Fantafestival 2016

MY LITTLE SISTER: Intervista a Maurizio e Roberto Del Piccolo

maurizio-del-piccoloMy Little Sister è il film che chiuderà la sezione Panoramica Italia del Fanafestival 2016, sabato 16 alle 20.40.

Abbiamo incontrato i registi Maurizio e Roberto Del Piccolo.

[Luca Ruocco]: Siete ormai una presenza familiare per il pubblico del Fantafestival. Parlateci delle vostre due passate esperienze al festival del cinema fantastico romano.

[Maurizio Del Piccolo]: Ciao Luca, sì devo dire che ci stiamo prendendo gusto a partecipare al Fantafestival, speriamo di essere una presenza gradita anche per gli spettatori! [Fortuna che avete vietato il lancio dei pomodori!] La nostra prima esperienza con The Hounds alla 32esima edizione fu emotivamente forte, tant’è che vincemmo il festival convinti che si trattasse di un errore. Ci fu un’accoglienza molto calorosa da parte del pubblico e di voi organizzatori. Partecipammo con Evil Souls la scorsa edizione ma il destino ci fu avverso: sciopero dei mezzi pubblici, sciopero dei treni, voli cancellati un’ora prima del decollo… il risultato fu un festival molto faticoso ma comunque emozionante vista la magnifica cornice del cinema Barberini. Siamo felicissimi di partecipare anche quest’anno sperando di fornire un’ora e mezza di piacevole intrattenimento e terrore!

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CATACOMBA di Lorenzo Lepori e Roberto Albanesi

CATACOMBA COVER FILMLorenzo Lepori è ormai un regista di culto nel cinema indipendente italiano più estremo e weird, che con il nuovissimo Catacomba [2016] realizza la sua opera migliore e più matura. Elementi trasversali ai suoi film sono il parossismo, la voluta esagerazione, il non prendersi troppo sul serio, la contaminazione fra horror, erotico e pulp, nel segno dei vecchi B-movies italiani di Polselli [ispirazione dichiarata di Lepori] e compagnia. Catacomba è un horror erotico a episodi – quattro, racchiusi in una cornice diretta da Roberto Albanesi – ispirato a quei fumetti horror/sexy a base di sangue e sesso che tanto andavano di moda in Italia negli anni Settanta. La cornice, Un diavolo per capello, è un horror/comedy con protagonista un ragazzo nerd [Simone Chiesa] che per ingannare l’attesa dal barbiere legge la raccolta di fumetti Catacomba introducendo così le quattro storie. Ogni episodio è introdotto e concluso dai disegni dell’omonimo Lorenzo Lepori, storico disegnatore di Oltretomba e Storie blu, autore anche delle meravigliose locandine che sono un valore aggiunto al film. Tutte le storie, ad eccezione della seconda [scritta dal solo Lepori], sono sceneggiate dal regista insieme ad Antonio Tentori, nome storico del cinema horror italiano.

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SANGUE MISTO: Intervista a Davide Scovazzo

D80_5577[Luca Ruocco]: Di “Sangue misto” si parla già da un po’ di tempo. In cosa consiste il progetto di film a episodi che hai avuto modo di curare, e come si è evoluto nel tempo?

[Davide Scovazzo]: ….in realtà SI STA evolvendo. Attendiamo ancora i contributi di tre registi [che renderanno il film più “completo” da un punto di vista geografico e razziale], ad ogni modo già così abbiamo avuto modo di constatare che “funziona” e che il concept “arriva”. E’ un parto cesareo, podalico, plurigemellare e senza anestesia, ma è proprio la titanica e convulsa gestazione di questo Monstrvm che lo sta rendendo sempre più interessante e “costruito” sedimentatosi in una storia di autoproduzioni, soldi che non ci sono, lotte all’ultimo sangue per presentare domande per attingere a bandi per finanziamenti, ora ottenuti [come nel mio caso, per cui ringrazio la Genova Liguria Film Commission] ora no, ignominiose defezioni da parte di registi che si sono detti coinvolti nel progetto e poi si sono tirati indietro [non faccio nomi per correttezza, comunque li ringrazio perché hanno “lasciato lo spazio” ad altri autori/autrici di sorprendente talento che hanno dato al film scintille di luce propria ed episodi senza i quali adesso faticherei ad immaginare il nostro patchwork], cercare di motivare la propria truppa di commilitoni anche quando ti senti come Aguirre da solo sulla zattera verso il nulla che delira con tutte le scimmie addosso, però anche enorme calore e sorprese, disponibilità da parte di amici e professionisti, sostegno emotivo, creativo e logistico, inaspettati rinvigorenti abbracci arrivati quando meno lo si aspettava in questo calvario da percorrere a piedi nudi sulla roccia tagliente, come i funghetti “One Up” di Super Mario quando ormai credi di aver esaurito tutte le vite (la prima del mio episodio al Genova Film Festival è stata un trionfo senza precedenti per la mia città, ad esempio, per non parlare del doppio premio di pubblico e critica al MoviePlanet di Pavia…], e allora ti rialzi, e come Rocky Balboa fai un altro round, e tutto torna a girare meravigliosamente, una sorta di sinusoide, di onda con gole nell’inferno più desolante e deprimente e creste nel paradiso più esaltante e motivante, diciamo che questa avventura in divenire è un estenuantemente piacevole massacro. E, fatto più unico che raro, sta venendo esattamente come lo avevo in mente nel momento del suo concepimento! I film degli altri registi, 100% loro creazioni e in cui io non ho avuto volontariamente alcuna ingerenza artistica, li “vivo” come fossero totalmente anche miei, pur non togliendo nulla a loro. Ha davvero qualcosa di alchemico. Sembra che Sangue misto viva di vita propria a prescindere dai suoi “genitori”.  E continua a crescere… a “gonfiarsi” come il Mochi dell’episodio di Del Fiol

