InGenere Cinema

HELLBOY – La Video-Recensione

HELLBOY – La Video-Recensione

Hellboy, l’accattivante cacciatore di demoni nato dalla penna di Mignola, torna al cinema in una veste più splatter e dark dei suoi predecessori. A firmarne la regia è il visionario Neil…
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HELLBOY di Neil Marshall

HELLBOY di Neil Marshall

Il figlio degli inferi Anung Un Rama, conosciuto ai più come HellBoy, torna sul grande schermo a distanza di dieci anni dalla celebre trasposizione firmata da Guillermo del Toro. I…
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DOLCEROMA – Intervista a Fabio Resinaro

DOLCEROMA – Intervista a Fabio Resinaro

Nel tardo pomeriggio di un soleggiato giorno di primavera, ho avuto il piacere di fare una chiacchierata con il regista Fabio Resinaro. Oggi, 4 aprile, esce nelle sale Dolceroma, il suo…
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Everybloody’s End: Il nuovo horror made in Italy con tanti nomi cult del Genere

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È iniziata la post-produzione di Everybloody’s End, nuovo lungometraggio horror diretto da Claudio Lattanzi, autore dello splatter cult Killing Birds – Raptors – prodotto dalla Filmirage del maestro della celluloide…
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SHAZAM! – La Video-Recensione

SHAZAM! – La Video-Recensione

Il 3 Aprile arriva nelle sale Shazam!, il film dedicato alle origini del Ragazzone in Rosso. Il trailer prometteva un action movie dal ritmo fresco, scanzonato, fortemente diverso dai canoni…
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NOI di Jordan Peele

NOI di Jordan Peele

Adelaide Wilson [Lupita Nyong'o] torna nella sua casa d'infanzia sul mare con il marito Gabe [Winston Duke] e i due figli per un'idilliaca vacanza estiva. Tormentata da un trauma irrisolto del…
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DUMBO: Il report dalla conferenza stampa con Tim Burton

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Tim Burton è allegro e disponibile come non si era mai visto prima. Entra in conferenza stampa baldanzoso e spedito, accennando, perfino, qualche passo di danza. L’ultima volta che si…
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BORDER – CREATURE DI CONFINE di Ali Abbasi

BORDER – CREATURE DI CONFINE di Ali Abbasi

Tra le pagine di questa piattaforma abbiamo sempre espresso liberamente il nostro amore per il cinema e per i cineasti. La nostra passione si è mostrata irriducibile al cospetto del…
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CAPTIVE STATE di Rupert Wyatt

CAPTIVE STATE di Rupert Wyatt

Ambientato in una Chicago irriconoscibile del 2025, dieci anni dopo un’invasione/occupazione aliena, il film racconta la storia di due fratelli che rimarranno separati per molto tempo e si riuniranno solo…
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THE PRODIGY – Il figlio del Male di Nicholas McCarthy

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2010, Ohio. Una donna terrorizzata e allo stremo delle forse viene tratta in salvo da un’automobilista; poche ore dopo il suo aguzzino viene ucciso durante un raid della polizia. In…
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NOI di Jordan Peele

Adelaide Wilson [Lupita Nyong’o] torna nella sua casa d’infanzia sul mare con il marito Gabe [Winston Duke] e i due figli per un’idilliaca vacanza estiva.

Tormentata da un trauma irrisolto del suo passato e sconvolta da una serie di inquietanti coincidenze, Adelaide sente crescere e materializzarsi la sua ossessione e capisce che qualcosa di brutto sta per accadere alla sua famiglia.

Dopo un’intensa giornata trascorsa in spiaggia con i loro amici, al calare della notte, i Wilson vedono sul vialetto di casa la sagoma di quattro figure, una famiglia che si tiene per mano e somiglia spaventosamente a loro.

L’horror e in maniera estesa il cinema di Genere sono sempre stati adatti e propensi a raccontare il disagio sociale, le crisi politiche e le crisi dei valori, la decadenza umana di un singolo o di una comunità. Raccontare la realtà attraverso la finzione non solo riesce, paradossalmente, a renderla alla portata di tutti, ma la mostra da un’altra angolazione, sotto una luce diversa e spesso con estrema precisione.

