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ROCK OF AGES di Adam Shankman

rockofages1Siamo a Los Angeles, Hollywood per l’esattezza, la cornice entro la quale tutti gli artisti, rock stars, attori, registi, vogliono apparire.

La via della trasgressione, la Sunset Strip, brulica di locali pieni di rockers, bickers e gente dalle acconciature più assurde e dai vestiti più improbabili.

Il dato fondamentale da fornire è l’anno! Stiamo parlando del 1987 il Rock va forte, ma come ogni cosa che è all’apice se ne intuisce il vicino declino, con le prime boy-band che sono dietro l’angolo, e come al solito, nel panorama del jetset, ci sono due figure che dominano la giungla dorata di Hollywood, quelli, come il produttore Paul Gill [Paul Giamatti], che danno al pubblico quello che il pubblico vuole, incassando così cifre astronomiche e facendo si che l’economia giri, e quelli come Drew [Diego Boneta] che inseguono un sogno e vogliono uscire dalla massa per diventare stelle, celebrità, vere Rock Star, facendo la propria musica e gridando il proprio nome.

Il punto di riferimento di Drew è Stacey Jaxx [Tom Cruise], leader degli Arsenal, artista eclettico con la mente sempre annebbiata da alcol e droghe, in perenne sindrome da jet lag, viziato e al quale viene concesso tutto solo perché è una macchina spalasoldi e sa come far guadagnare all’industria discografica cifre pari a quella di una manovra finanziaria di un piccolo stato.

Sherrie [Julianne Hough] è una ragazza acqua e sapone di periferia, che si trasferisce a Hollywood sotto consiglio della nonna che non vuole che il futuro riservi, per la sua giovane nipotina, un destino buio all’interno di quattro mura, a rimpiangere il periodo in cui era giovane e bella.

rockofages3Ognuno nella propria vita deve tentare il grande salto, ognuno deve scontrarsi con le proprie paure, sapendo che per tutti quanti passa il treno giusto e che bisogna solo avere la giusta dose di talento, fortuna e tempismo nel cogliere le opportunità giuste.

Ovviamente niente ci è dato sapere in anticipo, ma anche questo è il bello della vita sapere di percorrerla sempre sull’orlo del baratro con l’incertezza del domani.

Il Bourbon Room è il locale dove Sherrie e Drew incrociano i loro destini, è il tempio del Rock, è il posto dove hanno iniziato le grandi star, e tra loro è amore a prima vista.

La giovane coppia sembra non avere problemi, perché nella loro dignitosa povertà comunque hanno l’amore, quello puro e incondizionato fino a quando per Drew non arriva la grande occasione, vale a dire fare da spalla a Stacey Jaxx nel suo prossimo concerto da solista al Bourbon Room.

La sera del concerto il produttore Paul vede nel giovane Drew il futuro Stacey Jaxx e decide di scritturarlo.

Tra Sherrie e Drew cominciano gli attriti lui è sempre più distante, attorniato da donne stupende e abbagliato dai riflettori del palco e lei si sente sola in una città troppo grande e crudele per un cuore puro come il suo.

Alla fine però, come in ogni classico film anni ’80, l’amore riuscirà a trionfare sopra tutto e sopra tutti.

rockofages4Rock of ages è un film sugli anni 80 e su quello che di bello e di buono hanno costruito; magari hanno cresciuto una generazione di illusi che credevano nel sogno americano, nella possibilità di poter essere i numeri uno, dominando il panorama artistico, e invece hanno solo perso il loro tempo con una valigia in mano cambiando città dopo città, lavoro dopo lavoro, amori dopo amori, amici dopo amici, ma sicuramente hanno saputo divertirsi e far divertire la gente.

I ragazzi degli anni 80 sanno cos’è il rock and roll e quell’adrenalina mista a paura che ti fa dire “cavolo sono vivo”, sanno cos’è l’emozione di giocare una mano vincente e magari vedere nel giro di una notte cambiare la propria vita e poco importa se durerà poco, l’importante è averla vissuta appieno.

In Rock of Ages c’è il riassunto di tutti quegli anni compresso in 123 minuti pieni di citazioni, ricordi, canzoni dove tanto chi li ha vissuti, quanto chi per ragioni anagrafiche non ha potuto viverli, potrà goderne.

C’è un Paul Giamatti sempre in linea con il personaggio interpretato, Catherine Zeta-Jones ottima nel ruolo della attivista bigotta-religiosa-repressa e un Alec Baldwin strepitoso nel ruolo del gestore bolso e stanco del Bourbon Room e poi c’è lui, il protagonista indiscusso, il Rock and Roll con la sua carica di energia.

Paolo Corridore

 

Regia: Adam Shankman

Con: Tom Cruise, Catherine Zeta-Jones, Paul Giamatti

Uscita in sala in Italia: mercoledì 20 giugno 2012

Sceneggiatura: Justin Theroux, Chris D’Arienzo,Allan Loeb, Michael Arndt, Jordan Roberts

Produzione: New Line Cinema, Corner Store Entertainment

Distribuzione: Warner Bros. Pictures

Durata: 123′

Anno: 2012

InGenere Cinema

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