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ALIENWEEN: Intervista a Federico Sfascia

Sfascia1Abbiamo incontrato Federico Sfascia, il regista di Alienween, film in programmazione al Fantafestival 2016 per giovedì 14 luglio alle 21.00, in sala 1.

[Luca Ruocco]: Buongiorno, Federico. Torni al Fantafestival dopo la proiezione di “I rec U”. Quali sono le maggiori differenze e i punti in comune tra questo film e il tuo nuovo “Alienween”?

[Federico Sfascia]: Buongiorno a te! La prima differenza che mi viene in mente è la genesi… I Rec U nasce totalmente da una mia esigenza, mentre Alienween all’inizio nasce come film su commissione… per poi ritrovare punti in comune visto che l’ho sviluppato in totale libertà. Altra differenza è il Genere: Alienween, almeno sulla carta, può definirsi un “horror”… molto vagamente ma è possibile definirlo così… I Rec U da questo punto di vista era molto più problematico da definire.

Poi non so…entrambi hanno un tipo di comicità che va dal grottesco allo slapstick e raccontano di fondo un rapporto sentimentale fatto di rimpianti, rimorsi e tante altre belle cose della vita… entrambi nel bene e nel male li racconto io, quindi ci trovi le mie fissazioni costitutive e le mie fissazioni contingenti. In Alienween ci sono più gattini che in I Rec U.

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THE BLIND KING: Intervista a Raffaele Picchio

the-blind-king1Il regista di Morituris torna dietro la macchina da presa con The Blind King, in programma al Fantafestival 2016 giovedì 14 luglio alle 22.40 al Multisala Savoy [sala 1].

[Luca Ruocco]: Morituris! Ne abbiamo parlato davvero tanto qui su InGenere. L’abbiamo salutato nel momento del diniego dell’ufficio censura, qui in Italia, riguardo l’uscita in sala, e poi seguito nelle varie edizioni home video. Cosa ha significato per te questo film?

[Raffaele Picchio]: L’inizio di tutto. Un po’ lo odio, ci vedo mille difetti, inesperienze, tragedie e delusioni personali enormi che ancora adesso hanno pesanti ripercussioni. E’ stato però anche l’inizio di tutto, la palestra per imparare meccanismi, la follia che altrimenti non avrebbe dato inizio a niente. E’ puro amore/odio. Sicuramente ha portato tanta fortuna e successo [no].

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FANTAFESTIVAL 2016: Highlights

Fantafestival2016Il programma della trentaseiesima edizione del Fantafestival è definito e on line sul sito: http://www.fanta-festival.it/programma-2016/ .

Due settimane di proiezioni in anteprima di film e cortometraggi, incontri ed eventi speciali e due location davvero esclusive, per poi ritrovarsi a settembre.

Abbonati subito, cliccando qui: http://bit.ly/28XEa8T: se acquisti online il tuo abbonamento, con 20€ avrai diritto a tutte le proiezioni previste al multisala Savoy, all’ingresso riservato e garantito alla serata di premiazione a Isola del Cinema il 19 luglio e a un ingresso al VIGAMUS – Videogame Museum of Rome, Italy. Per i primi 30, in omaggio la maglietta del Festival per un risparmio totale di ben 26€!

La cerimonia di apertura della kermesse, prevista per la prima serata del 13 luglio nella sala 1 del My Cityplex Savoy, si aprirà in compagnia del regista Luigi Cozzi che presenterà in anteprima mondiale il suo ultimo lavoro, Blood on Méliès’ Moon (Italia, 2016), film che vede il suo ritorno alla regia dopo 27 anni.

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FANTAFESTIVAL 2016: 10 cose da non perdere!

fanta36Come ormai da tradizione, di seguito la TOP 10 delle 10 cose da non perdere durante la 36° edizione del FANTAFESTIVAL:

1 – Il regista Luigi Cozzi sarà l’ospite d’onore della serata d’apertura del Fantafestival 2016 con Blood on Melies’ Moon, il film che segna il suo ritorno alla regia a distanza di 27 anni dal suo ultimo film, Paganini Horror. Nel film, in cui il regista è anche protagonista nei panni di sé stesso, anche altri nomi noti dell’horror italiano, come Lamberto Bava e Antonio Tentori. Fantafestival 2016 presenterà il film in anteprima nella sua versione completa.