L’impatto – dal punto di vista artistico, produttivo e sociale – di Get Out [2017, Oscar alla miglior sceneggiatura e più di duecentocinquanta milioni di incasso globali] autorizzava ad alzare l’asticella dell’attesa per questo film a livelli molto alti.

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BENTORNATO PRESIDENTE di Giancarlo Fontana e Giuseppe G. Stasi

bentornato-presidenteSono passati otto anni dalla sua elezione al Quirinale e Peppino Garibaldi vive il suo idillio sui monti con Janis e la piccola Guevara. Peppino non ha dubbi: preferisce la montagna alla campagna… elettorale.

Janis, invece, è sempre più insofferente a questa vita troppo tranquilla e soprattutto non riconosce più in lui l’uomo appassionato, di cui si era innamorata, e che voleva cambiare l’Italia.

Richiamata al Quirinale, nel momento in cui il Paese è alle prese con la formazione del nuovo governo e appare minacciato da oscuri intrighi, Janis lascia Peppino e torna a Roma con Guevara. Disperato, Peppino non ha scelta: tornare alla politica per riconquistare la donna che ama.

Ciò che si prova durante e dopo la visione di Bentornato Presidente può essere riassunto in stupore, divertimento e gratitudine.

Il film si iscrive nella ristretta cerchia dei sequel che riescono superare il proprio predecessore per due motivi principali: per merito della sceneggiatura di Fabio Bonifacci [che in fase di scrittura del soggetto è stato affiancato anche dal produttore Nicola Giuliano] e soprattutto grazie ai registi Giancarlo Fontana e Giuseppe G. Stasi.

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DUMBO: Il report dalla conferenza stampa con Tim Burton

dumbo-burtonTim Burton è allegro e disponibile come non si era mai visto prima. Entra in conferenza stampa baldanzoso e spedito, accennando, perfino, qualche passo di danza. L’ultima volta che si era presentato dinnanzi alla stampa nostrana aveva confermato la sua fama di cineasta riservato e schivo. Fortunatamente, per introdurre e raccontare Dumbo, ha tradito questa aspettativa, dando il meglio di sé.

Capisci che in grande forma quando prende le distanze da paragoni importanti e intellettuali come quello con De Mille e il suo capolavoro Il Più Grande Spettacolo del Mondo. Quando confessa di non amare affatto il circo e che, in fondo, la sua versione di Dumbo potrebbe ricordare il disagio di un filmmaker indipendente che lavora per una major.

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BORDER – CREATURE DI CONFINE di Ali Abbasi

borderTra le pagine di questa piattaforma abbiamo sempre espresso liberamente il nostro amore per il cinema e per i cineasti. La nostra passione si è mostrata irriducibile al cospetto del Genere, dei film di mostri, degli effetti speciali e di racconti assurdi e fantastici, eppure così reali e vicine al nostro sentire. Abbiamo riportato le nostre opinioni e motivato i nostri pensieri critici. Non ci siamo mai abbandonati a facili entusiasmi o puerili stroncature e mai abbiamo promosso la visione di questo o quel prodotto distribuito in sala. Tuttavia, Border – Creature di confine fa decisamente eccezione.

Correte a vedere questo film: non lasciatevi scappare la possibilità di godere un’esperienza cinematografica come questa. Vincete la pigrizia che ci costringe ogni sera a rimandare e ad accendere la tv o il computer. Superate la schiavitù del cinema sotto casa, trovate la sala che lo proietta e andate a riappacificarvi con l’arte cinematografica. Fatelo e non ve ne pentirete.

