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NON ME LO DIRE di Vito Cea

nonmelodire1Al di là dei meriti [pochi] e dei demeriti [abbastanza] che si possono riscontrare in seguito alla visione di Non me lo dire [2012], una cosa è certa: si tratta senza alcun dubbio di un film che va decisamente contro tendenza. I motivi sono principalmente due: da una parte ci si trova al cospetto di una commedia decisamente fiacca e avara di momenti ironici da ricordare, rispetto alla media, evento significativo in un biennio così ricco di soddisfazioni al box office per il suddetto Genere; dall’altra per il fatto che in un periodo così fortunato per i comici sul grande schermo [Zalone, Siani, I soliti idioti, Luca & Paolo e via dicendo], uno di loro possa fare un buco nell’acqua come nel caso di Uccio De Santis.

De Santis nella quarta pellicola firmata da Vito Cea indossa i panni di Lello, un noto attore comico pugliese impegnato con la sua compagnia teatrale in una fortunata tournée che lo porta a calcare i palcoscenici di numerosi e prestigiosi teatri locali. Una sera come tante, rientrando a casa, Lello trova un biglietto della moglie Silvia che, stanca di essere trascurata dal marito a causa del lavoro, ha deciso di lasciarlo. Lello entra in crisi e abbandona il teatro mettendo in seria difficoltà la compagnia che, senza il suo leader carismatico, non riscuote più i successi di un tempo.

Per combattere la depressione, Lello si rivolge a uno psichiatra che gli prescrive una cura alquanto bizzarra: ritrovare l’entusiasmo per il lavoro attraverso l’affetto dei suoi fans. Insieme a una coppia di scapestrati compagni di viaggio, l’uomo si lancia così in un tour nell’entroterra pugliese per ritrovare se stesso e la voglia di tornare a recitare.

Il risultato è un road movie che sa di già visto, tra matrimoni e funerali, banchetti e fughe a gambe levate. In mezzo tracce evidenti di commedia rosa e degli equivoci che non sortiscono gli esiti sperati, incastonate in una struttura narrativa che sceglie la concatenazione approssimativa di una serie di sketch invece di una scorrevole successione di momenti di ironia. Di conseguenza, non ci si commuove praticamente mai e si ride con il contagocce [una di queste la scena a casa della piccola Sara].

Un po’ poco per strappare una sufficienza in pagella.

Francesco Del Grosso

 

Regia: Vito Cea

Con: Uccio De Santis, Mia Benedetta, Aylin Prandi

Uscita in sala in Italia: venerdì 23 marzo 2012

Sceneggiatura: Antonio De Santis

Produzione: Idea Comunicazione

Distribuzione: Bolero Film

Anno: 2012

Durata: 90’

InGenere Cinema

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