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L’AMANTE DI DRACULA di Jean Rollin

 

Un anziano medium-occultista è alla ricerca del covo del malefico conte Dracula, assieme al suo giovane assistente. Il vecchio è a conoscenza dell’esistenza di un piccolo, ma pericoloso, gruppo di creature semiumane, che hanno il compito di proteggere l’esistenza dell’eccellente non-morto, e di viaggiare per il mondo alla ricerca della donna che, per vocazione naturale e in maniera assolutamente incosciente, dovrà diventare sua moglie.

Le malvagie creature che si frappongono fra l’avanzare “dei nostri” e il luogo segreto dove il conte Dracula consuma il suo alterno riposo eterno, sono i “paralleli”, persone all’apparenza indifese, ma che nottetempo non riescono a non rivelare la propria reale essenza.

Capeggiate dal goffo Triboulet, nano di corte del Signore delle Tenebre, le  “parallele” che daranno filo da torcere all’occultista e all’assistente sono: la Vampira [livida e svestita innamorata di Triboulet], la Lupa [donna assassina e selvaggia, con artigli da bestia]e l’Orca [bionda e procace mangiatrice di bambini, dall’appetito insaziabile]. A queste si aggiungono due anziani servitori e una violinista austera.

Jean Rollin torna a ricamare sul tema dei vampiri: dobbiamo innanzitutto chiarire che non siamo assolutamente dalle parti di Violenza ad una vergine nella terra dei Morti Viventi [1970], ma il regista de La vampira nuda [1969], riesce a firmare ancora un titolo di una mitologia vampiresca tutta personale.

Anche in L’amante di Dracula [2002] affiorano lievi richiami d’erotismo, quasi d’obbligo nelle sue pellicole, ma a prevalere è sicuramente il lato fiabesco e visionario.

Figure come quelle dei “paralleli”, già fiabeschi di per sé [l’Orca, il Nano…], sono affiancati dalle suore dell’Ordine della Vergine Bianche, che hanno il compito di proteggere la promessa sposa di Dracula, dai richiami dell’amante. A causa della vicinanza con la futura Regina dell’Ombra, però, le ecclesiastiche sono tutte piombate in uno stato di incontrollabile follia [c’è chi raccoglie teste in decomposizione dalla spiaggia, chi va in giro con un imbuto in testa].

Ancora fiabesche e surreali sono le apparizioni del conte Dracula, sempre e soltanto all’interno di antichi orologi a pendolo.

Anche se non presenta alcun contenuto extra, il film di Rollin è sicuramente un titolo da collezione, distribuito in Italia da AvoFilm.

Luca Ruocco

Regia: Jean Rollin

Con: Cyrille Iste, Jacques Regis, Thomas Smith, Sandrine Thouqet

Durata: 90’

Formato: 4:3

Audio: Italiano, Dolby Digital

Distribuzione: AvoFilm

Extra: /

InGenere Cinema

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