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ISTANTANEA PER UN DELITTO di Arthur Saxon

Istantanea copertinaL’uscita home video per CG Home Video di Istantanea per un delitto è davvero esclusiva e per varie ragioni:  innanzitutto perché il film, datato ufficialmente 1975, ma in realtà girato alcuni prima – pare precedentemente a L’uccello dalle piume di cristallo del maestro Argento, con l’intento di precederne l’uscita – non è mai uscito in sala, per essere distribuito tempo dopo in vhs.

Istantanea per un delitto ha avuto una lunga e difficile genesi, forse tra le più difficili della storia del cinema italiano: iniziato dal documentarista Ezio Alovisi, fu continuato dal produttore Mario Imperoli che lo portò a compimento, e che firmò la regia con lo pseudonimo di Arthur Saxon.

Luca [Luis La Torre], deluso per la fine della sua storia d’amore con Mirna [Erna Schurer], si apre nuovamente al mondo femminile dopo aver conosciuto, durante una vacanza in Puglia, Claudia [Monica Strebel] e Stefania [Lorenza Guerrieri].

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L’ORCA ASSASSINA di Michael Anderson

Orca assassina copertinaInsieme con Il giro del mondo in ottanta giorni, L’orca assassina è il film più famoso del regista Michael Anderson. Parliamo certamente di un gran eco-vengeance, che segue di due anni lo splendido Lo squalo di Spielberg. Con la collana Pulp Video, per CG Entertainment, il film arriva negli store finalmente in Blu-Ray, e con scene inedite in lingua originale al suo interno, che, lo capirete vedendolo, si rivelano funzionali. Peccato che l’home video non includa contenuti extra.

Il capitano Nolan [Richard Harris] sta attraversando i mari del Nord su una nave con a bordo gli uomini del suo equipaggio e l’ecologista Rachel [Charlotte Rampling]. La cattura di una femmina di orca, dopo una lunga operazione, si rivela inquietante per tutti gli uomini a bordo della nave per via dei versi sofferti del compagno dell’animale, che sembrano presagire qualcosa di molto pericoloso, e minacciare tutto l’equipaggio.

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LA DONNA VESPA di Roger Corman

Donna vespa dvdImperdibile l’uscita home video di CG Entertainment di La donna vespa, diretto dal maestro Roger Corman, in versione originale e con sottotitoli in italiano.

La concorrenza tra le aziende cosmetiche americane è molto alta, tanto che le storiche società si sentono minacciate dall’avvento delle nuove rivali, e corrono ai ripari. È quello che sta facendo la ‘Janice Starlin’, così chiamata dal nome della sua presidentessa [Jennifer Rubin], una donna vicina ai quarant’anni che con i suoi soci fa il punto della sua situazione per cercare di capire il motivo della crisi della vendita dei cosmetici Starlin. Nel momento in cui un socio, con molta franchezza, le spiega che la sua immagine non più giovane sui cartelloni pubblicitari influisce negativamente sull’andamento dell’azienda sul mercato, la donna entra in crisi e inizia a tormentarsi.

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CENTOCHIODI di Ermanno Olmi

CentochiodiErmanno Olmi è uno di quei registi italiani come, per citarne alcuni, il compianto Ettore Scola, Franco Zeffirelli, o Francesco Rosi, di fronte ai quali ci si dovrebbe inchinare senza aprire bocca. Tale è stato il contributo dato al cinema che nulla si può loro obiettare, anche se, nella loro carriera, possono aver compiuto un passo falso.

L’ultimo lungometraggio di Olmi, Torneranno i prati, risale al 2014 ed ebbe una buona risposta da parte del pubblico grazie non solo alla risonanza del suo nome, ma alla poetica dei suoi film che tanto conquistano lo spettatore. Torneranno i prati, se debole dal punto di vista drammaturgico, dal punto di vista tecnico è invece perfettamente riuscito, merito in particolare di una suggestiva fotografia del figlio Fabio Olmi. Anche in Centochiodi, terzultimo film del regista, la fotografia di Olmi ha un ruolo chiave, e con essa i paesaggi.

