fantascienza

STAR WARS: GLI ULTIMI JEDI di Rian Johnson

the-last-jediPerdere per vincere. Fallire per cambiare. Ma soprattutto, abbandonare ciò che è stato per ottenere un nuovo orizzonte. Star Wars: Gli Ultimi Jedi è la palese affermazione che qualcosa sta cambiando nella Galassia lontana, lontana. Tutto viene messo in discussione in questo ottavo episodio della saga sci-fi più amata al mondo. La Forza è sveglia, ma non troppo, i ribelli sono in fuga, il Primo Ordine potrebbe vincere, ma Kylo Ren deve fare i conti con una coscienza lacerata dal senso di colpa. Infine, Rey al cospetto di Skywalker conoscerà la sua più amara delle delusioni. Tutto sembra vacillare nelle Guerre Stellari di Rian Jonhson, ma ciò che appare compromesso, che non ricorda il passato glorioso, potrebbe essere l’occasione più importante mai capitata a questa lunga avventura nello spazio.

Ma procediamo con ordine: La Forza scorre forte nella giovane Rey, ma solo un grande maestro Jedi può insegnarle a controllarla. Rivelata la mappa che traccia la rotta per il nascondiglio segreto di Luke Skywalker, la ragazza attraversa l’universo fino al pianeta sperduto dove il cavaliere Jedi si è ritirato in esilio volontario. Si inerpica lungo sentieri impervi, perlustra gli angoli più selvaggi dell’isola per incrociare lo sguardo del leggendario guerriero che ha combattuto e sconfitto l’Impero, e porgergli la vecchia spada laser appartenuta alla sua famiglia. Il gesto significativo riprende ed eguaglia il passaggio di testimone avvenuto nel corso della saga, nella quale l’allievo assume infine il ruolo di mentore. Intuitiva e tenace, Rey è la capofila delle nuove leve Jedi, pronta a contrastare le forze del sinistro Primo Ordine, in aiuto della Resistenza. Accanto a lei ritornano l’ex assaltatore Finn, il pilota di X-Wing Poe Dameron e il Generale Leia [in quella che passerà alla storia come l’ultima interpretazione di Carrie Fisher, CGI permettendo]. Tra i servitori del Lato Oscuro, con il volto sfregiato dall’ultimo scontro con Rey, ritroviamo Kylo Ren, influenzato dalla misteriosa figura del Leader Supremo Snoke.

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INCONTROL di Kurtis David Harder

incontrolIncontrol, presentato in anteprima al Fantafestival 2017, è un thriller fantascientifico scritto e diretto da Kurtis David Harder, incentrato in maniera netta sul ruolo invasivo dei social media  sulla privacy e la comunicazione nel mondo moderno, portando i temi alle estreme conseguenze.

La protagonista è Samantha, una giovane e introversa studentessa di sociologia che conosce Mark, Victor e Jenny, i quali le rivelano di aver rubato al campus universitario una strana macchina, grazie alla quale ci si può collegare per prendere il controllo di chiunque, riuscendo ad avere esperienze di ogni genere attraverso il corpo di un altro.

All’inizio il film riesce a tratteggiare con molta disinvoltura il mondo della sua protagonista; riusciamo a capire solo attraverso le azioni [università, jogging, casa] sia il suo stile di vita che i suoi drammi interiori. Si arriva, forse un po’ frettolosamente, all’incontro con i tre e alla relativa scoperta.

Da questo momento in poi, praticamente metà dell’inizio e tutta la parte centrale, il film mostra di essere debitore in maniera molto palese del cinema di Christopher Nolan.

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FANTAFESTIVAL 2017: Il programma completo!

I film e i cortometraggi in concorso alla trentasettesima edizione del Fantafestival si contenderanno i Pipistrelli d’Oro assegnati al Miglior Cortometraggio Italiano, al Miglior Cortometraggio Straniero, al Miglior Lungometraggio Italiano e al Miglior Lungometraggio Straniero, oltre al Premio “Mario Bava”, dedicato alla Migliore Opera Prima di Produzione Italiana.

La giuria di esperti del settore chiamata a decretare i vincitori dell’edizione 2017 è composta da: Luigi Cozzi (regista, sceneggiatore e critico cinematografico), Paolo Gaudio (regista e critico cinematografico) e Fabio Babini (critico cinematografico e musicale).

Il premio alla Migliore Opera Prima sarà assegnato da due esperti del cinema di genere fantastico: Leopoldo Santovincenzo e Carlo Modesti Pauer. Di seguito i film e i cortometraggi in concorso.

