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FUGA DI MEZZANOTTE e MOON: Collana Effetto Cinema

La collana Effetto Cinema, curata da Sony Pictures Home Entertainment, continua a sorprenderci con le sue uscite, proponendo film di alta portata. A quelli di cui vi abbiamo già parlato, se ne aggiungono altri due.

Midnight Express, 1978, uno dei film più famosi di Alan Parker, diretto nel 1978, a cui poi seguì Fame, due anni dopo, che consacrò ulteriormente il regista alle glorie del cinema.

Il film fu scritto da un giovane Oliver Stone [Scarface, 1983, Nato il quattro luglio, 1989], scelto dal produttore esecutivo Peter Guber e dal produttore David Puttman. La storia di Fuga di mezzanotte è una storia vera, perché tratta dell’esperienza tormentata che visse il malcapitato Billy Hayes, un inglese arrestato in Turchia per possesso di droga, e sottoposto a inumane e ingiustificate torture. Una volta riuscito a scappare di prigione, scrisse con William Hoffer un libro, Midnight Express, appunto, che ricordasse al mondo la sua esperienza. Peter Guber, colpito dalla vicenda, chiese di incontrarlo a Los Angeles per parlargli del suo progetto, ovvero una trasposizione cinematografica del suo romanzo.

Pian piano il film prese forma, soprattutto dopo il sì di Parker e di Stone [che per questo film si aggiudicò il David per la Migliore Sceneggiatura Non Originale], come racconta il produttore stesso nei corposi ed eterogenei contributi extra, in un’ora intensa, che chiariscono tutte le fasi di lavorazione del film, dalla genesi alla formazione, dall’evoluzione alla conclusione, indagando in tutti i settori: dalla produzione alla regia, dalla fotografia [di Michael Seresin, che lavorerà con Parker anche in seguito] alla sceneggiatura, dal montaggio [di Gerey Hambling] alla musica [curata da Giorgio Moroder, che vinse il David come Migliore Colonna Sonora].

Billy Hayes [Brad Davis] è in procinto di partire dalla Turchia, per tornare in America con la sua fidanzata Susan [interpretata da Irene Miracle, protagonista di Inferno di Dario Argento]. Billy ha con sé, legato al bene al torace, un ingente quantitativo di hashish. Se all’interno dell’aeroporto tutto fila liscio, un attimo prima di salire sull’aereo i cani della polizia avvertono la presenza di droga, avviando di conseguenza il procedimento di cattura di Billy, ormai spacciato. Rinchiuso in carcere con l’accusa di detenzione di droga, Billy vivrà dei momenti terrificanti, controllato a vista dal cattivo Rifki [Paolo Bonacelli], e punito severamente senza una vera ragione. Al processo verrà condannato a quattro anni, da scontare esclusivamente in un carcere turco. A nulla valgono le promesse del padre di Billy e dell’avvocato quando, in seguito al ricorso dell’accusa, che alla condanna di detenzione aggiunge quella anche di contrabbando, accolta dalla Corte suprema, sarà condannato a trent’anni. È una peregrinazione infernale, quella che i prigionieri stanno vivendo nelle carceri turche. Billy, in un’esplosione di rabbia contro la cultura turca e la corte suprema, inveisce contro di essi, ricevendo come punizione per questa provocazione il trasferimento in una struttura carceraria per malati mentali, dove rincontrerà il suo amico Max [John Hurt], ora impazzito. Eppure Billy si aggrappa ancora ad un filo di speranza, e continua a pensare alla fuga.

Girato in 53 giorni, e con un budget di 1,7 o 1,8 milioni di dollari, Fuga di mezzanotte è un film perspicace, dettagliato e ben girato, pensiamo alle scene d’azione, girate con una macchina a mano che si muove con assoluta disinvoltura, e con la quale è stato per la maggior parte girato il film.

Parker ama dare un’anima profonda ai personaggi dei suoi film, la pretende, e perciò è in sintonia con Stone, che lavora bene nella creazione della personalità dei personaggi, creando un connubio tra essi e la storia che scrive. Eccellente, fuori ogni discussione, la prestazione di Brad Davis, che vinse il provino scavalcando attori di grande calibro come Richard Gere, Sam Bottoms, Dennis Quaid. Il suo Billy è interpretato con convinzione e intima comunicazione fisica, prima che interiore. Davis suda febbrilmente, e mostra con una incredibile persuasione una pazzia alla quale il suo personaggio sta per abbandonarsi, in seguito all’incontro con Susan in carcere. Non può abbracciarla perché sono separati da un vetro. Le pulsioni sessuali di Billy riaffiorano nel rivederla, e nella disperazione chiede alla ragazza di spogliarsi e di mostrarle il seno, al di là del vetro, immaginando di toccarlo. È una scena di un’emotività impressionante, potente e notevole. Fuga di mezzanotte è un film autorevole sia visivamente che psicologicamente.

