Festival

FANTAFESTIVAL 2018: Ecco i film vincitori!

Annunciati i vincitori della XXXVIII edizione del FANTAFESTIVAL: Pipistrello d’Oro al Miglior Lungometraggio “Framed” di Marc Martínez Jordán, Premio Mario Bava al miglior Lungometraggio “Go Home – A casa loro” di Luna Gualano.

Sono stati svelati i vincitori della 38^ edizione del FANTAFESTIVAL (Mostra Internazionale del Film di Fantascienza e del Fantastico), diretta da Marcello Rossi e Luca Ruocco, che quest’anno ha avuto una grande affluenza di pubblico registrando, tutte le sere, sold out. A decretare i vincitori del Pipistrello d’oro, una giuria di esperti del settore composta dal regista Claudio Lattanzi, dalla giornalista e saggista Daniela Catelli e dal regista e attore Luca Vecchi.

A vincere il Pipistrello d’oro come Miglior lungometraggio è stato l’horror spagnolo Framed, di Marc Martínez Jordán, mentre quello al Miglior cortometraggio va ad una produzione italo-inglese, il The Essence of Everything, di Daniele Barbiero.

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GREEN BOOK di Peter Farrelly

GREEN-BOOKConosciamo Peter Farrelly per commedie come Scemo & più scemo e Tutti pazzi per Mary ed è una vera sorpresa scoprire la sua sensibilità drammatica con Green Book.
Il film in selezione ufficiale alla 13° Festa del Cinema di Roma racconta l’amicizia improbabile di un autista italiano e un musicista di colore.
Tratto dalla vera storia di Tony Lip e Don Shirley, affronta il razzismo dell’America degli anni ’60 attraverso un road movie divertente e romantico.
Green Book prende il nome dalla guida The Negro Motorist Green Book che consigliava alle persone di colore hotel e alloggi dove sarebbero stati i benvenuti.
Il viaggio divertente dei due protagonisti si concentra sul loro rapporto interpersonale, ma inevitabilmente sullo sfondo c’è il dramma del razzismo che la guida usata aiuta a tener a mente. Il tono leggero usato per mostrare il contrasto tra i due è calato in un contesto drammatico che trova le sue parentesi di espressione. Lascia così allo spettatore un gusto amaro che consolida ancor più la potenza di questa amicizia spontanea.

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PANORAMICA sul Genere alla Festa del Cinema di Roma 2018

House With A Clock In Its Walls

Carissimi Lettori di InGenereCinema.com, anche quest’anno non abbiamo lesinato. Ci siamo recati alla Festa del Cinema di Roma e abbiamo scovato per voi i migliori – ma anche qualche delusione – film di Genere della tredicesima edizione.

I due pezzi da novanta, 7 Sconosciuti a El Royale e Halloween, li abbiamo visti e recensiti qui e qui. Troppo grossi e soddisfacenti per licenziarli con qualche riga all’interno di questo focus, non c’è che dire…

Tutto il resto [western metropolitani, zombie movie politici, thriller oscuri e cartoni animati inediti e commoventi] lo potete trovare qui di seguito.

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Fantafestival 2018 – Tutte le novità della 38^ Edizione!

luca-ruocco-marcello-rossiGiunto alla XXXVIII edizione, torna il FANTAFESTIVAL con una nuova direzione artistica e aspetta il suo pubblico con l’ormai consolidata ricca selezione di film e cortometraggi indipendenti italiani e internazionali e tante novità: il primo fan film italiano dedicato alla saga cinematografica dei Ghostbusters, i nuovi film di Ruggero Deodato e di Luigi Cozzi, un documentario sul cinema di Michele Soavi, un film maledetto e molto altro ancora.

Il Fantafestival, in collaborazione con VIDEA, dedica un focus speciale a Suspiriadi Dario Argento con la proiezione del restauro curato da Luciano Tovoli, già autore della cinematografia del film. Tovoli incontrerà il pubblico per presentare il lavoro di restauro e l’edizione in digipack distribuita da VIDEA.

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SE LA STRADA POTESSE PARLARE di Barry Jenkins

se-la-stradaUno dei temi ricorrenti nei film scelti per questa tredicesima Festa del Cinema di Roma è sicuramente quello della violenza di matrice razziale, problema antico che continua a ripercuotersi nella contemporaneità come una maledizione che si alimenta tra le epoche.

Oltre al terzo lungometraggio di Barry Jenkins, solo la selezione ufficiale conta The Hate U Give [George Tillman Jr.], Green Book [Peter Farrelly] e Mosters and Men [Reinaldo Marcus Green], tutti film che gravitano intorno alla stessa questione.

Basato sul romanzo omonimo di James Baldwin, la storia raccontata da Barry Jenkins in Se la strada potesse parlare è ambientata negli anni ’70, quartiere di Harlem, Manhattan.

Uniti da sempre, la diciannovenne Tish e il fidanzado Alonzo, detto Fonny, sognano un futuro insieme. Quando Fonny viene arrestato per un crimine che non ha commesso, Tish, che ha da poco scoperto di essere incinta, fa di tutto per scagionarlo, con il sostegno incondizionato di parenti e genitori. Senza più un compagno al suo fianco, Tish deve affrontare l’inaspettata prospettiva della maternità.

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IL VIZIO DELLA SPERANZA di Edoardo De Angelis

vizio-della-speranzaVincitore del Premio del Pubblico BNL 2018, Il vizio della speranza di Edoardo De Angelis, in programma nella selezione ufficiale della Festa del Cinema.

Se si ha chiaro cosa si vuole comunicare si riesce ad arrivare all’essenziale. Il vizio della speranza non gira intorno, non si perde nella narrazione didascalica, proponendoci una modalità a cui purtroppo non siamo abituati.

