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IO SO CHE TU SAI CHE IO SO e SPIA SPIONE

iochetusai1Alberto Sordi è uno di quei veri artisti italiani che meritano di essere definiti tali, perché dotati non solo di professionalità e originalità, ma anche di inventiva, che Sordi ha messo in atto non solo come attore ma anche come sceneggiatore e regista [cimentandosi anche come compositore musicale].

Io so che tu sai che io so, del 1982, è uno dei quasi venti film da regista che Sordi ha girato nella sua lunghissima carriera, conclusa in modo dolente, a dir la verità, perché lo vede regista di Incontri proibiti, del 1998, dove firma un po’ tutto: regia, soggetto, sceneggiatura, e di cui è anche attore principale.

Io so che tu sai che io so è una commedia amara, perché descrive, seppur buffamente, le delusioni familiari di due coniugi, derivate da tutta una serie di incomprensioni e dialoghi evitati.

Fabio [Alberto Sordi] e Livia [Monica Vitti] sono due coniugi, sposati ormai da tanti anni. Hanno una figlia, Veronica [Isabella De Bernardi], adolescente. Fabio lavora in banca, e ad assisterlo nel suo lavoro quotidiano c’è Valeria [Ivana Monti]. I due sono amanti da molti anni, e finora nessuno si è accorto di nulla.

iochetusai2Un giorno riceve una telefonata molto affettuosa da parte di Livia, che, inspiegabilmente, gli chiede di tornare presto a casa, perché ha voglia di fare l’amore con lui. Fabio comincia ad insospettirsi, e teme il peggio, non appena scopre che un uomo osserva la moglie da sotto il balcone. Si scoprirà che è tutto frutto di un equivoco: il signor Vitali, vicino di casa dei coniugi Bonetti, nonché uomo di affari, non fidandosi di lasciar la moglie [Micaela Pignatelli] sola, dovendo partire per un viaggio di affari, decide di rivolgersi ad una agenzia investigativa per pedinarla. Livia, avendo chiesto alla signora Vitali la macchina in prestito, verrà scambiata per la signora Vitali, e perciò tutta la sua vita privata verrà analizzata nei minimi dettagli. Al povero Fabio, saputo dello scambio di persona avvenuto, si rifà ridare i nastri della pellicola dall’agenzia, e scoprirà che anche la moglie, come lui, non ha rispettato i doveri coniugali. La loro vita è a repentaglio anche dalla sconvolgente notizia della tossicodipendenza di Veronica. Fabio si considera fallito come padre, prima, e come marito, poi. Ma forse si può rimediare a tutto…

Sordi, oltre ad essere regista e attore nel film, firma anche il soggetto del film con Augusto Caminito e Rodolfo Sonego. Proprio a Sonego era stato affidato il soggetto, ma poi Sordi decise di migliorarlo insieme con Caminito, privando così il copione di alcuni punti considerati da Bruna Parmesan [e non solo], costumista, molto interessanti. Lo spirito accentratore di Sordi regista sarà sempre presente nei suoi film, perché voleva che il film non mancasse di particolari, idee, o semplici inquadrature, che voleva fare proprie, e si circondava sempre di collaboratori professionisti.

Da sottolineare l’impegno musicale di Piero Piccioni, una garanzia nel panorama cinematografico [la sua carriera, molto produttiva, lo vede ad esempio autore di colonne sonore di film importanti, al fianco di registi come Rosi, Antonioni, Bertolucci, Petri, Risi, e molti altri],e Sergio D’Offizi, famoso direttore della fotografia.

Io so che tu sai che io so è un film molto comunicativo, intimo e a tratti duro, ma contemporaneamente è un film che sa ridere delle disgrazie, e che fa dell’ironia la compagna prediletta.

Io so che tu sai che io so è distribuito, dallo scorso 19 Ottobre, da Medusa Home Entertainment in DVD, comprensivo di contenuti extra. Interessanti le interviste a Sergio D’Offizi [che fu direttore della fotografia del film], Bruna Parmesan [costumista], e Paola Scala [aiuto regista].

 

spia1Spia spione [1966] è uno dei tanti film di Bruno Corbucci che vedono Lando Buzzanca protagonista. Si tratta di una spy-story comica, successiva al film d’esordio del regista dell’anno precedente, James Tont  operazione U.N.O., e contemporanea al secondo capitolo,  James Tont  operazione D.U.E., sempre con Buzzanca protagonista.

Carlo Barazzetti [Lando Buzzanca] è un ragazzo imbranato e poco intelligente. Lavora come cameriere in un ristorante molto in voga, e non manca di fare gaffe e creare fastidio tra i clienti. Nel frattempo una banda di truffatori sta studiando il modo per intrufolarsi in una banca, con lo scopo di rubare, oltre ai soldi, una cassaforte contenente un anello preziosissimo. Guarda caso Carlo abita proprio sopra la banca, in un appartamento al primo piano che poggia proprio sul vano-cassaforte. Il capo della banda, detto Il Professore [Guy Deghy], decide che è arrivato il momento di fare il colpaccio, e di procedere con un piano alquanto curioso: la donna del gruppo, Ursula [Teresa Gimpera], dovrà ammaliare con i suoi modi gentili e la sua bellezza Carlo, poi insediarsi in casa sua, e, intrattenendolo in dolci effusioni, permettere alla sua squadra di studiare la casa, e trovare il punto esatto della casa da cui accedere alla banca. È proprio dalla camera di letto di Carlo che i banditi accederanno, dritti dritti, alla stanza blindata con la cassaforte, creando un foro di comunicazione. Carlo, però, scoprirà suo malgrado le malefatte, ma, bisognoso di soldi, e innamorato cotto di Ursula, entrerà a far parte del gruppo, fino ad assumere l’incarico di agente segreto.

Si tratta, in questo caso, di una commedia un po’ insipida, che parte con dei buoni presupposti, con la colpa di non saperli sviluppare. Infatti, se inizialmente la commedia, che non fa mai ridere, fa sperare in qualche gag simpatica, procede invece con lo stesso ritmo lento e per niente divertito, facendo perno su Lando Buzzanca, che infastidisce per i suoi modi scimmieschi e che esaspera con i suoi sguardi da pelandrone, in cerca di incontri sessuali con Ursula che non avvengono mai, e che rendono il suo personaggio ancora più ottuso di quello che già è. La sceneggiatura [firmata dalla stesso Corbucci, Mario Guerra e Vittorio Vighi] è una delle prime cose a rendere mediocre il film, che si avvale di una co-produzione italo-spagnola. Il film è distribuito in DVD, dallo scorso 19 Ottobre, da Medusa Home Entertainment.

Gilda Signoretti

 

IO SO CHE TU SAI CHE IO SO

Regia: Alberto Sordi

Con: Alberto Sordi, Monica Vitti, Isabella De Bernardi

Durata: 112’

Formato: 1.85:1/anamorfico

Audio: Italiano Dolby Digital – 2.0

Distribuzione: Medusa Home Entertainment [www.medusahe.it]

Extra: A proposito di.. Io so che tu sai che io so; Trailer

 

SPIA SPIONE

Regia: Bruno Corbucci

Con: Lando Buzzanca, Guy Deghy, Teresa Gimpera, Mario Pisu

Durata: 94’

Formato: 1.85 PAL

Audio: Italiano Dolby Digital 5.1 Italiano Dolby Digital – 2.0

Distribuzione: Medusa Home Entertainment [www.medusahe.it]

Extra: Trailer

InGenere Cinema

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