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IL CIRCO DEGLI ORRORI di Sidney Hayers

Nell’Inghilterra degli anni quaranta, uno spietato chirurgo, il dottor Rossister [Anton Diffring], è deciso a scalare le vette del successo, riuscendo a concretizzare i suoi ambiziosi studi sull’evoluzione delle tecniche di chirurgia plastica.

Pur di poter sperimentare liberamente le sue nuove tecniche su pazienti consenzienti, lo spregiudicato chirurgo inizia a operare al di fuori delle strutture mediche e, proprio durante una di queste operazioni, un imprevisto causa l’oscena deturpazione del viso di una giovane paziente.

Rossister sa di essere braccato dalla polizia e, non potendo discolparsi in alcun modo, decide di abbandonare l’Inghilterra per nascondersi in Francia, dopo aver cambiato volto e identità, assieme al suo assistente [Kenneth Griffith], e alla sorella di lui, Angela [Jane Hylton], perdutamente innamorata del chirurgo.

I tre inglesi troveranno riparo in un circo francese, caduto in miseria a causa della guerra. Sotto l’appariscente tendone Rossister, diventato ora il dottor Schuler, potrà continuare, inosservato, a sperimentare nuove tecniche di chirurgia plastica in gran segreto, finché le acque non si saranno calmate.

Dopo aver operato la piccola figlia del proprietario del circo, ferita da una bomba, Schuler si troverà [non del tutto per caso] a diventare il proprietario del baraccone, dopo la prematura scomparsa del suo predecessore… ucciso dall’orso ballerino!

I piani di conquista di Schuler potranno farsi più concreti: ripopolare il circo di ladre, assassine, prostitute e “altri tipi strani”, tutti ovviamente deturpati. Una volta ridate, a queste sfortunate, un nuovo volto e una vita migliore, il medico avrebbe avuto al suo seguito delle serve fedeli e riconoscenti, e avrebbe avuto modo di continuare a sperimentare nuove tecniche chirurgiche.

Col passare degli anni, il circo di Schuler comincia a lasciarsi alle spalle la nomea di luogo maledetto, oltre alla scia di sangue di tutte le bellissime artiste che avevano manifestato l’intenzione di abbandonare il chirurgo per potersi rifare una vita.

La polizia inizia ad annusare puzza di bruciato, e si piazza alle calcagna del “buon” Schuler che, nel frattempo, è quasi pronto a ritornare in possesso della sua vera identità per rivelare al mondo medico le potenzialità delle sue scoperte.

Quello che colpisce de Il circo degli orrori di Sidney Hayers [1960], non è tanto la sua venatura di sadico orrore, né la figura del mad doctor, davvero classica nell’horror di stampo Hammer, e nei film ispirati a questa tipologia.

Quello che davvero sorprende è l’importanza con cui estetismo, corpo, bellezza ed erotismo vengono esaltati da regista e autore. Non solo perché il chirurgo pazzo ricerca potere e ricchezza proprio lavorando sulla bellezza che ridona alle donne deturpate, ma proprio perché le stesse riempiono di continuo le scene, dando mostra, impudicamente, della loro nuova bellezza, assoluta e artificiale.

Un titolo contenente davvero molta sensualità per il Genere che affronta, e parliamo di una sensualità molto carnale.

Particolare anche il connubio tra la bella trama thrilling e i numeri da circo, che si inseriscono in più punti nella trama.

Alcune note negative si possono trovare nell’utilizzo, ben poco realistico, di alcuni degli animali: l’orso ballerino e un gorilla [finto] sul finale, su tutti. Il primo uccide il vecchio proprietario del circo, ma in realtà sembra  che voglia abbracciarlo teneramente, mentre il gorilla è talmente fantoccio da far rimpiangere Aborym, il demone scimmiesco de La croce dalle sette pietre [Marco Antonio Andolfi, 1987].

Molto interessante, invece, l’uso del make-up e degli effetti speciali, per ricreare perfettamente i tagli, le escoriazioni e le cicatrici che deturpano i volti delle splendide circensi.

Titolo d’essai del catalogo di Sinister Film, scuderia CG home video, Il circo degli orrori è reperibile in DVD, nella solita elegante edizione: manifesto allegato e, tra gli speciali, oltre al trailer originale, agli spot tv e alla galleria fotografica, una presentazione di Luigi Cozzi che, in realtà, più che parlare del film, decide di regalarci il racconto delle sue personali esperienze con Donald Pleasance [che nel film interpreta il vecchio proprietario del circo], vabbeh.

Luca Ruocco

 

Regia: Sidney Hayers

Con: Anton Diffring, Erika Remberg, Yvonne Monlaur, Donald Pleasance

Durata: 88’

Formato: 16:9 – 1.85:1

Audio: Italiano Dolby Digital 2.0, Inglese Dolby Digital 2.0

Distribuzione: CG Home video [www.cghv.it]

Extra: Presentazione di Luigi Cozzi, Trailer, Spot TV, Galleria

InGenere Cinema

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