Fantafestival 2015

ZOMBIE MASSACRE 2: REICH OF THE DEAD di Luca Boni e Marco Ristori

Zombie massacre 1Il percorso del duo Marco Ristori e Luca Boni parte nel 2010 con il lungometraggio indipendente Eaters, dove a fare da sfondo ai personaggi protagonisti, vi era il classico futuro dispotico nel quale un’epidemia ha abbattuto gran parte della popolazione mondiale trasformandola in esseri incapaci di provare alcuna emozione umana se non un forte istinto predatorio, utile solo ad uccidere e mangiare altri uomini non infetti, zombie appunto!

Nella fattispecie ci troviamo di fronte alla variante “zombesca” dell’Infetto che si differenzia dal non morto classico [di matrice romeriana] per il suo procedere molto veloce e per la sua forza sovrumana. Il progetto, seppur con molti difetti, era piaciuto molto al produttore di B-movie, Uwe Boll, che deve aver apprezzato proprio la loro genuinità e il grande amore verso il cinema di genere, in particolar modo il filone dei filmcoimostri, così da decidere di produrre il loro film successivo: parliamo del primo capitolo di Zombie Massacre. Continua a leggere

ANGER OF THE DEAD di Francesco Picone

Anger 1La 35esima edizione del Fantafestival ha aperto la Z-Day con un lungometraggio prodotto dalla Extreme Production di Marco Ristori e Luca Boni che forti dei loro trascorsi successi hanno deciso di dare fiducia anche alle giovani e promettenti leve del panorama di genere italiano.

Parliamo di Francesco Picone e del suo Anger of the dead, figlio di un cortometraggio presentato proprio al Fantafestival 2014, Anger appunto. Si comincia senza troppi preamboli con una madre, Alice [Roberta Sparta], che perde la sua unica figliola per mano di un non morto, o come sarebbe giusto dire, un Infetto.

Il mondo sembra ancora una volta avvolto da un contagio inarrestabile da parte di un virus che rende le persone violente, fameliche e incapaci di provare pietà per il prossimo. Nel momento di crisi più profonda e presa dallo sconforto per la prematura morte della sua unica figlia, Alice trova conforto in Stephen [Marius Bizau], con il quale intreccia un legame amoroso. Il frutto di questo amore scalpita nel suo grembo come a testimonianza che la vita non è finita, anche se il panorama generale non è dei più rosei e tutto sembra volgere al peggio.

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FANTAFESTIVAL 2015: SERATA DI CHIUSURA CON POLTERGEIST

poltergeist-poster35° FANTAFESTIVAL

MOSTRA INTERNAZIONALE DEL FILM DI FANTASCIENZA E DEL FANTASTICO

CINEMA BARBERINI – 22/29 GIUGNO

CINEMA TREVI – 7/10 SETTEMBRE

Promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Cinema, e realizzato in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale

SERATA DI PREMIAZIONE

PREMIO ALLA CARRIERA A BARBARA STEELE

GRAN CHIUSURA CON L’ANTEPRIMA DI “POLTERGEIST”
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FANTASTICHERIE DI UN PASSEGGIATORE SOLITARIO di Paolo Gaudio

Fantasticherie 4Quando la tecnica si sposa con la scrittura, e quindi con il corpus del film, non c’è critica che valga. Fantasticherie di un passeggiatore solitario, primo lungometraggio di Paolo Gaudio, è infatti un ottimo esperimento di live action e animazione in stop motion: gran lavoro, pensiamo noi, considerando la difficoltà nel far sposare così bene le due parti.

Paolo Gaudio, che possiamo senz’altro definire un artigiano raffinato delle tecniche di animazione, aveva già mostrato le sue doti nell’episodio The black cat in P.O.E. – Poetry of Eerie, e stavolta, con Fantasticherie di un passeggiatore solitario, compie un altro salto, dimostrandosi più maturo e profondo.

Il suo primo film è un viaggio, e ad intraprenderlo sono tre persone, in tre epoche diverse e in posti diversi: lo scrittore Jean Jacques Renou [interpretato da un sempre valido Luca Lionello], lo studente di filosofia, Theo [Lorenzo Monaco], e un bambino dai grandi occhi neri [realizzato in stop motion]. Il primo, in crisi con sé stesso e privo di ispirazione per continuare a scrivere il suo ultimo romanzo fantastico: Fantasticherie di un passeggiatore solitario.

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INDEX ZERO: Intervista a Lorenzo Sportiello

IndexZero1[Luca Ruocco]: Ciao, Lorenzo. Innanzitutto mi piacerebbe che tu ci raccontassi, in breve, la storia del tuo “Index Zero” ai nostri lettori.

[Lorenzo Sportiello]: E’ la storia di una coppia di clandestini che affronta il viaggio della vita per salvarsi da una morte certa. Esattamente quello che succede ogni giorno nei nostri mari, solo che il mio film è ambientato ai confini degli Stati Uniti d’Europa. Una proiezione nel futuro di questo dramma.

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EVIL SOULS: Intervista a Maurizio e Roberto Del Piccolo

evilsouls4[Luca Ruocco]: Ciao, Roberto e Maurizio. Tornate al Fantafestival dopo aver vinto, quattro anni fa, il Pipistrello d’Oro per il Miglior Lungometraggio Italiano con “The Hounds”. Qual è stato il percorso distributivo che il vostro lungo d’esordio ha seguito?