Si è parlato di una relazione ‘visiva’ tra CentochiodiL’albero degli zoccoli – uno dei film più belli e intensi della storia del cinema italiano e internazionale – almeno per quanto riguarda la descrizione delle scene di vita quotidiana della gente del luogo prima nella campagna bergamasca e poi nelle rive del fiume Po. I due film, però, non sono neanche lontanamente accostabili.

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CG Entertainment: Omaggio a Claudio Caligari

CaligariScelto per rappresentare l’Italia all’estero, Non essere cattivo  ha sostato a lungo nelle nostre sale, rimanendo in cartellone per oltre due mesi. Sarà che in Italia siamo abituati a rivalutare gli artisti dopo la loro morte, sarà che il film é stato spinto molto, fatto sta che Non essere cattivo é un’opera di grande personalità, diretto da un regista incompreso e ingiustamente sottovalutato.

Le linee guida che caratterizzano il film sono le stesse dei due precedenti film di Caligari: storie di tossicodipendenza, delinquenza, di instabilità economica e sociale, di precarietà, desolazione, sullo sfondo della periferia romana, sempre lei, la vera protagonista. Non essere cattivo vanta l’interpretazione eccellente di due attori, Luca Marinelli e Alessandro Borghi, nei panni di due personaggi sbagliati, uno dei quali, Vittorio [Borghi], cerca il riscatto, riuscendo in parte a raggiungerlo. Continua a leggere

MONKEY SHINES di George A. Romero

Monkey blu-rayAllan [Jason Beghe] é uno studente universitario, ma soprattutto uno sportivo. Il suo modo di praticare lo sport è quasi ossessivo, tanto che il giovane si sottopone a duri allenamenti, tra i quali quello di correre con dei mattoni nello zaino, mettendo dunque a dura prova la sua abilità e la sua forza. Un giorno, però, mentre fa footing, viene investito da un’automobile.

Le conseguenze di quell’incidente sono drammatiche: Allan perde l’uso dell’intero corpo, eccetto della testa e del collo, che continua a muovere tranquillamente. La sua nuova vita lo fa cadere in una profonda depressione, considerando poi che, in seguito all’accaduto, perderà la fidanzata e la sua indipendenza. Ad assisterlo in questo periodo di convalescenza la madre, onnipresente e oppressiva, e un’infermiera svogliata. Un grande amico di Allan, Geoffrey [John Pankow], scienziato che lavora in un laboratorio di sperimentazione sugli animali, ha ammaestrato una scimmia cappuccina, e sta effettuando dei particolari esperimenti su di lei per tentare di renderla intelligente come un essere umano. L’ennesima prova porta a dei risultati sbalorditivi, dopo aver iniettato nel corpo del piccolo primate un siero estratto da un tessuto celebrale umano.

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IL GIUSTIZIERE DI LONDRA di Edwin Zbonek

06-IL GIUSTIZIERE DI LONDRA_ALTAPer la collana Sinister Film arriva in DVD, distribuito da CG Entertainment, Der Henker von London, da noi conosciuto come Il giustiziere di Londra, il film tedesco datato 1963 e firmato da Edwin Zbonek.

Scotland Yard è alle prese con un nuovo caso che si prospetta complicato: da tempo una serie di omicidi molto efferati macchiano le notti della città di Londra. Indaga in prima linea l’ispettore John Hillier [Hansjorg Felmy], sostenuto dall’anatomopatologo Philip Trooper [Harry Riebauer], che effettua autopsie sui cadaveri barbaramente uccisi dall’omicida, tra cui anche quello della sorella di John. Il giustiziere ha rubato un cappio esposto in un museo criminale, e questo insospettisce l’ispettore su una possibile relazione tra l’omicida e la polizia, portandolo ad averi sospetti su chiunque. Né la presenza di uno stravagante giornalista di cronaca nera, né gli indizi lasciati dall’assassino sui luoghi del delitto, facilitano le indagini.