Tina è una donna sterile e deforme. Si guadagna da vivere come impiegata alla dogana ed è nota per il suo olfatto eccezionale. È come se riuscisse a fiutare il senso di colpa, la paura, la vergogna. Tina si dimostra infallibile fino al giorno in cui Vore, un uomo all’apparenza sospetto, le passa davanti e le sue abilità per la prima volta sono messe alla prova. Tina sente che Vore nasconde qualcosa che, però, non riesce a decifrare. Peggio ancora, ne è irresistibilmente attratta e la storia d’amore con lui le farà scoprire la sua vera identità. Con Vore, infatti, Tina condivide una natura segreta. Tutta la sua esistenza non è stata che una menzogna e ora dovrà scegliere se continuare a vivere una bugia o accettare la sconvolgente verità che le ha offerto Vore.

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“La Gazzetta dello Sport”: Bollettino uscite n.99

spider-man-104Appuntamento con le uscite editoriali distribuite da La Gazzetta dello Sport.

Questa settimana:

  • Albo 104 della collana Marvel Super Eroi Classic, stavolta dedicata agli Amazing Spider-Man “Goblin vive!”;
  • 65 di Tex – 70 anni di un mito “Il richiamo del sangue”;
  • Albo 12 della collana Asterix, “Asterix e i Normanni”.

Le origini della Marvel rivivono in una collana che è già storia: la collezione cronologica e completa di tutte le prime avventure a fumetti dei leggendari personaggi creati da Stan Lee, Jack Kirby e Steve Dikto.

Tutte le serie storiche, dall’ormai mitico Fantastic Four 1 alla nascita dell’Uomo Ragno, alla furia più autentica dell’Hulk anni 60, alle gesta epiche del divino Thor. Una grande occasione per ritrovare gli albi che ci hanno fatto sognare o per scoprire dove tutto è realmente iniziato.

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CAPTIVE STATE di Rupert Wyatt

captive-stateAmbientato in una Chicago irriconoscibile del 2025, dieci anni dopo un’invasione/occupazione aliena, il film racconta la storia di due fratelli che rimarranno separati per molto tempo e si riuniranno solo quando il maggiore dei due guiderà un piccolo gruppo di rivoluzionari intenzionati a mettere fuori uso il sistema di tracciamentoalieno che si trova in cima alla Sears Tower. Se avrà successo, la missione potrebbe significare non solo la sconfitta degli alieni, ma anche la liberazione della razza umana.

Captive State è senza dubbio un esemplare davvero molto strano nel panorama fantascientifico degli ultimi anni. Il film prende spunto in maniera dichiarata da ciò che sta accadendo nel mondo dal punto di vista sociale, politico e ambientale e lo esaspera, immaginando un’occupazione aliena che va a colpire tutte le apparecchiature elettroniche e digitali, quindi tutto ciò da cui l’umanità dipende per le sue comunicazioni quotidiane e la sua stessa esistenza.

Può essere definito “povero” visti i suoi 25 milioni di budget, con un uso non invasivo, misurato ed essenziale degli effetti speciali, con un design originale per quanto riguarda le creature aliene, che unisce macchine e corpi, tecnologia e carne, in cui forse la scena dell’attacco dello sciame di blatte/sentinelle è una delle più riuscite.

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THE PRODIGY – Il figlio del Male di Nicholas McCarthy

the-prodigy2010, Ohio. Una donna terrorizzata e allo stremo delle forse viene tratta in salvo da un’automobilista; poche ore dopo il suo aguzzino viene ucciso durante un raid della polizia. In quegli stessi attimi, in Pennsylvania, Sarah da alla luce Miles, sanissimo bambino dai talenti straordinari ma anche dalle pericolose inclinazioni. Un terribile legame tra la vita e la morte si è infatti stabilito, in un agghiacciante susseguirsi di eventi metterà in pericolo tutta la famiglia.

Nicholas McCarthy torna dietro la macchina da presa dopo Oltre il Male, con il quale è impossibile non pensare ad un confronto. Benché, infatti, sulla carta le due trame non si somiglino nel dettaglio, a tutti gli effetti The Prodigy sembra quasi riflettere in maniera più approfondita su alcune tematiche brevemente accennate alla fine del precedente lungometraggio.