Gilda Signoretti

 

Diretto nel 2009 da Duncan Jones, Moon è uno sci-fi che si muove su due strade parallele: da una parte omaggia il cinema sci-fi d’essai, dall’altro propone una visione fantascientifica personale e moderna, un dramma per un solo personaggio, incarnato magnificamente dall’attore Sam Rockwell.

Il film è uno dei titoli più riusciti della cinematografia sci-fi dell’ultimo decennio proprio grazie a questa sapiente rielaborazione creativa di elementi riconducibili alla fantascienza classica [la base spaziale come location, il tema della clonazione, un personaggio robotico – Gerty – che è l’unico compagno di vita e lavoro dell’astronauta], e alla volontà dell’autore di esplorare l’animo umano attraverso la storia di un uomo spedito per un lungo periodo di lavoro sulla Luna, che dovrà affrontare, oltre ai suoi doveri lavorativi, anche le difficoltà e le paranoie che un periodo di forzata ed estrema solitudine [l’unico uomo sulla Luna è un po’ come l’ultimo uomo sulla Terra…] scateneranno nel suo animo.

Sam Bell [Rockwell] lavora da tre anni presso la base lunare Sarang, con mansioni relative al monitoraggio dell’estrazione dell’Elio-3, che sarebbe capace di salvare l’umanità da una grossa crisi energetica. Moon racconta l’ultima parte della missione triennale di Bell. A due settimane dal rientro sulla Terra, però, l’astronauta inizia a soffrire di forti mal di testa, a perdere la lucidità e la memoria, e finisce per perdere i sensi, a causa di incidente, all’interno di un mezzo per attraversare il territorio lunare, mentre tentava di raggiungere il centro raccolta dell’Elio-3.

Sam Bell si risveglierà all’interno della stazione lunare, monitorato in infermeria da Gerty. Ma nel momento in cui l’astronauta scoprirà che il suo collaboratore robotico sta comunicando a sua insaputa con la Terra, le sue sicurezze andranno man mano sgretolandosi, e il dubbio lo condurrà alla scoperta di una verità più che paradossale.

L’edizione DVD della collana Effetto Notte non deluderà gli amanti del film di Jones, grazie anche ad un comparto di extra davvero ricco: Whistle, un cortometraggio del regista di Moon che racconta l’avveniristica storia thriller di un killer a pagamento;  video di backstage [interessante il momento dedicato all’uso dei modellini preferiti dal regista alla CGI]; un video dedicato agli effetti visivi e all’uso della computer grafica, per creare un robot virtuale per lavorare le scene con il doppio San, o per accentuare il realismo del territorio lunare; varie interviste al regista [compreso l’intervento al Sundance Film Festival, che per primo ospitò il film].

Luca Ruocco

FUGA DI MEZZANOTTE

Regia: Alan Parker

Con: Brad Davis, Paolo Bonacelli, John Hurt, Franco Diogene, Randy Quaid, Bo Hopkins

Durata: 116’

Formato: 1.85:1 Anamorfico 16:9

Audio: Dolby Digital Italiano/Inglese 5.1

Distribuzione: Sony Pictures Home Entertainment [www.he.sonypictures.it]

Extra: Commento del regista; I produttori: commenti sulla produzione; Dietro le quinte diFuga di mezzanotte: la storia del film, dalla sceneggiatura alle location; Ricordi dal set: aneddoti e riflessioni dei realizzatori del film; Galleria fotografica

MOON 

Regia: Duncan Jones

Con: Sam Rockwell, Dominique McElligott, Kaya Sciodelario

Durata: 93’

Formato: 2.40:1 – 16:9 Anamorfico

Audio: Italiano, Inglese Dolby Digital 5.1

Distribuzione: Sony Pictures [www.he.sonypictures.it]

Extra: Commenti vari; “Whistle” – Un corto di Duncan Jones; Dietro le quinte; Gli effetti visivi; Spazio alla scienza – Domande e risposte con il regista Duncan Jones; Domane e risposte al Sundance Film Festival; Gerty e il ping-pong; Trailer vari

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