[Roberto Del Piccolo]: Innanzitutto non ero presente al Fantafestival del 2012, perché essendo in UK avevo difficoltà a volare la sera della proiezione di The Hounds, come quest’anno del resto. Comunque, ricevetti un messaggio da mia sorella [presente alla kermesse] che mi disse “avete vinto!”…Io pensai “ma che cazzo sta dicendo?” [era la finale dell’europeo e l’Italia perdeva 4-0 contro la Spagna]. Le risposi con dei punti esclamativi, e lei mi scrisse “avete vinto il Fantafestival!”. Sentii una sensazione di calore. Non avevo nessuna aspettativa e nessuna pretesa, a dire il vero non ne ho mai. Partecipare era già un risultato. Non vivo la competizione, credo che ogni opera abbia una sua storia e, per quanto possa piacere o meno, è comunque unica. Detto questo, The Hounds è stato distribuito in USA, in Italia con [CG Home Video], Canada e Cina . E` andato bene, siamo soddisfatti. Ci siamo fatti una certa esperienza su come si muovono i distributori americani, che seguono più o meno  tutti lo stesso metodo.

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BARBARA STEELE al Fantafestival 2015

BARBARA STEELE 2Arriva da Los Angeles l’ospite d’onore di questa edizione, vera e propria icona per gli appassionati di horror movie, ma anche Gloria per Federico Fellini in 8 e ½ e la corrotta Teodora ne L’armata Brancaleone di Mario Monicelli. Stiamo parlando dell’attrice di origini britanniche Barbara Steele,  regina dell’horror italiano grazie al doppio ruolo interpretato per Mario Bava ne La maschera del demonio, al quale seguiranno ben 10 film di genere, realizzati con i maggiori specialisti italiani, da Riccardo Freda ad Antonio Margheriti, a Massimo Pupillo, Mario Caiano, Camillo Mastrocinque, Sergio Corbucci. Ma la sua carriera nel genere non si limita all’Italia: resta indimenticabile la sua interpretazione accanto a Vincent Price ne Il pozzo e il pendolo di Roger Corman. Barbara Steele riceverà il Premio alla Carriera e a lei sarà dedicata una retrospettiva che si svolgerà al Cinema Trevi dal 7 al 10 settembre, realizzata in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale.

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DOLCEZZA EXTREMA: Intervista ad Alberto Genovese

Dolcezza-Extrema-1[Luca Ruocco]: Ciao, Alberto. La tua ultima regia era stata “L’invasione degli Astronazi”. Con “Dolcezza Extrema”, in qualche modo, rimani a sguazzare nello sci-fi ibridato con la commedia e l’ironia demenziale…

[Alberto Genovese]: Lo so, sono recidivo ma del resto non puoi chiedere a un pittore astratto di farti un ritratto così come è difficile che un regista horror si cimenti in una commedia sganasciona, un genere te lo senti dentro, fa parte di te e non riesci a farne a meno. Probabilmente la colpa è che appartengo alla generazione anni ottanta, che ha visto nascere capolavori come Horror in Bowery street, La Casa e Society, tutti film dove l’eccesso si mescolava all’ironia senza mai prendersi troppo sul serio. C’è da dire che nei miei film trovi sempre un messaggio di satira pungente a livello sociale, in particolare in Dolcezza Extrema ce n’è veramente per tutti, dalla religione al narcisismo generalizzato che oggi spopola sopratutto nei social network.

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LA GUERRA DEI MONDI AL FANTAFESTIVAL

ASMODEXIA 05Il Fantafestival festeggia i 100 anni dalla nascita del geniale Orson Welles con un evento unico: la messa in scena in diretta sul suo celebre radiodramma War of the Worlds. Nel 1938, un giovane Orson Welles sparse il panico nella popolazione USA (almeno quella che stava seguendo The Mercury Theatre on the Air), convinta di essere davvero sotto attacco da parte dei marziani. Da allora quell’episodio, tratto sull’omonimo romanzo di Herbert George Wells, è entrato nella storia. Domani, giovedì 25 giugno, al Multisala Barberini, in collaborazione con allievi ed ex allievi del Centro Sperimentale di Cinematografia Mily Cultrera di Montesano, Maria Chiara Giannetta, Federica Gumina, Ester Pantano, Alessandro Minati, Eduardo Scarpetta e con la partecipazione degli attori Pino Ammendola e Pierluigi Cuomo.  La storica trasmissione verrà ricreata in diretta per il pubblico in sala con la regia di Aldo Zappalà che negli anni ’80 curò la trasposizione italiana del radiodramma per Radio Uno Rai.

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ZOMBIE MASSACRE 2: Intervista a Marco Ristori

A004_C032_0101G8[Luca Ruocco]: Ciao, Marco. Dopo “Eaters” e “Zombie Massacre” tornate al timone di uno zombie movie: “Zombie Massacre 2 – Reich of the Dead”. Il filone zombesco sembra essere molto florido e richiesto al momento… dal cinema – mainstream e indie – alla tv, ai fumetti, ai libri…

[Marco Ristori]: La verità è che noi non volevamo affatto fare Zombie Massacre 2… Ma le ottime vendite del primo film hanno spinto Uwe Boll a proporci questo secondo capitolo e sarebbe stato stupido rifiutare. Va detto anche che, almeno per quanto riguarda il nostro settore, gli zombi stanno perdendo terreno, nonostante il successo di The Walking Dead. Per questo abbiamo deciso di mixare zombi e Seconda Guerra Mondiale… Se tutto va bene, per un po’ non avremo nulla a che fare coi non-morti! Ma mai dire mai…

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