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LA CONGIURA DELLA PIETRA NERA di Su Chao-Pin e John Woo

congiurapietranera1A due anni dalla presentazione alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e dopo la recente distribuzione nelle sale nostrane con la Tucker Film, approda finalmente nel mercato home video La congiura della pietra nera, wuxia pian dal forte impatto visivo, co-diretto a quattro mani da Su Chao-pin e dal più quotato John Woo. Proprio il cineasta hongkonghese, inizialmente coinvolto nella sola veste di produttore, si è trovato costretto poi a passare dietro la macchina da presa affiancando di fatto il collega taiwanese per risollevare le sorti di un’opera che in work in progress mostrava evidenti mancanze sul fronte della resa coreografica di alcune sequenze chiave presenti nella pellicola. A giudicare dal risultato finale, il tocco di Woo ha dato senza alcun dubbio i suoi frutti, innalzando all’ennesima potenza il tasso di spettacolarità delle suddette sequenze. Di conseguenza, stabilire dove finiscono i meriti dell’uno e iniziano quelli dell’altro non è di certo impresa titanica. A confermarcelo arrivano le immagini e le parole che vanno a comporre i venti minuti circa dell’interessantissimo making of che accompagna, insieme al trailer, la versione in DVD del film, sugli scaffali grazie alla collaborazione tra CG Home Video e la Tucker Film, che ha dato vita alla pregevole collana Far East Film.

congiurapietranera2Ne La congiura della pietra nera l’utilizzo imprescindibile del wire work permette ai due registi di mettere in quadro la solita chirurgica geometria del movimento, con il gesto marziale che si tramuta in danze acrobatiche di estrema eleganza, disegnate nello spazio e nel tempo attraverso la dilatazione dell’azione con esasperati rallenti e improvvise accelerazioni. Lo stile e la messa in quadro trovano però le principali affinità elettive con La tigre e il dragone piuttosto che con la trilogia wuxia di Zhang Yimou. Meno sontuoso rispetto a Hero o La foresta dei pugnali volanti, ma anche a La battaglia dei Tre Regni dello stesso Woo, l’opera risulta ugualmente pregevole per l’accurato e quasi maniacale lavoro nella messa in scena. C’è da dire, infatti, che qui la forma fagocita di gran lunga la sostanza, con una regia pirotecnica che prende il sopravvento su una sceneggiatura schiacciata dai riferimenti dai quali non è riuscita a distaccarsi.

congiurapietranera3Dal punto di vista della scrittura, La congiura della pietra nera si appoggia saldamente agli ingredienti narrativi e drammaturgici del Genere nel quale va di diritto a iscriversi, con una contaminazione e condivisione continua di elementi appartenenti al dramma bellico, al fantasy, al martial arts action e ovviamente al cappa e spada, sotto la cui superficie si vanno lentamente a manifestare, agli occhi dello spettatore, chiare sottotracce sentimentali e soprattutto gialle. La fusione funziona, diverte, intrattiene quanto basta e vale assolutamente il prezzo del biglietto. Tuttavia la storia non è di quelle che brillano certo per originalità e a giudicare dal plot è possibile rintracciare temi e stilemi chiave della filmografia di Woo, come ad esempio il cambiamento d’identità che ha trovato la sua più evidente manifestazione in Face/Off, dove l’assassino è costretto a sottoporsi a una plastica facciale per sfuggire al passato.

congiurapietranera5Lo stesso destino scelto dalla protagonista de La congiura della pietra nera, tale “Pioggerellina”, killer numero uno di una banda criminale che semina morte, devastazione ed ettolitri di sangue ovunque si manifesti. A interpretarla magistralmente nemmeno a dirlo Michelle Yeoh, che nella sua costruzione del personaggio sembra volere rievocare nella mente del cinefilo oltre alla Shu Lien del film di Ang Lee, anche la “Rondine d’Oro” di Come Drink With Me, pietra miliare diretta da King Hu nel 1966, con l’immensa Cheng Pei-pei. Non a caso, entrambe presenti con due personaggi in La tigre e il dragone, quasi a suggellare un legame di sangue con la pellicola del 2000 e una continuità con il filone al quale appartengono: la Yeoh era la già citata Shu Lien, mentre Cheng Pei-pei era la letale e spietata “Volpe di Giada”.

Francesco Del Grosso

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LA CONGIURA DELLA PIETRA NERA

3 Teschi

Regia: Su Chao-Pin, John Woo

Con: Michelle Yeoh, Jung Woo-sung, Wang Xueqi, Barbie Hsu

Durata: 103′

Formato: 16/9  2,35:1

Audio: Italiano Dolby Digital 2.0, Italiano Dolby Digital 5.1, Mandarino Dolby Digital 2.0, Mandarino Dolby Digital 5.1

Distribuzione: CG Home Video – Far East Film [www.cghv.it]

Extra: Making of, Trailer, Trailer della linea Far East

InGenere Cinema

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