Festival Internazionale del Film di Roma

I vincitori del FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FILM DI ROMA 2014

arton9889Festival Internazionale del Film di Roma

16|25 ottobre 2014

I vincitori della nona edizione

Il pubblico ha premiato i film di tutte le linee di programma della Selezione Ufficiale: Cinema D’Oggi, Gala, Mondo Genere, Prospettive Italia. I riconoscimenti più importanti sono stati assegnati in base alle preferenze espresse dagli spettatori all’uscita dalle sale.

Per la prima volta in un Festival, grazie alla tecnologia di Akai e Xaos, è stato possibile votare attraverso la App [per iOS e Android] e il sito ufficiale del Festival www.romacinemafest.org. Si è potuto inoltre votare in modo assistito nei Foyer delle sale Santa Cecilia, Sinopoli e Petrassi [Auditorium Parco della Musica] e presso il punto voto situato nel Villaggio del Cinema.

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LA PROCHAINE FOIS JE VISERAI LE COEUR di Cédric Anger

laprochainefois1Ripercorre la vera storia di Alain Lamare, agente di punta della gendarmeria francese che riuscì a nascondere per diverso tempo la sua inquietante doppia vita alla famiglia e ai suoi colleghi, il film di Cédric Anger, La prochaine fois je viserai le coeur, con Guillaume Canet nei panni del folle assassino seriale.

Inverno 1978: la narrazione di Anger non perde tempo e stringe immediatamente il fuco attorno alla guardia.

In maniera fredda e distaccata mostra la vita vuota del protagonista, i rapporti difficili con l’altro sesso, l’apparente scrupolosità e il rispetto per la disciplina, il disamore nei confronti della famiglia.

E sempre con freddezza ne mostra le piccolo e grandi umiliazioni pisco-fisiche a cui si sottopone per temprarsi e fortificarsi, per diventare un guerriero.

Un freddo filmico che è amplificazione di quello provato dal protagonista in quell’inverno del ’78, sottolineato dai lunghi bagni nella vasca piena di cubetti di ghiaccio, e nell’ancor più lunga attesa subacquea, durante un inseguimento.

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INTERIORA: L’edizione 2014 del festival horror

interiora 2014Sempre più internazionali gli artisti selezionati per la V edizione di Interiora – Mostra ciò che hai dentro, il Festival Horror Indipendente che si terrà al Forte Prenestino il 31 Ottobre e 1 Novembre 2014. Due giorni di Cinema, Arti visive, Musica, Performance e Letteratura ispirate alla Danse Macabre, tema di questa edizione.
Un programma estremamente eterogeneoche comprende il pianista e compositore Riccardo Barone, passando per il mix strumentale indu[b]striale dei Deflore, giungendo al metal; come quello suonato dei Devangelic, che di ritorno dagli USA concluderanno il tour proprio ad INTERIORA, insieme a numerose altre band.

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ROMA TERMINI di Bartolomeo Pampaloni

Roma Termini locandinaPresentato alla nona edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, all’interno della sezione Prospettive Italia, Roma Termini è il primo lungometraggio di Bartolomeo Pampaloni. Di origini fiorentine, il regista ha scelto di dedicare la sua prima fatica proprio alla stazione romana:Roma Termini, certamente la stazione più affollata e frequentata d’Italia.

Chi vive a Roma, o chi ci è solo passato, avrà sicuramente notato quanto sia caotica questa stazione, ma, soprattutto, avrà notato quante realtà diverse vi si intrecciano. Ai passanti, ai viaggiatori, o ai visitatori, si sovrappongono i senzatetto. Questi ultimi, provenienti da diverse parti del mondo, oltre che italiani, considerano la stazione un po’ la loro casa. Per i clochard vivere nei pressi della stazione non è ovviamente una condizione positiva, soprattutto d’inverno, quando una coperta per dormire non basta e bisogna sopportare il freddo, seppure Roma sia una città dal clima mite.

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TOMAS MILIAN in conversation

milian1Ospite d’onore della nona edizione del Festival Internazionale del Film di Roma, che gli ha attribuito il Marc’Aurelio Acting Award, per onorare “una carriera come non se ne inventano più”, Tomas Milian, interprete indimenticabile, soprattutto per gli appassionati del Genere, ha incontrato pubblico e stampa per una master class dai colori vividi e nostalgici.

