Universal Pictures

SPLIT di M. Night Shyamalan

“Cosa sta succedendo a M. Night Shyamalan? Cosa dobbiamo aspettarci dopo The Visit? È davvero difficile da immaginare, anche perché a quanto pare il sodalizio con Jason Blum dovrebbe continuare almeno per un altro film. Forse assisteremo al punto più alto della Blumhouse, oppure a quello più basso di M. Night Shyamalan. Con questi interrogativi, si concludeva la nostra review di The Visit, ultimo film scritto e diretto dal regista del Sesto Senso [che potete trovare integralmente qui: http://www.ingenerecinema.com/2015/11/26/the-visit/#more-31420] il quale, sperimentando linguaggi nuovi, appariva allontanarsi dall’idea di cinema che lo avrebbe reso uno dei cineasti più significativi del nuovo millennio. Cosa è successo dopo? Ringraziando il cielo e tutti gli dei dell’Olimpo, Shyamalan è tornato a fare Shyamalan. Abbandonato il found-footage, tanto amato da Blum, il caro e vecchio M. Night, ritorna alle origini – e qui si nasconde un indizio prezioso… badate – con il bellissimo Split. Pellicola tesa, elegante, rigorosa e moderna, che utilizza il Genere per arrivare a scorgere pieghe drammatiche e oscure dell’animo umano.

ATTENZIONE!
Seguono SPOILER. Non continuate a leggere qualora non abbiate già visto il film… per amor del cielo!

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BATES MOTEL: La quarta stagione in DVD

Mancano all’incirca una trentina di giorni alla messa in onda della nuova e ultima stagione di Bates Motel. La quinta. E se purtroppo in Italia la stagione 4 non è ancora giunta in TV, niente paura: è, infatti, finalmente disponibile in home video, grazie a Universal Home Video. Per chi non l’avesse ancora vista, sappiate che se fino alla terza stagione la linea narrativa seguita si era dimostrata piuttosto uniforme, nella quarta stagione, che si compone di dieci puntate, ci saranno molti cambiamenti. Non vogliamo svelarvi troppo, ma possiamo certamente dirvi che l’attenzione prestata ai personaggi secondari inizia ad affievolirsi e il cerchio si stringe sempre di più attorno ai due protagonisti: seppure i comprimari ricoprano un ruolo di contorno, comunque mai marginale, le loro storie si intersecano per qualche istante con quelle dei protagonisti, ma poi gli si allontanano silenziosamente, lasciando un’aura di mistero che lascia spazio alle fantasie dello spettatore, alle prese con le ipotesi più macabre, sugli sviluppi della prossima stagione.

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ALLIED – UN’OMBRA NASCOSTA di Robert Zemeckis

Durante il secondo conflitto mondiale, la spia canadese Max Vatan [Brad Pitt] e l’assassina francese Marianne Beausejour [Marion Cotillard] si incontrano a Casablanca per uccidere un ambasciatore tedesco durante un ricevimento nazista. I due si innamoreranno e scapperanno via insieme ma, poco dopo il matrimonio e la nascita della figlia, la donna sarà sospettata di alto tradimento.

Al suo diciottesimo lungometraggio, Robert Zemeckis si conferma essere un cineasta molto più vicino al buon mestierante che all’autore vero e proprio. I suoi film non hanno mai un tratto distintivo vero e proprio, sono opere di una linearità scolastica e prevedibilmente hollywoodiana. Sia chiaro, questa caratteristica non è assolutamente da considerarsi un difetto, soprattutto se si ha la capacità di affrontare qualsiasi Genere cinematografico con disinvoltura e professionalità. Ma se pensiamo ad un regista come Steven Spielberg, anche lui in grado di saltare da un film impegnato ad un blockbuster, ecco che notiamo subito un’enorme differenza: il tocco del papà di E.T. si riconosce subito; la regia di Zemeckis no. E’ questo probabilmente il suo limite, ovvero non avere né una firma né una voce autoriale forte.

Anche qui si nota questa mancanza, nonostante la storia funzioni ed il coinvolgimento spettatoriale venga attivato fin dalle primissime sequenze. Tuttavia, questo vuoto autoriale disturba tutta la visione del film: si ha come la sensazione di leggere un libro su cui manca la firma dello scrittore, di osservare un quadro di un pittore anonimo, troppo uguale a tante altre opere esistenti.

