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RABBIA IN PUGNO di Stefano Calvagna

rabbia-in-pugno-locandinaUn’estate 2013 fruttuosa per Stefano Calvagna, che, dopo l’uscita in sala di Multiplex, lo scorso 27 giugno, e mentre è in procinto di girare un altro film, porta al cinema Rabbia in pugno.

Sì, perché Rabbia in pugno, le cui riprese iniziarono nel 2011, ha avuto una gestazione difficile, interrotto e poi ripreso diverse volte per alcune integrazioni, e girato nel periodo in cui Calvagna era in libertà vigilata, motivo per cui il regista e attore romano non è mai presente nelle scene in esterno del film, in cui interpreta un amico fidato del protagonista.

Se con Multiplex il regista affrontava il thriller, con Rabbia in pugno mette in piedi un film a metà tra il dramma e un action movie, nato da un’idea di Claudio Del Falco [figlio dell’attrice Olimpia Cavalli, scomparsa lo scorso anno, che negli anni ’60 ha recitato in diversi film che hanno fatto la storia del cinema italiano, come Il gattopardo o 8 ½], campione di kick boxing, concretizzatasi in soggetto e poi in sceneggiatura, firmata da Calvagna con Giovanni Galletta.

Valerio [Claudio Del Falco] sta per prepararsi all’ennesima gara di kick boxing, non prima di aver salutato al telefono la sua fidanzata Valentina [Gaia Zucchi], che è incinta.

Rabbia in pugnoValentina è un’aspirante attrice, ed è stata appena scelta nel ruolo di attrice protagonista da Sergio Bruschi [Maurizio Mattioli], che stranamente non la sottopone a nessun provino, dicendosi certo delle doti interpretative dell’attrice. La ragazza accetta di buon grado, ma, nel locale, nel quale ha preso appuntamento con l’uomo, viene da questi drogata e violentata. Durante lo stupro la ragazza perde la vita.  Valerio giura di vendicarsi e ad aiutarlo in questa impresa ci pensano il suo amico di sempre Giordano [Cristiano Morroni], e Fabrizio [Stefano Calvagna]. La polizia indaga, ma con difficoltà, ma Valerio può contare anche sull’aiuto di sua sorella [Adriana Ortolani] e di altre due donne….

Rabbia in pugno è una storia di vendetta, “l’arma migliore per farsi giustizia”, come recita la frase iniziale del film, condivisa peraltro da Valerio.

Calvagna non ama la drammaticità fine a sé stessa, e infatti in questo film è il sarcasmo a far da padrone, riuscendo a strappare qualche risata allo spettatore.

trailer-rabbia-in-pugno-14976Come per Multiplex, però, Rabbia in pugno ha il difetto di essere vestito da una sceneggiatura mediocre e da un cast artistico per la maggior parte poco convincente. A Calvagna va dato il merito di aver sempre cercato, nei suoi film, di focalizzare l’attenzione sul ceto medio/basso, raccontando una Roma popolare, fatta di pregi e difetti, pericolosa ma vera. Sono le periferie, infatti, come racconta lo stesso regista, nato a Capannelle, a rappresentare il cuore delle città, contribuendone a farne la storia.

Il soggetto del film, come per Multiplex, non brilla di originalità, ma non è questo il punto; Rabbia in pugno, pur tenendo conto delle difficoltà che un film indipendente può incontrare, è estremamente banale e troppo vicino agli stereotipi che accompagnano le fiction televisive, soap opera comprese, intrise  di un sentimentalismo artificioso, come la storia d’amore tra Valerio e Laura [Valeria Mei], alla quale poco si crede, dal momento che Valerio si sta vendicando della morte della sua compagna, appena avvenuta, o la comparsa onirica di Andrea [Miki Cadeddu], quel figlio che Valerio e Valentina non hanno potuto avere, e che si presenta a Valerio nelle fattezze di un ragazzo.

Gilda Signoretti

RABBIA IN PUGNO

1.5 Teschi

Regia: Stefano Calvagna

Con: Claudio Del Falco, Cristiano Morroni, Maurizio Mattioli, Stefano Calvagna

Uscita in sala in Italia: giovedì 11 luglio 2013

Sceneggiatura: Stefano Calvagna, Giovanni Galletta

Produzione: Poker Entertainment

Distribuzione: Poker Entertainment

Anno: 2013

Durata: 89′

InGenere Cinema

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