Al seguente link il programma completo: www.fanta-festival.it/programma-2017/

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Festa del Cinema di Roma 2017: Panoramica sul Genere!

hostilesDa pochi giorni ci siamo lasciati alle spalle la dodicesima Festa del Cinema di Roma e noi, com’è consuetudine ormai, siamo andati a caccia dei film di Genere più interessanti proposti dalla kermesse romana.

Tuttavia, il format di questo report sarà un po’ diverso dal solito: a differenza degli altri anni, divideremo i film che abbiamo visto in due categorie, ovvero, ‘il meglio’ e ‘il peggio’ del Genere alla Festa.

Chiarite le regole d’ingaggio, non ci resta che mandare la…

SIGLA!

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THE BROKEN KEY: Video-Intervista a Louis Nero

In un futuro non lontano, la libertà dell’essere umano è in pericolo. Il mondo è controllato dalla “Grande Z”: la Zimurgh Corporation. La “Legge Schuster” sull’eco-sostenibilità dei supporti regna sovrana. La carta è un bene raro. Stampare è reato. Sullo sfondo di questa realistica visione del domani, il ricercatore inglese Arthur J. Adams viene spinto all’avventura dal padre putativo, il professor Moonlight. La ricerca del frammento mancante di un antico papiro, protetto dalla misteriosa confraternita dei seguaci di Horus, viene ostacolata da indecifrabili omicidi legati ai sette peccati capitali. Arthur dovrà addentrarsi nei meandri di un’impenetrabile e misteriosa metropoli del futuro, specchio della sua anima, per ritrovare il pezzo mancante e salvare l’umanità intera.

In occasione dell’uscita in sala del nuovo film di Louis Nero,  il fantascientifico The Broken Key, abbiamo incontrato il regista per farci raccontare qualcosa in più sul suo ultimo lavoro.

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37° FANTAFESTIVAL: 22/26 novembre My Cityplex Savoy

La XXXVII edizione del FANTAFESTIVAL alza il sipario con le attese anteprime di Panoramica Italia, due appuntamenti con il Fantastico Televisivo, un viaggio nel mondo del Fumetto e diversi appuntamenti immancabili.

A chiudere il Festival sarà Dario Argento con un omaggio speciale a George A. Romero in cui sarà proiettata la versione restaurata in 4K del cult “Zombi”, da lui montata.

Al via dal 22 al 26 novembre la 37^ edizione del FANTAFESTIVAL [Mostra Internazionale del Film di Fantascienza e del Fantastico], diretta da Alberto Ravaglioli. Un appuntamento ricco di anteprime esclusive, eventi speciali, incontri, retrospettive, dibattiti e sezioni competitive.

Tra gli incontri attesi Luigi Cozzi, regista di Star Crash – Scontri Stellari Oltre la Terza Dimensione e protagonista del documentario a lui dedicato Fantasticozzi, diretto da Felice M. Guerra, e l’effettista e regista Sergio Stivaletti, che presenterà in anteprima una clip tratta dalla sua ultima fatica dietro la macchina da presa: Rabbia Furiosa, liberamente ispirato al terribile fatto di cronaca riguardante il cosiddetto “Canaro della Magliana”.

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ALIEN COVENANT + SCAPPA – GET OUT + BLADE RUNNER – THE FINAL CUT

Alien Covenant BDCovenant è una nave spaziale impiegata in una missione di colonizzazione planetaria. Nel pieno del proprio viaggio, una tempesta di neutrini rischia di mandare in avaria gran parte degli impianti, per questo i computer centrale e il membro sintetico dell’equipaggio, Walter, decidono di risvegliare l’equipaggio.

Durante le manovre messe in atto per ripotare la situazione alla norma, la nave intercetta un messaggio proveniente da un pianeta abitabile molto più vicino rispetto a quello scelto come destinazione.

Quando parte dell’equipaggio scenderà sulla superficie del pianeta, una spaventosa minaccia biologica non tarderà a palesarsi. Ma non è la sola sorpresa ad aspettarli: gli uomini del Covenant ritrovano un velivolo alieno schiantato e le tracce del passaggio della nave spaziale Prometheus… In poco tempo i nuovi arrivati verranno rintracciati da David, l’androide della nave misteriosamente scomparsa, un modello precedente a quello di stanza di Covenant, ma di identico aspetto esteriore.

Se proprio in Prometheus, Ridley Scott e gli sceneggiatori Jon Spaihts e Damon Lindelof erano riusciti ad ingrandire l’universo narrativo di Alien, ad allargarlo in maniera smisurata, con Alien: Covenant il regista vuole ritornare sui passi di Alien più che del capitolo direttamente predecessore. Non può, certo, dimenticare il viaggio della nave Prometheus o la mitologia degli Ingegneri, ma non vuole porre l’accento su quello.