Al centro, in entrambi i casi, il dramma di una maternità portatrice di un’insospettabile maledizione; a chiudere una vicenda sviluppatasi diversamente nel primo caso, motore della trama nel secondo. Quel che, sulle prime, colpisce del suo nuovo lavoro, almeno rispetto al precedente, è l’incipit; non una storia di fantasmi o di possessione demoniaca, come nel caso di Oltre il Male, ma uno spunto di riflessione sulla teoria della reincarnazione.

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CAFARNAO – CAOS E MIRACOLI di Nadine Labaki

Nadine Labaki è indubbiamente una delle portavoce del nuovo scenario cinematografico mondiale. Non solamente nel suo essere narratrice di storie inerenti paesi lontani dalle canoniche ambientazioni occidentali [il Libano], ma soprattutto una tra le poche registe donne ad aver raccolto ampi riconoscimenti nei circuiti festivalieri più prestigiosi. Nei suoi precedenti film, a far da protagonista trovavamo la donna, più precisamente gruppi di donne, molto diverse tra loro, dove la loro amicizia superava divergenze religiose, politiche e di classe. Il loro ambito privato si scontrava con quello pubblico, dominato dal razzismo e dall’intolleranza, di cui l’uomo ne è spesso la figura rappresentante. La regista libanese era solita smorzare questi racconti usando i canoni della commedia della lotta tra sessi, un tono leggero che in Cafarnao abbandona completamente per optare su un registro più tangibile e drammatico.

Il film segue la storia di Zain, un bambino di dodici anni di Beirut, segnato da un’esistenza triste e dolorosa. Immerso in quell’inferno labirintico che è il suo quartiere, Zain trascorre le sue giornate per strada insieme alle sue sorelle a racimolare soldi da portare a casa. I suoi genitori, oramai affranti dalla loro tragica situazione, non mostrano nessun segno di affetto verso i figli. Anzi, spesso questi ultimi sono vittime innocenti di tutta la loro repressione e diventano merce di scambio per assicurarsi il benestare dei “potenti” del quartiere. Zain non perde la speranza e dopo un brutto avvenimento che lo vedrà coinvolto, porterà i suoi genitori in tribunale, con l’accusa di averlo fatto nascere in questo turpe contesto. La sua vicenda s’incrocerà con quella di Rahil, una giovane immigrata etiope, senza permesso di soggiorno e costretta a nascondere suo figlio Jonas per non perderne la custodia.

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RICORDI? – Intervista a Valerio Mieli

I membri di una coppia rivono le emozioni di una lunga storia d’amore da punti di vista differenti. I ricordi riemergono dal passato sfalsati, coloriti, e insegnano ad un uomo e ad una donna tante verità della vita.

Paolo Gaudio ha incontrato per InGenereCinema.com il regista Valerio Mieli per parlare di Ricordi?, il suo ultimo film arrivato in sala il 21 marzo, con protagonisti Luca Marinelli e Linda Caridi.

[a cura di Paolo Gaudio]

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RICORDI? di Valerio Mieli

ricordi-1Una lunga grande storia d’amore, raccontata esclusivamente attraverso i ricordi, più o meno falsati dagli stati d’animo, dal tempo, dalle differenze di punto di vista dei giovani protagonisti. Il viaggio di due persone negli anni: insieme e divise, felici, infelici, innamorate tra loro, innamorate di altri.

I due si conoscono raccontandosi fantasiosi episodi d’infanzia. Anche la festa in cui si incontrano però è ricordata, e in due versioni: il mondo di lui, malinconico, quello di lei allegro e ancora incantato.

Passano gli anni. Lo sguardo di lui si trasforma, si alleggerisce. Quello di lei matura, si fa più complesso e più sicuro. E anche il loro rapporto, che sembrava consolidarsi, sembra potersi incrinare e perdere la magia.

Può risultare ostico immergersi in questo film.

Immergersi perché le scelte di regia, fotografia e di montaggio sembrano dare forma ad un organismo vivente e tangibile, una massa solida e liquida che attira e trascina al suo interno come sabbie mobili.

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