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SING di Garth Jennings

Dopo il successo di Pets – Vita da animali, gli animali tornano protagonisti al cinema con un nuovo film di animazione, Sing. Se Pets era caratterizzato da molta frenesia e da un rocambolesco, qui siamo di fronte ad un prodotto più sottile, con vari sottotesti che difficilmente i più piccoli potranno cogliere, e per questo emotivamente più coinvolgente. Distribuito da Universal Pictures e al cinema dal 4 gennaio, Sing è un film d’animazione, davvero divertente: si ride spontaneamente della personalità dei protagonisti e delle loro diversità, che li portano spesso a confrontarsi e litigare buffamente.

In una città immaginaria si trova un antico teatro da un po’ di tempo in grave crisi finanziaria. Il proprietario, il koala Buster Moon, sta riflettendo su un possibile piano che serva a risollevare la sua attività e, ad un certo punto, è certo di aver avuto un’idea geniale: indire un concorso canoro con un premio del valore di mille dollari. La città viene tappezzata da cartelloni pubblicitari che attirano migliaia di persone desiderose di sfondare nel mondo della musical. Buster Moon è sorpreso del successo dell’iniziativa, e non ne capisce la ragione almeno finché non scopre che la sua segretaria, un’iguana ormai anziana e sorda, ha fatto scrivere sui cartelloni pubblicitari del corso che il montepremi si aggira intorno ai centomila bigliettoni.

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OUIJA – L’origine del male di Mike Flanagan

ouija2_1Lo scorso anno Ouija, il film di Stiles White [scuderia Blum House], aveva lasciato l’amaro in bocca in un’annata cinematografica horror che aveva davvero poco da raccontare ad un pubblico in cerca di qualcosa di nuovo o, per lo meno, interessante… Un horror da cassetta, insomma, che si distanziava da saghe contemporanee e di successo – leggi Insidious e The Conjuring – unicamente dall’aver accentrato tutte le attività spiritiche e malefiche fra le lettere di una tavoletta spiritica Ouija.

Ci si sarebbe potuti fermare lì, ma no. Qualcuno ha pensato bene di regalare un secondo respiro ad una saga già priva di vita, con almeno una sicurezza in mano: sarebbe stato davvero difficile creare qualcosa di anco meno interessante.

Ma in produzione hanno preteso una sicurezza in più, passando il progetto nelle mani di Mike Flanagan che, nel bene e nel male, qualcosa di un po’ interessante ha saputo mostrare almeno in Somnia.

E allora ecco Ouija – L’origine del male, che come denuncia l’estensione del titolo riporta la storia indietro nel tempo con un prequel che, in soldoni, gioca innanzitutto la carta vincente utilizzata nella saga di The Conjuring da Wan: spostare la narrazione in un periodo dal fascino vintage.

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PETS  – VITA DA ANIMALI di Chris Renaud e Yarrow Cheney

pets-locandinaSi ride molto e di conseguenza ci si diverte in Pets – Vita da animali, l’ultimo film d’animazione prodotto da Illumination Entertainment e distribuito da Universal Pictures, dal 6 ottobre nelle sale italiane. Atteso da molti mesi, dopo la circolazione dei vari teaser e di trailer promettente, Pets – Vita da animali è un film d’animazione che fa della sua semplicità narrativa il suo punto di forza. Si perché partendo proprio da un soggetto lineare Pets evolve in una sceneggiatura lineare e compatta – scritta peraltro da tre nomi forti nell’animazione, Ken Daurio, Brian Lynch e Cinco Paul – dotata di un ritmo crescente ma mai estremamente frenetico da sfiorare l’isteria che troppo spesso coinvolge i film d’animazione degli ultimi anni.

Pets – Vita da animali è, come suggerisce il titolo stesso, un film che analizza con fare spassoso la vita degli animali domestici paragonandola a quella degli animali di strada, diversi anche caratterialmente. Continua a leggere

JASON BOURNE – La saga

bourne-matt-damonÈ la mattina del 14 marzo 1887. Un uomo si risveglia in un’abitazione a Norristown, in Pennsylvania, scoprendo subito di avere un enorme problema: quello su cui è sdraiato non è il suo letto e la stanza in cui si trova non fa parte della sua casa. Non ha la benché minima idea di dove si trovi e del perché sia finito lì. In un primo momento, il poveruomo potrebbe pensare di trovarsi nell’appartamento di qualche conoscente e che quelli siano i postumi di una notte passata a consumare eccessive dosi di alcol. Una spiegazione plausibile, ma del tutto errata: scopre che è marzo, mentre il suo ultimo ricordo risale al mese di gennaio, per l’esattezza al giorno 18. Non sa che cosa gli sia successo nell’arco di due mesi, ma ricorda tutto della sua vita prima dell’amnesia. Ricorda la sua occupazione, ovvero quella di predicatore evangelico, la sua residenza a Coventry nel Rhode Island, sua moglie, le sue due figlie e il suo nome… Ansel Bourne. Che si sia trattato di un rapimento?

