Festival

FANTAFESTIVAL 2018 – IL CROWDFUNDING

fantafestival-crowdfunding-2018Cos’è il Fantafestival? Un po’ di storia…

 

Il Fantafestival è il più longevo festival italiano dedicato al cinema fantastico in tutte le sue declinazioni: fantascienza, horror, fantasy, paranormale, gotico e altri generi affini, con alle spalle ben 37 edizioni! Probabilmente molti già lo conosceranno, ma è giusto raccontare un po’ della sua storia, per tutti coloro che non hanno ancora avuto modo di sperimentarlo in prima persona.

Il Fantafestival nasce a Roma nel 1981, come diretta derivazione delle rassegne di cinema di fantascienza organizzate per il circuito Italnoleggio negli anni ’74-’77 e delle grandi kermesse di cinema fantastico con le quali il Cineclub Tevere di Roma connotò la propria programmazione a partire dal ’75.

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Alla Casa del Cinema è di scena la famiglia italiana

festina-lenteAl tema della famiglia declinato in tutti i suoi aspetti, da quello storico a quello sociologico, è dedicata la rassegna cinematografica organizzata dalla Onlus Gianfranco Imperatori e dall’Associazione Culturale Fabrica, in ricordo del banchiere mecenate Gianfranco Imperatori.

Dopo Il premio di Alessandro Gassman e Insospettabili sospetti di Zach Braff, gli appuntamenti mensili proseguono alla Casa del Cinema con la proiezione di tre lungometraggi italiani: Festina lente di Lucilla Colonna [12 Marzo alle ore 17.00], Casa di famiglia di Augusto Fornari [9 Aprile alle 17.00] e Una famiglia perfetta di Paolo Genovese [14 Maggio alle 17.00].

Per tutte le proiezioni l’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria all’e-mail fabricassociazione@gmail.com. La rassegna si concluderà con un evento a sorpresa, nella Sala Deluxe della Casa del Cinema, il 12 Giugno alle ore 20.00.

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IL FANTAFESTIVAL ALLA SALA TREVI

fantafestival-sala-treviLa 37esima edizione del Fantafestival prosegue dal 3 al 7 Febbraio al Cinema Trevi di Roma, in collaborazione con la Cineteca Nazionale, con una programmazione dedicata ai maestri del fantastico televisivo italiano. Le prime due giornate saranno dedicate a Daniele D’Anza, con due tra i suoi sceneggiati più importanti.

Sabato 3 Febbraio – Ore 17:00

HO INCONTRATO UN’OMBRA [Daniele D’Anza, 1974, 4 episodi]

«Dussart, interpretato da Giancarlo Zanetti, è un creativo di successo, impegnato nell’ideazione di una campagna per una società immobiliare. Non gli manca niente: ha un’ottima posizione, una bella casa molto moderna, piena di oggetti di design, e ha successo con le donne. Lo sceneggiato prende le mosse proprio da qui, dalla storia d’amore che sboccia tra lui e Catherine Jobert, una collega fotografa che ha il volto di Laura Belli. Entrambi, almeno inizialmente, hanno in comune un carattere molto preciso, rigoroso, tantoché lui è soprannominato dai colleghi “il cronometro Dussart”: esce sempre alla stessa ora, rispetta sempre le scadenze, non cambia mai abitudini. Poi, però, il caso gli gioca un brutto tiro: Dussart nota da precisi indizi, quali un mozzicone nel portacenere, un bicchiere di whisky mezzo vuoto, un disco fuori posto […] che qualcuno frequenta la sua casa mentre lui è in ufficio» [Gerosa].

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Menti Criminali presentano il nuovo video: Bizzarro Italiano

bizzarro-italianoIl 19 gennaio 2018 è uscito il nuovo video delle Menti CriminaliBizzarro Italiano” realizzato tutto con immagini di video off autoprodotti negli anni ’90, che anticipa l’uscita del nuovo mixtapePrima ke censurano”.

Una strofa per il primo tempo, e una per il secondo tempo…

Per chi ha il cuore che batte ancora in analogico, un video imperdibile!
Già presentato in anteprima al Fantafestival di Roma, “Bizzarro italiano” affonda le radici nella passione del gruppo per corti autoprodotti ed oscuri B-Movie, terreno in cui si muovono fin dalla fondazione del gruppo, nel 1990.
Siete pronti a un viaggio temporale rigorosamente lo-fi tra riprese in Super8, dissolvenze sfocate e VHS che rimanevano incastrate nei videoregistratori?

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Notte Bianca Horror a Roma per il 31 dicembre 2017

Versipellis_coverAnticipata dalla maratona che Sabato 30 Dicembre 2017 ha visto proiettati in sequenza The Conjuring – L’evocazione, The conjuringIl caso Enfield, Annabelle e Annabelle: Creation, arriva domenica 31 dicembre presso il Casale Rosso in Via Raoul Chiodelli n. 103 [zona Ponte di Nona] la Notte Bianca Horror, ultimo appuntamento con il Progetto Cine Week che la Cinema Mundi Cooperativa Onlus, con il sostegno e il contributo del Municipio Roma VI, ha gestito a partire da  sabato 16 dicembre 2017.

