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MATERNITY BLUES di Fabrizio Cattani

Clara [Andrea Osvart] è una giovane donna che porta con sé il tormento per una terribile azione commessa: l’annegamento dei suoi due figli, in seguito ad una depressione post partum. Suo marito Luigi [Daniele Pecci], è ancora innamorato di lei, ed è disposto a perdonarla. Nel periodo di ricovero della moglie in un ospedale psichiatrico, pensando già al futuro, che vuole, nonostante tutto, continuare a condividere con la sua donna, si trasferisce nelle Marche, dove compra un bar, lasciando quindi il suo redditizio lavoro.

Nell’ospedale psichiatrico, gestito dal primario Scalia [Pascal Zullino], sono ricoverate molte altre donne; su tutte pesa l’accusa di omicidio nei confronti dei loro figli. Se le accomuna il crimine compiuto, non le unisce l’indole.

Ognuna di loro, infatti, ha una propria personalità, come la ribella e aggressiva Eloisa [Monica Bielodenau], di origine rumene;Rina [Chiara Martegiani], una giovane ragazza molto fragile e dolce; la burrascosa Vincenza [Marina Pannafina]; e Trudy [Giulia Weber], che ha grossi problemi di relaziona mento, e sfoga la sua rabbia tra la balbuzie e la violenza.

È questo l’incipit intorno al quale si muove Maternity blues, di Fabrizio Cattani, che lo ha anche scritto, con la collaborazione di Grazia Verasani.

Maternity blues tratta un tema arduo: il figlicidio, e lo fa in modo estremamente garbato, intimo, in cui ogni protagonista è messa di fronte alla consapevolezza del gesto compiuto, tormentata dal senso di colpa e terrorizzata dall’idea, una volta dimessa dall’ospedale, di tornare a vivere la propria vita, col rischio di continuare ad essere giudicata.

Maternity blues è un film delicato e riflessivo, ma costituito da una sceneggiatura troppo semplice, che lo rende più simile ad un film per la tv che ad un’opera cinematografica, e questo è il suo limite, insieme ad un altro, e cioè il voler continuare a riproporre le stesse situazioni senza trovare altri sbocchi.

Va dato il merito al film di aver gestito la tematica evitando crudezze gratuite, e puntando l’attenzione solo sulla psiche delle protagoniste, che insieme partecipano alle terapie di gruppo e sfogano il loro dolore.

Maternity blues è distribuito in DVD da CG Home Video. Arricchisce l’edizione la sezione extra, che include l’intervista al regista nel making of, un video musicale con la canzone che Eloisa interpreta nel film [suona un po’ ridicolo il fatto che lei, che parla rumeno, canti in un perfetto italiano], le scene tagliate e il trailer.

Gilda Signoretti

 

Regia: Fabrizio Cattani

Con: Andrea Osvart, Chiara Martegiani, Monica Bielodenau, Marina Pannafina, Giulia Weber, Daniele Pecci

Durata: 95’

Formato: 16/9 2,35:1

Audio: Italiano Dolby Digital 2.0

Extra: Making of;  Video musicale; Scene tagliate; Trailer

Distribuzione: CG Home Video [www.cghv.it]

InGenere Cinema

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