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Cult o [S]cult? Vol. 11

amerd-bd1Tra i titoli estivi di Midnight Factory, il titolo di certo più interessante è il cofanetto Blu-Ray limited edition [con booklet curato da Nocturno Cinema] contenente Amer (2009) e Lacrime di sangue (2012) del duo registico Bruno Forzani e Hélène Cattet, coppia artistica e di vita che grazia ai due film e alla partecipazione al progetto The Abcs of Death è riuscita ad attirare l’attenzione di spettatori, critici e qualche importante guest come Quentin Tarantino, che ha inserito il loro lungo d’esordio nella lista dei suoi film preferiti di sempre!

Il cinema di Forzani e Cattet si apparenta per ispirazione, colori e sapori al giallo all’italiana, anche se si differenzia dal Genere grazie ad una personalità forte e allucinata e ad una ricerca ossessiva del senso del perturbante non solo nel thrilling, ma soprattutto nel sensuale.

In Amer, l’amaro racchiuso nel titolo francese, si apparenta con Amer, le tre età della protagonista [infanzia, adolescenza, maturità], tre momenti accomunati dall’incubo, dall’oscurità.

Il secondo, Lacrime di sangue, film del duo francese è, invece, un racconto sullo stretto rapporto tra l’eros e la morte, vissuto attraverso gli occhi e la mente di un uomo, Dan, che ricerca disperatamente la moglie scomparsa all’interno di un condominio assai luciferino.

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THE WITCH di Robert Eggers

the-witch-1America,1630: una famiglia puritana assai timorata di dio viene allontanata dalla propria comunità ed è costretta a ritirarsi ad una vita di solitudine e sacrificio, in una vecchia fattoria vicina ad un grande bosco del New England.

Il lavoro da fare è tanto e le giornate dei due coniugi, e dei loro figli, rimbalzano tra preghiera, fatica e paura. Sì, perché proprio il bosco che incomincia alle spalle della loro nuova abitazione diventa subito lo spauracchio dai due adulti. Ai figli è vietato avvicinarsi alla boscaglia dove, si dice, abiti una malvagia strega.

Un giorno il più piccolo della famiglia scompare davanti agli occhi di Thomasin, la sorella quattordicenne. Vani sono i tentativi di ritrovarlo, e dopo qualche giorno il padre si convince che il figlio sia stato rapito e divorato da un lupo. Ma questo suo pensiero è solo un velo trasparente appoggiato alla meglio sul terrore e sui reali pensieri che credo misto a superstizione ha iniziato a seminare negli animi dei protagonisti.

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STAR TREK BEYOND di Justin Lin

star-trek-beyond1Tra i cinefili, gli amanti della settima arte e i frequentatori delle sale, questa, passerà alla storia come l’estate dei blockbuster che hanno maggiormente deluso, sia in termini di qualità, che d’incassi. Basti pensare a titoli attesi come, Warcraft – l’inizio, La leggenda di Tarzan, Alice attraverso lo specchio – uscito a ridosso dell’estate con l’effimera speranza di non scontrarsi con gli altri competitors – e per ultimo, il terribile Ghostbusters al femminile di Paul Feig. Pellicole sulle quali gli Studios avevano puntato molto e che, per il momento, hanno racimolato molto meno di quanto i dirigenti speravano. In un panorama come questo, giunge a risollevare le sorti dell’industria, Star Trek Beyond, terzo capitolo del popolare franchise creato da Gene Roddenberry e ripresentato da J.J. Abrams nel 2009. Con Justin Lin in cabina di regia, questa nuova avventura dell’equipaggio interstellare più famoso al mondo, si lascia alle spalle le ambizioni del precedente Into Darkness, per riproporre la ricetta classica composta da evasione, spettacolarizzazione e divertimento per tutta la famiglia. Basterà per salvare l’estate bollente delle Major?

Il Capitano Kirk e l’equipaggio dell’USS Enterprise raggiungono la stazione spaziale Yorktown, appena completata e pronta a ospitare milioni di persone. Di fronte a una richiesta di aiuto, Kirk decide di intervenire per comprendere cosa si nasconde al di là di una nebulosa. Scoprirà presto di essere atteso da un nuovo nemico misterioso, che metterà a rischio l’intera Enterprise e tutto ciò che la Federazione rappresenta.

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