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FANTAFESTIVAL: Ritorna a Roma a partire dal 13 luglio

Fantafestival2016Ritorna a Roma a partire dal 13 luglio la XXXVI edizione del Fantafestival (Mostra Internazionale del Film di Fantascienza e del Fantastico), diretta da Alberto Ravaglioli e promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Regione Lazio e l’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale con la Roma Lazio Film Commission e realizzata in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia e con il museo del videogioco VIGAMUS.

“Sono particolarmente lieto di dare il benvenuto alla 36° edizione del FANTAFESTIVAL, una data importante perché segna l’anno di una nuova sfida. Dopo aver superato e vinto la sfida del passaggio al digitale, è adesso la sfida di trovare nuove fonti di finanziamento, attraverso strade a volte complicate, ma per questo stesso stimolanti. Per quel che riguarda la parte creativa, siamo riusciti a “montare” un’edizione all’altezza della nostra storia. Mai così ricca la selezione dei film: il programma è stato realizzato scegliendo fra ben oltre mille film provenienti da 60 paesi. Ricche e differenziate anche le attività collaterali: presentazioni di libri, iniziative editoriali e progetti cinematografici. Originale la mostra di pittura a soggetto fantastico del regista italo-americano Mariano Baino, che ospitiamo con grande piacere. È inoltre con particolare orgoglio che annuncio l’inizio di una collaborazione con la più importante fra le manifestazioni estive legate al cinema, L’Isola del Cinema, che ci accoglie ed ospita nella sua straordinaria cornice. Vorrei infine ricordare la collaborazione iniziata quest’anno con il VIGAMUS, il Museo del Videogioco, un’interessante iniziativa portata avanti da un gruppo di giovani pieni di entusiasmo, che certamente porterà, nel futuro, dei risultati sorprendenti.” Alberto Ravaglioli saluta così la “sua creatura” che dirige con immutata verve da ben 36 anni.

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ALIENWEEN:Il film di Federico Sfascia al 36° FANTAFESTIVAL

Alienween_4Una storia di amicizie perdute, amori perduti e umanità perduta raccontata nel bel mezzo di una misteriosa invasione aliena nella notte di Halloween.

Si terrà giovedì 14 luglio al Multisala Savoy di Roma (Via Bergamo, 25), alle ore 21.00, la proiezione di Alienween, film scritto e diretto da Federico Sfascia. Il film partecipa alla XXXVI edizione del Fantafestival [Mostra Internazionale del Film di Fantascienza e del Fantastico] nella sezione Panoramica Italia.

Alienween è la storia di 4 trentenni, diversi tra loro ma legati da una passata amicizia, che si ritrovano a passare la notte di Halloween nella vecchia casa della loro adolescenza per un festino a base di droga e prostitute. La “riunione di famiglia”, arricchita dall’inaspettato arrivo delle fidanzate gelose, prende una piega inaspettata quando una misteriosa pioggia di comete inizia a cadere dal cielo, portando con sé piccole creature aliene che infettano con il loro seme corrosivo e mutageno qualsiasi essere vivente, incluso uno dei ragazzi che porterà l’infezione nella casa. Sotto assedio sia fuori che dentro la casa, inizia la lotta disperata per la sopravvivenza e la speranza di fuga, tutti contro tutti in un’apocalisse il cui pericolo più letale sono i fantasmi del passato che i protagonisti portano dentro di loro.

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FANTAFESTIVAL 2016: Prime anticipazioni

Fantafestival2016MULTISALA SAVOY ROMA – 13/17 LUGLIO

L’ISOLA DEL CINEMA – 18/24 LUGLIO

La XXXVI edizione del FANTAFESTIVAL apre i battenti con il film “Blood on Méliès’ Moon” che segna il ritorno alla regia di Luigi Cozzi (“Scontri stellari oltre la terza dimensione”, “Ercole”, “Il gatto nero”) dopo 27 anni.

Ai blocchi di partenza la XXXVI edizione del FANTAFESTIVAL (Mostra Internazionale del Film di Fantascienza e del Fantastico), diretta da Alberto Ravaglioli e promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Regione Lazio e l’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale con la Roma Lazio Film Commission e realizzata in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia e con il museo del videogioco VIGAMUS. Una kermesse più ricca che mai con anteprime esclusive, eventi speciali, retrospettive, incontri, dibattiti e sezioni competitive, con il solito e prezioso occhio di riguardo nei confronti del cinema indipendente italiano e dei suoi giovani autori, nonché una mostra d’eccezione. Oltre cento le opere presentate fra lungometraggi e cortometraggi, provenienti da ogni parte del mondo e per il primo anno in collaborazione con la Roma Lazio Film Commission un Focus speciale sul cinema di genere sudamericano, grazie al gemellaggio con il Festival Blood Window. Tra i film selezionati l’ossessivo rape&revenge Luna de miel” di Diego Cohen (2015 Messico) e l’horror “Downhill” (2016 Cile) di Patricio Valladares.

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