Home / Recensioni / In sala / SILENT HILL: REVELATION 3D di Micheal J. Bassett

SILENT HILL: REVELATION 3D di Micheal J. Bassett

A bordo dei cavalli meccanici di una giostra di supplizianti, si apre la nuova trasposizione filmica di un videogame a tematica horror. Si tratta di Silent Hll: Revelation 3D, scritto e diretto da Michael J. Bassett, che già aveva avuto modo di percorrere le strade del cinema del terrore con Deathwatch – La trincea del male [2002] e Solomon Kane [2009], prodotto da Samuel Hadida, già a capo dell’organizzazione del primo capitolo della saga, il Silent Hill [2006] di Christophe Gans, e dei capitoli dell’epopea di Resident Evil.

Ispirato al terzo capitolo della serie videoludica creata dalla KonamiSilent Hill: Revelation 3D ritorna a inquadrare la perpetua fuga di Harry [Sean Bean] e Heater [Sharon] Mason [Adelaide Clemens], padre e figlia, costretti a muoversi continuamente di città in città, per provare a sfuggire ai seguaci di una pericolosa setta e dagli orrendi incubi che perseguitano la ragazza, legandola alla per lei ignota Silent Hill: visioni di morte e orribili creature supplizianti che porteranno la giovane a scoprire la sua reale identità.

L’intero film, della durata di 94 minuti, rimanda direttamente ad un modo di intendere il cinema horror che sa un po’ di anni ’80.

Non parliamo di certo della resa stilistica che, in verità, risulta molto curata e moderna, grazie anche all’uso di effetti speciale digitali e delle tre dimensioni.

Ma il senso di déjà vu e di familiarità, deriva proprio dal biunivoco senso di citazionismo che lega il terzo capitolo videoludico di Silent Hill al suo secondo exploit filmico. I creatori della Konami avevano, infatti, scelto di riprendere, all’interno del gioco, tematiche e atmosfere tipiche dei più importanti film horror del momento; citazioni horror che dalle pellicole passano al gioco per

ritornare, filtrati, su una pellicola che richiama da un lato la serie di Nightmare, per i continui incubi [anche ad occhi aperti] che vessano le giornate della giovane Heater, dall’altro ritorna alla mente anche la saga di Hellraiser, che qui prende corpo nelle varie figure supplizianti create da Patrick Tatopoulos [della serie Underworld], con l’aiuto dell’effettista speciale Paul Jones [che proprio in alcuni capitoli di Hellraiser aveva messo lo zampino]: dall’uomo con la testa a piramide interpretato da Roberto Campanella, coreografo anche dei movimenti degli altri supplizianti e già presente del precedente capitolo Silent Hill, alle infermiere sexy dal viso sfigurato, al visivamente affascinante ragno fatto di pezzi di manichini, per finire nella missionaria, una donna con la testa sferzata dalle lame rotanti di una sega circolare.

Proprio per questo sotterraneo moto di “riscoperta” di un certo momento cinematografico del Genere horror, Silent Hill: Revelation 3D potrà incontrare i favori dei più nostalgici patiti del cinema dell’orrore, oltre che degli appassionati della saga del videogame.

A completare il cast, Kit Harington, già noto per il suo ruolo nella serie HBO Il trono di spade, qui nel ruolo del giovane co-protagonista Vincent, e Malcom McDowell impegnato in un folle cameo.

Luca Ruocco

 

Regia: Michael J. Bassett

Con: Adelaide Clemens, Kit Harington, Deborah Kara Unger, Martin Donovan

Uscita in sala in Italia: mercoledì 31 ottobre 2012

Sceneggiatura: Michael J. Bassett

Produzione: Samuel Hadida, Don Carmody

Distribuzione: Moviemax

Anno: 2012

Durata: 94’

InGenere Cinema

x

Check Also

“Roma amor Mio” allo Spazio ArteAtrio

In un periodo in cui, molto faticosamente, cerchiamo di far tornare tutto ...