terribili delitti seriali commessi nella zona. E mentre in casa due bambine giocano tranquillamente, una figura minacciosa sta per raggiungere e sconvolgere questo angolo di tranquillità; il suo sguardo è intriso di follia e l’abito che indossa dimostra come il Male possa celarsi dietro la facciata più innocua e rassicurante.
Leaning nasce dall’amore e dalla passione per il cinema in diverse sue forme e dalla voglia di miscelare e fondere alcune di queste forme. L’amore per un Capolavoro del cinema come Night of The Hunter – La morte corre sul fiume di Charles Laughton e la passione per il cinema di Genere del passato. Da una parte un titolo imprescindibile del thriller americano, dall’altra l’horror più viscerale nel suo periodo più violento e fulgido. Un gioco al tempo stesso semplice e contorto, che non può non allettare gli amanti del genere e incuriosirli su come si riconnoterebbe il malvagio e affascinante sacerdote interpretato da Robert Mitchum nel classico di Laughton, se fosse visto attraverso lo sguardo sordido, violento ed estremo di autori come Hooper, Carpenter, Fulci, Craven, Argento.

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