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BLADE RUNNER 2049 di Denis Villenueve

Era il mese di giugno del 1982, quando Blade Runner di Ridley Scott uscì nelle sale per la prima volta. Il film fu un fiasco al botteghino e la critica, inizialmente, fu decisamente tiepida nell’accogliere l’adattamento cinematografico di un racconto di Phillip Dick, che rese celebre il cyberpunk in tutto il mondo. Ne è passato di tempo d’allora – 35 anni, per l’esattezza – e ben sette versioni della medesima pellicola che, ad oggi è riconosciuta all’unanimità come un capolavoro assoluto. Nel corso di questi anni, nessuno si sarebbe mai immaginato che Hollywood avrebbe realizzato un sequel da quel capolavoro, appunto. Ma l’attualità ci sta dimostrando come ormai gli Studios non possono più permettersi iniziative come quella di Scott del 1982. Non è più possibile non “serializzare”, non concepire ogni progetto come un grande contenitore da riempire con diversi film da distribuire ciclicamente anno dopo anno. Quindi, ciò che sembrava impossibile, è diventato possibile.

Per farlo, questo seguito, s’intende, è stato scelto Denis Villenueve, un autore 2.0, che si propone di realizzare film personali attraverso il linguaggio più mainstream del cinema di Genere. Ed ecco a voi, Blade Runner 2049, il sequel di un capolavoro.

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VALERIAN E LA CITTÀ DEI MILLE PIANETI di Luc Besson

ValerianLuc Besson negli anni novanta ha contribuito senz’altro a dare una scossa al cinema europeo dell’epoca. Pellicole come Subway o Nikita sono apparse come un pugno nello stomaco delle cinematografia del vecchio continente, facendo emergere il talento di un autore dallo sguardo personale e critico, e perfettamente a suo agio con linguaggio del cinema Crime e di Genere. Il successo e l’ambizione del regista parigino, lo ha condotto in seguito verso un pubblico sempre più vasto e internazionale, realizzando due progetti – forse i suoi due migliori – che hanno vinto il passare del tempo. Ci riferiamo, naturalmente, a Léon e a Il Quinto Elemento, film che ancora oggi rappresentano il punto più alto della carriera di questo cineasta.

Venendo ai giorni d’oggi, il buon Besson, sembra aver conservato di quel periodo così fortunato, solo l’ambizione e il desiderio di platee giganti da corteggiare, e la sua ultima fatica sembra volerlo testimoniare. Costato 200 milioni di dollari, Valerian e la Città dei Mille Pianeti è uno smodato, eccessivo, rumoroso e ‘digitalissimo’ tentativo di dimostrare la crescita espressiva del suo direttore. Besson ha smesso di raccontare qualcosa, qualunque cosa, possa rappresentare d’interesse per sé e per gli altri. L’unico obiettivo è quello di realizzare ineccepibili confezioni, ignorandone il contenuto, ma valorizzandone fino all’estremo la forma.

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BLADE RUNNER 2049: Il Panel con Denis Villeneuve e Sylvia Hoeks

Blade Runner 2019 PanelSoffro molto l’estrema segretezza che si è resa necessaria attorno a questo film, che potrei definire come il mio migliore, ma sfortunatamente, viviamo in un epoca nella quale il piacere di rovinarci la sorpresa è diventato irrefrenabile“. Ha esordito così Denis Villeneuve al panel romano dedicato alla sua nuova pellicola, Blade Runner 2049, sequel del capolavoro di Ridley Scott. Incontro nel quale sono state mostrate in anteprima alla stampa nostrana, alcune sequenze sensazionali del film.

Sarà un mondo diverso, per chi conosce il primo Blade Runner. La visione del futuro era potente, nel titolo originale, mentre questo film dimostra come le cose non siano andate per il verso giusto.” Ha raccontato il regista, accompagnato da una delle sue interpreti, l’elegantissima Sylvia Hoeks.

Il clima si è evoluto in modo disastroso e chi sopravvive lo fa in condizioni terrificanti. L’oceano si è alzato e le città sono protette da giganteschi muri. Muri anche digitali.” Ha rivelato Villeneuve, il quale è apparso desideroso di affrontare temi e ambizione di un sequel tanto atteso. “Internet non è una bella cosa per noi sceneggiatori, perché sappiamo bene come non ci sia nulla di più noioso che vedere un poliziotto alla scrivania che cerca notizie sul computer. Ecco perché ci siamo inventati il black out, una distruzione di tutti i dati, con l’analogico che torna a dominare sul digitale. Tale evento ci ha condotto a una riflessione sulla nostra memoria, su quanto si fragile e su come sia importate proteggerla.”

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