DEMETER di Ana Juan

demeter1Serrato all’interno di una cassa di legno riempita con la terra della sua Romania, il conte Dracula attraversa i mari per arrivare nel Regno Unito. Demeter, il nome del brigantino battente bandiera russa, che inconsapevolmente trasportò le spoglie del non morto, iniziò il suo viaggio nel luglio del 1897, dalla città di Varna, per arrivare nel porto di Whitby, il 4 agosto dello stesso anno, completamente svuotata del suo equipaggio, se si eccettua il comandante, morto, legatosi al timone per continuare a tener la rotta della nave.

Il ritrovamento del diario di bordo getterà più di un’ombra sulle macabre dipartite dei marinai del Demeter, ombre che trovano riparo nel corpo non-morto del conte Dracula, e che affollano le tavole del nuovo lavoro di Ana Juan, illustratrice spagnola da sempre affascinata dai temi del magico e dell’inquietante: Demeter, appunto, da poco edito da Logos.

Un’avventura gotica, quella che l’illustratrice propone al suo lettore, un viaggio nell’inquietante che non può che iniziare da pagine nere carbone, morbide al tatto, per la grossa quantità di inchiostro che bagna le pagine, un nero in cui l’occhio si perde, a cercare le forme di una foresta scura, flagellata dalla pioggia.

demeter2E il nero è il colore che riempie sempre per eccesso le inquietanti tavole, scene che trasudano la pericolosità di un nemico dalla forma cangiante, anche se quasi mai ben visibile.

In un momento storico decisamente florido per la letteratura e il cinema vampirico, che però ha deviato l’essenza stessa del succhiasangue in un personaggio sì misterico, ma non per forza negativo, Ana Juan ritorna al padre di tutti i vampiri, Dracula,  e con il suo carboncino nero, ne segna la traiettoria che lo porta dalla sua terra d’origine fino alla Mina Murray, ritratta a inizio libro, in una foto dedicata al suo amato Jonathan, partito in viaggio per i Carpazi, e riproposta in chiusura del volume con gli occhi sbarrati, mentre, foglio dopo foglio, viene inghiottita dall’ombra cangiante del conte, in una serie di splendide veline opache.

Accanto alle tavole, sporche dell’ossessivo nero carbone, spesso sormontate da una didascalia che riporta le incredule parole registrate dal capitano della nave sul diario di bordo, inserti altrettanto speciali, come l’elaborazione grafica di alcune pagine di quotidiani dell’epoca, che fanno da intercalare e da cornice alla storia del Demeter.

Un volume prezioso, consigliato soprattutto ai nostalgici dei vampiri [quelli veri], e a chi ancora conserva nel cuore un macabro bagliore gotico.

Luca Ruocco

 

Autore: Ana Juan

Editore: Logos Edizioni [www.logosedizioni.it]

Pagine: 90

Illustrazioni – Foto:

Costo: 27,00 euro


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