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IL CLAN DEL TERRORE di Jacques Tourneur

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Titolo davvero sui generis, del 1964, nella filmografia di Vincent Price, che, di film in film, è sempre riuscito a mantenere un aspetto austero e distaccato, mai troppo sopra le righe come si addice ad un vero signore, pure quando i personaggi affidatigli si macchiavano di orrore o scivolavano nella commedia grottesca.

Con Il clan del terrore, però, le carte in tavola cambiano. Il Price protagonista della pellicola è lontano anni luce dall’iconografico personaggio severo, talvolta malinconico talaltra mefistofelico molto spesso interpretato, e che così bene si è sposato con il fisico slanciato e longilineo dell’attore, con la sua espressione accigliata del viso.

Mr. Trumbull [Price] è un arrivista, un approfittatore dedito all’alcool che, con l’arte della seduzione, riesce a mettere l’anello al dito all’aspirante cantante lirica Amaryllis [Joyce Jameson], con il solo fine di diventare direttore dell’impresa di onoranze funebri avviata dalla donna, unica intestataria, da quando suo padre [un Boris Karloff vecchio e stanco, ma ancora capace di non prendersi troppo sul serio], troppo in là con gli anni, ha iniziato a dimostrarsi non più capace di occuparsene.

Ad affiancare la scalcinata famiglia, si aggiunge anche un ex galeotto, Gillie [Peter Lorre], assunto da Trumbull come assistente, per sbrigare le faccende di fatica e assecondare il titolare nei traffici, tutt’altro che legali, che è costretto a organizzare per tenere in piedi la baracca, senza abbandonarsi ad una vita di duro lavoro lontano dall’amato alcool.

Quarantasei anni prima dei Ladri di cadaveri [2010] di John Landis, Jacques Tourneur [lo straordinario regista de Il bacio della pantera, 1942] firma una diabolica e assurda commedia nera, sceneggiata in maniera divertita dal maestro Richard Matheson, che abbraccia in sintesi lo stesso tema, pur se declinato in maniera differente: due strampalati scansafatiche trovano come unica via per riuscire a raggranellare un po’ di quattrini, quella di procurarsi dei cadaveri sempre più freschi, arrivando ad uccidere nel momento del bisogno. In questo specifico caso, Trumbull e il suo assistente assassinano danarosi e potenti esponenti della loro cittadina, per poi curarne personalmente le esequie.

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RHV riscopre, in un’edizione priva di contenuti speciali, se si escludono il trailer e la galleria fotografica, un film che riesce a riunire sotto lo stesso tetto icone del cinema horror classico, daTourneur a Matheson, da Price a Lorre, a Karloff, passando per lo Sherlock Holmes Basil Rathbone [nei panni dello scespiriano mr. Black, che pure in punto di morte, o serrato vivo all’interno di una bara, non rinuncia a recitare stralci dal suo amato Macbeth].

Il film fu prodotto dalla American International Pictures, storica produzione di James H. Nicholson e Samuel Z. Arkoff, padrini di tutti i capitoli cinematografici firmati da Roger Corman, ispirati a Poe e interpretati proprio da Vincent Price.

Il clan del terrore [titolo originale Comedy of Terror], accantonato con rispetto il maestro della letteratura gotica e l’amico Roger, tenta di replicare i toni ironici de I maghi del terrore [Roger Corman, 1963], titolo che vedeva al suo interno proprio il trio PriceLorreKarloff.

Luca Ruocco

 

Regia: Jacques Touneur

Con: Vincent Price, Peter Lorre, Boris Karloff, Joyce Jameson, Joe E. Brown, Beverly Powers, Basil Rathbone

Durata: 83’

Formato: 2.35:1 Anamorfico

Audio: Italiano 1.0 Dolby Digital, Inglese 1.0 Dolby Digital

Distribuzione: RHV [www.rhv.it]

Extra: /

 

InGenere Cinema

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