In coda al pezzo un estratto video dall’incontro.

[Festival Internazionale del Film di Roma]: Che effetto ti fa tornare in questa città che ti ha dato tanto?

[Tomas Milian]: Beh, quando si parla di Roma e dell’amore che ho per Lei, mi viene da piangere. Le lacrime mi rimangono dentro… Questo amore infinito che ho per questa città e per tutti voi. [piange]

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A GIRLS WALKS HOME ALONE AT NIGHT di Ana Lily Armirpour

agirlwalks1A Girls Walks Home Alone at Night, presentato alla nona edizione del Festival del Internazionale del film di Roma; è certamente tra i film più caratteristici di questa edizione.

A dirigerlo, Ana Lily Armirpour, al suo esordio al lungometraggio.

A Girls Walks Home Alone at Night non poggia su una sceneggiatura solida o originale, eppure la regista riesce a costruire un film interessante, grazie ad una serie di elementi che, insieme, costruiscono un puzzle onirico, nel quale, sì, manca qualche pezzo, ma in cui quelli presenti riescono a dar bene l’idea di quanto l’autrice stia mettendo in scena.

Ciò che colpisce, di primo impatto; è il gioco visivo luce-ombra, ammaliato da un bel bianco e nero, che ha la sua ragion d’essere, e che amplifica il contrasto tra il buio della notte e il pallore dei protagonisti.

La città immaginaria nella quale si muove l’azione è Bad City. Come ogni città del mondo anche questa ospita criminali, senzatetto, tossicodipendenti, prostitute, spacciatori e ladri.

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GUIDA TASCABILE PER LA FELICITÀ di Rob Meyer

Guida locandinaLa malsana abitudine italiane di modificare il titolo dei film stranieri, senza rispettarne la traduzione,  è pedissequa. Il caso riguarda anche A birder’s guide to everything, da noi Guida tascabile per la felicità, che segna il debutto di Rob Meyer. Si tratta di un film per famiglie leggero e godibile.

Nel ruolo di protagonista troviamo Kodi Smit-McPhee [The Road; Blood Story], nei panni di un adolescente, David, appassionato di ornitologia, tanto da trascorrere intere giornate a fotografare e studiare gli uccelli. L’amore per la natura gli è stato trasmesso dalla madre, scienziata molto attiva, defunta da qualche anno.

David non riesce ad accettare l’idea che il padre [James Le Gros] si sia rifatto una vita con Juliana [Daniela Lavender], ma soprattutto non condivide la scelta del genitore di risposarsi con lei nonostante la recente morte della madre. Tutto sommato i rapporti con Juliana non sono negativi, ma David fa fatica a pensare che lei possa aver preso il posto di sua madre nella vita del padre. Il dolore è ancora troppo forte, tanto che il giovane non riesce neanche a nominarla. Il matrimonio è vicino, e David è stato scelto dal padre come testimone di nozze, incarico che ha accettato passivamente.

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SOAP OPERA di Alessandro Genovesi

Locandina Soap OperaHa inaugurato l’apertura ufficiale della nona edizione del Festival Internazionale del Film di Roma l’ultima fatica di Alessandro Genovesi [Il peggior Natale della mia vita, La peggior settimana della mia vita]: Soap Opera.

Il titolo rende subito chiaro il leitmotiv del film, esponendo i soliti intrecci sentimentali che siamo già abituati a vedere nelle soap opera e nelle sempre più simili fiction tv.

Genovesi affida i personaggi da lui scritti ad attori nazionalpopolari, che siamo ormai abituati a vedere ovunque:Fabio De Luigi, Cristiana Capotondi, Ale & Franz, Diego Abatantuono.

In un condominio di una non specificata città, abitano inquilini molto particolari e bizzarri.

A partire proprio dal proprietario del palazzo [Ale], che abita in un appartamento con il fratello paralitico [Franz], in un rapporto di odio e amore [ma entrambi sanno di non poter fare a meno l’uno dell’altro]; Alice [Chiara Francini], un’attrice di soap opera molto nota, grazie proprio al ruolo che riveste nelle soap; Paolo [Ricky Memphis], che cova dentro di sé un grande dubbio, ovvero se sia eterosessuale o omosessuale, data l’attrazione che prova per il suo migliore amico Francesco [Fabio De Luigi].

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