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L’ORDRE DU LOUP e MAD ZOMBIES

ordreduloup1Derek [Trevor Duke]è un timido studente al primo anno del college. I suoi problemi di relaziona mento sono stati accentuati dall’ingresso nel suo nucleo familiare del nuovo compagno della madre; stereotipo del patrigno arrogante e violento. E questa sua predisposizione alla sottomissione è stata di buon grado sfruttata dai migliori “compagni di scuola” che ogni ragazzo vorrebbe avere: due bulli fuori stagione e due oche giulive.

Proprio questi capolavori umani, assieme alla ragazza di cui Derek è innamorato, convincono il giovanotto a rubare al patrigno le chiavi del suo cottage di montagna, per concedersi una gita a base di alcool e sesso.

Durante i festeggiamenti, però, qualcosa di inaspettato trasforma la spensierata nottata in un’assurda mattanza.

Dalla foresta una creatura feroce [già perfettamente mostrata in un incipit cominciato dietro ad un cespuglio, che davvero poco lascia all’immaginazione] arriva a punire col sangue la bravata dell’allegro gruppetto.

ordreduloup2Nessuno spoiler nello svelare che si tratta di un lupo mannaro [come già detto la creatura della notte si identifica con una grottesca scena di violenza già nel preventivo scontro con dei cacciatori, in cui decapita il primo e strappa via una gamba all’altro per dissetarsi con gli spruzzi di sangue].

E ai ragazzi non spetterà futuro migliore: i primi due, infatti, saranno assaliti durante l’accoppiamento boschivo. Sì, perché il lupo mannaro ha anche una marcata ossessione per il sesso, come dimostrerà più avanti uccidendo la seconda ragazza solo dopo averne approfittato sessualmente.

Andiamo al dunque: dalla mattanza notturna ne escono incolumi solo Derek e la sua amichetta, e proprio a loro toccherà svelare il mistero sull’identità di chi si nasconda sotto la pelliccia mannara, prima del prossimo plenilunio.

L’ordre du loup [titolo originale Big Bad Wolf] di Lance W. Dreesen fa parte delle ultime uscite della francese Elephant Films.

ordreduloup3Un titolo che mescola i toni dell’horror licantropico a quelli della teenage comedy più pecoreccia, rimanendo ben lontano, quindi, dalla riuscita di un progetto come Lobos de Arga  di Martinez Moreno.

Qualche dettaglio in più: il lupo mannaro parla e, per lo più, regala frasi piene di volgarità gratuita alle dolci donzelle e minacce di morte a Derek; la trasformazione da uomo [avete già intuito l’identità del mutaforma?] a bestia è veloce, malriuscita e in digitale.

Il lato splatter risulta, invece, abbastanza curato, sottolineando ancora meglio il lato ludico-grottesco del tutto. Vediamo il lupo  dividere testa e mascella di una vittima, staccare varie teste, divorare un corpo sotto ad un’automobile, trapassare la cassa toracica di un altro attraversando il corpo dalla schiena al petto con un braccio.

Ovviamente il filo di connessione con la commediaccia americana giovanile deve rimanere saldo, e allora ecco le camicette strappate per leccare i seni di una biondina spaventata e, perché no, con la trovataccia di estrapolare il codice genetico del mannaro con una modalità poco tradizionale…

Titolo non memorabile della filmografia dei wolfmen, ma con una buona edizione francese arricchita di video della realizzazione del costume della bestia, del bakstage e della galleria fotografica.

madzombies1Dai mannari si passa agli zombi e all’ennesima zomedy, rimanendo sempre in territorio Elephant Films.

Un gruppo di allevatori senza scrupoli sottopongono il loro bestiame ad una formula chimica in grado di far ingrassare i capi alla svelta per trasformarli in tempo record in hamburger.

C’è, però, un fastidioso effetto collaterale… il bestiame inizia a morire e a ritornare in vita e la carne, macellata senza scrupolo, contamina gli abitanti della cittadina.

Al centro di questa esplosione epidemica, il dottor Hunt [Billy Zane] e la sua famiglia, personaggi dissociati e davvero poco simpatici, che dovranno far fronte all’assedio zombi, sperando di venirne fuori vivi.

Mad Zombies di John Kalangis avrebbe potuto rendere felice un intero pubblico di vegetariani, intriso com’è di rimandi al troppo dissennato consumo di carne, al cattivo e non etico allevamento di bestiame, sino al morbo della mucca pazza.

madzombies2Il tutto, però, va scemando in una storia dove accade davvero poco, e ci si diverte ancora meno.

Come in ogni zomedy che si rispetti, però, non possono mancare almeno un paio di scene degne di nota: si va dai primi due individui che manifestano i sintomi dell’infezione al ristorante, seduti proprio al tavolo vicino a quello della famiglia Hunt, che tentano di risolvere la crisi con un’aspirina; fino all’hamburger infetto che ribolle ancora di non-vita  e attacca uno dei protagonisti.

Anche in questo caso il backstage tra gli extra, oltre alle scene eliminate.

Luca Ruocco

L’ORDRE DU LOUP

Voto film

2 Teschi

Voto DVD

3.5disc copy.

Regia: Lance W. Dreesen

Con: Kimberly J. Brown, Clint Howard, Richard Tyson

Formato: 16/9 – Ratio 1.78

Audio: Francese Dolby Digital 5.1 e 2.0; Inglese 2.0

Distribuzione: Elephant Films [www.elephantfilms.com]

Extra: “La naissance de la Béte”; Making of; Bandes-annonces; Galerie Photos; Filmographies

MAD ZOMBIES

Voto film

1.5 Teschi

Voto DVD

3.5disc copy.

Regia: Jhonny Kalangis

Con: Billy Zane Dans, Maggie Castle, Shauna Macdonald

Formato: 16/9 – Ratio 1.78

Audio: Francese Dolby Digital 5.1 e 2.0; Inglese 2.0

Distribuzione: Elephant Films [www.elephantfilms.com]

Extra: Liens internet; Making of; Bandes-annonces; Scene coupées

InGenere Cinema

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