Home / Recensioni / In sala / IL GRANDE GATSBY di Baz Luhrmann

IL GRANDE GATSBY di Baz Luhrmann

gatsby1Ultimamente mi sono chiesto “perché vado al cinema?”

Perché lo spettatore decide di pagare una cifra neanche troppo irrisoria, vista la crisi, per qualcosa di prettamente illusorio e immateriale?

La risposta è solo una: “Essere sedotti”.

La seduzione è alla base di tutte le forme d’arte, in special modo di quelle visive.

La domanda mi è balzata alla mente sentendo tutte le estenuanti polemiche riguardo la pellicola di Baz Luhrmann che ha di fatto tradotto in immagini le parole di F. Scott Fitzgerald trasponendo al cinema il libro Il grande Gatsby.

Il film, della durata di 142 minuti di puro intrattenimento,  Luhrmann pone l’accento sul sentimento e sulla sua purezza, oltre che sugli altri ideali di un uomo, Gatsby [Leonardo Di Caprio], che non vede con gli occhi solo di una mente geniale, ma con i più lungimiranti occhi del cuore, ed accetta il sacrificio di rimanere in disparte per cinque lunghi anni prima di farsi riconoscere da Daisy [Carey Mulligan], che ha dovuto lasciare prima di partire per la guerra, anche perché non in grado, all’epoca, di garantire un futuro a sé e a lei.

Sono tra i pochi che ancora non ha letto il libro di Fitzgerald, da cui è stato tratto il film, però ho visto in passato film tratti da libri che avevo letto e le polemiche sono sempre le stesse: “il film non è fedele al libro”.

THE GREAT GATSBYSinceramente trovo sempre sterili questi discorsi; innanzitutto perché il film è una cosa e il libro è un altra, e, in special modo, se chi ha realizzato la trasposizione cinematografica è un’altra persona rispetto a chi ha scritto il romanzo.

Il romanzo, prima di diventare film, subisce un trattamento perché deve, per forza di cose, diventare sceneggiatura.

Magari, poi, si perderanno molte atmosfere, molte descrizioni, molte riflessioni del romanzo, ma questo solo perché leggendolo siamo noi a fare la regia della storia narrata, invece nel film ci ha già pensato un’altra persona, ed è quel tipo di regia, quel tipo di canale, che lo spettatore segue.

gatsby4Ovviamente questo è quello che “sente” l’osservatore distratto, superficiale, perché di pagine nel film Il grande Gatsby ce ne sono tantissime e tanti sono gli spunti di riflessione, da ricercare nei volti degli attori, nei loro occhi, in quello che riescono a trasmettere con un gesto di imbarazzo, di invidia, un sorriso a mezza bocca.

Improvvisamente se si comincia a guardare negli spazietti piccoli si cominciano a cogliere infinite sfumature.
E’ nell’infinitamente piccolo che sono nascoste le pagine del libro.

Personalmente ho trovato l’allestimento di Luhrmann perfetto, magari qua e là ci sono dei tempi narrativi un po’ dilatati, ma questo serve solo allo spettatore per avere il giusto respiro e per lasciarsi permeare da quella atmosfera poetica, potente e romantica.

Paolo Corridore

IL GRANDE GATSBY

4 Teschi

Regia: Baz Luhrmann

Con: Leonardo Di Caprio, Tobey Maguire, Carey Mulligan, Joel Edgerton

Uscita in sala in Italia: giovedì 16 maggio 2013

Sceneggiatura: Baz Luhrmann e Craig Pearce, tratto dal romanzo di F. Scott Fitzgerald

Produzione: Bazmark/Red Wagon Entertainment

Distribuzione: Warner Bros. Pictures

Anno: 2013

Durata: 120′

InGenere Cinema

x

Check Also

UNA DONNA PROMETTENTE di Emerald Fennel

Dopo il caos doppiaggio che ha fatto slittare l’uscita del film di ...