Pochi cenni al passato della protagonista, quanto basta per darle concretezza, pochi dettagli su ciò che pensa, sulle motivazioni che la guidano.

L’azione determina il suo essere e così Il vizio della speranza è un’esperienza affidata allo spettatore, che ricostruisce in sé un universo dato per frammenti.

A volte questa mimesi del linguaggio è talmente estetizzata che si perde il significato complesso: resta un’immagine, un fotogramma stilizzato, carico di vibrazioni e intensità emotiva.

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BOY ERASED – Vite cancellate di Joel Edgerton

boy-erasedBoy Erased è un film di denuncia che utilizza il mezzo cinematografico come strumento di comunicazione di massa, non approfittando fino in fondo delle sue potenzialità. Equilibrato e limpido non osa, così da non arrivare allo spettatore con l’irruenza e l’esigenza che occorrono per trasportare il sentimento di costrizione della storia.

Boy Erased – Vite cancellate, tratto dal libro di memorie di Garrard Conley, vuole aprire un dibattito sulla pratica della terapia di conversione attualizzata ancora oggi in America.

La missione del film fa sì che la priorità sia di comunicare al pubblico l’esistenza della terapia riparativa e sottolinearne le ripercussioni psicologiche ed emotive di chi si sottopone a essa. Per questo motivo l’audacia della visione registica e l’arte del cinema sono marginalizzate.

Il regista Joel Edgerton è rimasto colpito dalla storia di Garrard Conleyc he racconta in Boy Erased: A Memoir of Identity, Faith and Family. Per riportarla con fedeltà ha cercato di condurre gli spettatori oltre i loro pregiudizi, che siano essi a favore o contrari alle pratiche religiose. Così sono esposti più punti di vista, senza una distinzione netta di buoni e cattivi.

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HALLOWEEN di David Gordon Green

halloween-2018Laurie Strode – ancora profondamente traumatizzata da Michael Myers, lo psicopatico omicida mascherato che le dà la caccia da quando quaranta anni prima era sfuggita al massacro da lui compiuto durante la notte di Halloween – non ha mai smesso di prepararsi meticolosamente al giorno in cui Michael sarebbe tornato. Questa ossessione l’ha portata ad allontanarsi dalla sua famiglia e in particolare dalla figlia, la cui infanzia è stata segnata dai rituali di preparazione imposti dalla madre. Ma quando, la notte prima di Halloween, un trasferimento di Michael fallisce, le più terribili paure di Laurie si rivelano giustificate e l’orrore torna a manifestarsi.

Di John Carpenter ce n’è uno. Di Halloween, pure.

Messo in chiaro questo, il film di David Gordon Green è un prodotto intelligente, ben pensato, realizzato in maniera rispettosa nei confronti del film di cui è un sequel diretto [scavalcando in volata tutti i seguiti che ha avuto nel corso degli anni] e offre un intrattenimento horror di ottimo livello.

La scelta di base che rende quello che potrebbe essere un film dell’orrore qualsiasi un film con una sua personalità e con delle basi solide, è il ribaltamento di prospettiva che caratterizza i due protagonisti: cosa succede nel momento in cui il cacciatore diventa la preda?

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7 SCONOSCIUTI A EL ROYALE di Drew Goddard

Sette estranei, ognuno con un passato da nascondere e un segreto da proteggere, si incontrano all’El Royale sul lago Tahoe, un misterioso e fatiscente hotel al confine tra California e Nevada. Giunti lì per motivazioni diverse, finiranno inevitabilmente per scontrarsi l’uno con l’altro in un crescendo di tensione violenta e brutale, sullo sfondo di un’America instabile, ossessionata dai fantasmi/presenze del Vietnam, di Nixon e di Charles Manson.

Apre col botto la tredicesima Festa del Cinema di Roma. Uno dei film più attesi della stagione non delude le aspettative e fa esattamente ciò che la festa si è prefissata come obiettivo: celebrare il cinema e divertire senza lasciare da parte la qualità.

7 sconosciuti a El Royal è grandissimo cinema di intrattenimento: veloce, dinamico, lucido e cattivo al punto giusto, quel tanto da tenerti incollato allo schermo fino a un secondo prima di distogliere lo sguardo. Goddard si conferma un autore di alto livello costruendo un intero film sula dualità, sulla doppiezza: lo sono i personaggi, ambigui e affascinanti; lo è il motel, che si trova esattamente sul confine tra due stati e ha una facciata che nasconde segreti e lati oscuri.

A dare vita ai personaggi troviamo un cast di livello, in forma, particolarmente azzeccato e servito alla perfezione dalla regia e dalla sceneggiatura. Oltre a Jeff Bridges, Dakota Johnson, Jon Hamm e Chris Hemsworth, grandissime prove arrivano da Cynthia Erivo e Cailee Spaeny.

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FANTAFESTIVAL 2018 – IL CROWDFUNDING

fantafestival-crowdfunding-2018Cos’è il Fantafestival? Un po’ di storia…

 

Il Fantafestival è il più longevo festival italiano dedicato al cinema fantastico in tutte le sue declinazioni: fantascienza, horror, fantasy, paranormale, gotico e altri generi affini, con alle spalle ben 37 edizioni! Probabilmente molti già lo conosceranno, ma è giusto raccontare un po’ della sua storia, per tutti coloro che non hanno ancora avuto modo di sperimentarlo in prima persona.

Il Fantafestival nasce a Roma nel 1981, come diretta derivazione delle rassegne di cinema di fantascienza organizzate per il circuito Italnoleggio negli anni ’74-’77 e delle grandi kermesse di cinema fantastico con le quali il Cineclub Tevere di Roma connotò la propria programmazione a partire dal ’75.

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