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FRANKENSTEIN – La serie

moglie-di-frankenstein-dvdRiedizioni di rilievo per Sinister, che dopo l’uscita di qualche tempo fa del capostipite delle serie, edita ora i quattro seguiti della saga del mostro di Frankenstein con le rare colonne audio dell’epoca: i film in questione sono gli originali Universal, partendo da La moglie di Frankenstein [1935], passando per Il figlio di Frankenstein [1939], Il terrore di Frankenstein [1942] e arrivando al gioiellino Frankenstein contro l’Uomo Lupo [1943]. La serie era già stata edita da Universal in una prestigiosa edizione ma con le tracce audio – seppur apprezzabili –  ridoppiate successivamente: il merito di Sinister è stato quello di recuperare il doppiaggio dell’epoca, oltre – ma solo per il primo film – ad alcuni extra di sicuro interesse.

La Moglie di Frankenstein, diretto da James Whale, è forse – qualitativamente parlando – il migliore del lotto, in alcuni momenti forse superiore al capostipite, ed è divenuto celebre in seguito per l’interpretazione della bella Elsa Lanchester, la cui pettinatura è stata più volte ripresa in remake e parodie.

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IL TUNNEL DELL’ORRORE di Tobe Hooper

Il-tunnel-dellorrore-bd-1Uscita molto interessante quella de Il tunnel dell’orrore, The Funhouse, titolo originale di questo slasher diretto dallo specialista Tobe Hooper, che Pulp Video – dopo averlo distribuito in versione DVD – propone anche in un Blu-Ray ricco di extra e – finalmente – della versione originale comprendente anche circa cinque minuti in più mai visti nella nostra versione cinematografica.

Tipica pellicola del periodo, insieme a Halloween e Venerdì 13 [che pure cita], Il tunnel dell’orrore narra la serata di quattro amici che per gioco si nascondono all’interno di un luna park dopo l’orario di chiusura, senza sapere che tutto il parco giochi è abitato da personaggi alquanto sinistri.

Sarà proprio uno di questi a far passare ai ragazzi una notte indimenticabile.

Tobe Hooper, dopo gli exploit di Non aprite quella porta e Quel motel vicino alla palude, dirige un thriller ad alta tensione, senza ricorrere a effettacci o gore inutile, ma affidandosi semplicemente alle atmosfere che riesce a ricreare all’interno di un contesto solitamente divertente e spensierato: il risultato è molto alto sotto tutti i punti di vista, grazie soprattutto alla costruzione della suspence, che sale man mano l’incedere della narrazione tra citazioni appassionate e spaventi assortiti.

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LA MASCHERA CHE UCCIDE di Harald Reinl

la-maschera-che-uccide1Continua fortunatamente la proposta di film praticamente scomparsi a cura della Sinister Film, che – seppur nella serie Horror d’Essai – ci propone un altro dei gialli tratti da Edgar Wallace: La maschera che uccide è un buon thriller diretto da Harald Reinl, che vede Scotland Yard ancora una volta come protagonista assoluta della vicenda.

Stavolta la centrale di polizia britannica è sulle tracce della Rana, una spietata organizzazione criminale composta da innumerevoli membri , sparsi un po’ ovunque.

L’ispettore Elk, incaricato dell’indagine, riesce a catturare diversi uomini dell’organizzazione, ma senza riuscire ad arrivare a colui che manovra il tutto: in suo aiuto inaspettatamente arriverà il nobiluomo Richard Gordon, che con il suo spirito avventuroso si offre volontario per dare una mano a Scotland Yard.

Sarà infatti lui a recarsi al presunto luogo di ritrovo della Rana, il Lolita Bar, e a cercare di stanare il misterioso capo della banda.

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