Progetto gestito tra il già citato Casale Rosso e la Biblioteca Collina  della Pace [Via Bompieri, 16] e che, declinato con l’iniziativa denominata ENTR’ACTE, è nato per mostrare agli abitanti del VI° Municipio di Roma [ma non solo] le differenze tra Cinema e Televisione, tra partecipazione attiva e passiva davanti alle immagini. E’ per questo motivo che ha presentato a spettatori diversificati – per cultura, formazione ed età – una serie di proiezioni, creando al tempo stesso momenti di incontro tra autori di pregio e cittadini interessati al Cinema.

Un’iniziativa gratuita fino ad esaurimento dei posti disponibili e che ha affrontato le seguenti tematiche: Cartoon, Film e Teatro per Famiglie; Animazione d’Autore e Cinema Grottesco in Italia; Documentari e Cortometraggi, tra laboratori e spettacoli teatrali, musicali, cinematografici, nonché svariati incontri – attraverso diverse fasce d’età – atti a coinvolgere bambini, adolescenti, famiglie, ragazzi, adulti, anziani, cinefili.

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Progetto CineWeek Entr’Acte: Il programma dell’iniziativa

entr'acteMartedì 19 dicembre alle ore 17.00 presso la Biblioteca Collina della Pace – Via Bompietro, 16 [Borgata Finocchio] Municipio Roma VI – verrà presentato il Progetto Cine Week-Iniziativa Entr’Acte.

Saranno presenti l’Assessore alla Cultura del Municipio Roma VI Arch. Alessandro Marco GISONDA, Il Direttore Artistico dell’iniziativa Domenico Vitucci, La Direttrice della Biblioteca Collina della Pace Paola Tinchitella e diversi registi e operatori culturali coinvolti nell’iniziativa.

La Cinema Mundi Cooperativa Onlus, con il sostegno e il contributo del Municipio Roma VI, gestirà il Progetto Cine Week che verrà realizzato da  Sabato 16 a Domenica 31 Dicembre 2017 al Casale Rosso [Via Raoul Chiodelli, 103] e alla Biblioteca Collina  della Pace [Via Bompieri, 16].

Il Progetto, che verrà declinato con l’iniziativa denominata ENTR’ACTE, nasce per mostrare agli abitanti del VI° Municipio di Roma [ma non solo] le differenze tra Cinema e Televisione, tra partecipazione attiva e passiva davanti alle immagini. E’ per questo motivo che verranno presentate a spettatori diversificati – per cultura, formazione ed età – una serie di proiezioni, creando al tempo stesso momenti di incontro tra autori di pregio e cittadini interessati al Cinema.

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IL CULTO DI CHUCKY di Don Mancini

Proiettato e atteso con entusiasmo alla 37esima edizione del Fantafestival, Il culto di Chucky arriva in Italia direttamente in DVD, saltando la sala cinematografica, grazie alla distribuzione home video di Universal Pictures.

Dopo aver diretto il capitolo precedente, il papà della bambola più irriverente e cattiva del mondo, Don Mancini, dirige e firma il soggetto e la sceneggiatura anche del settimo capitolo di una delle saghe horror anni ’80 più famose al mondo, Il culto di Chucky appunto.

Il sesto capitolo ci aveva lasciati con il ricovero di Nica [Fiona Dourif] in un manicomio, rassegnata all’idea che sia stata proprio lei a uccidere tutti i componenti della sua famiglia, e non Chucky come fino a poco prima aveva creduto. Inizia tuttavia a ricredersi quando il bambolotto diabolico entra nella struttura per continuare a torturarla e divertirsi a fare altrettanto con gli altri pazienti, prima di compiere un’altra strage, ad esempio sfruttando la debolezza e la vulnerabilità di Claire [Grace Lynn Kung], responsabile della morte del figlio che crede di rivedere in Chucky, tanto da imboccarlo come se fosse vero. Nica sa bene che sarà l’ultima avversaria di Chucky, e così si prepara alla lotta con mille difficoltà, dovute anche alla presenza ambigua del dottor Foley [Michael Therriault] e alla difficile distinzione realtà/fantasia inasprita dalle continue allucinazioni che caratterizzano, lei compresa, tutti i pazienti, come Angela [Marina Stephenson Kerr], che crede di essere morta e quindi di essere uno spirito invisibile.

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MATAR A DIOS di Caye Casas e Alberto Pintó

matar a diosIl cinema di genere indipendente spagnolo continua a vivere un momento di grandissima vitalità artistica. Matar a Dios, presentato in concorso al Fantafestival 2017, dove ha anche vinto il premio per il miglior lungometraggio, ne è solo l’ultima dimostrazione.

Nel bellissimo incipit, la macchina da presa segue dall’alto un’auto di notte, su una strada isolata, quasi come in una sorta di Shining al neon.

La macchina, all’interno della quale viaggiano un padre e le sue due figlie, è costretta a fermarsi quando incontra un nano anziano e barbuto, un po’ folkloristico, un po’ vagabondo, il quale sembra essere ben intenzionato a non farli passare.

Poco dopo si farà da parte, ma non prima di rivelare ai passeggeri che dietro l’angolo troveranno un triste e imminente epilogo, cosa che infatti avverrà pochi secondi dopo.

Non lontano da lì, una famiglia si sta preparando a festeggiare il capodanno. Immersi nei loro drammi e nei loro conflitti personali, i quattro malcapitati riceveranno la visita dello strano nanetto, il quale, tra un bicchiere di vino e l’altro, gli rivelerà di essere Dio e che all’alba la razza umana sarà spazzata via.

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FIRST HOUSE ON THE HILL di Matteo Saradini

first house on the hillIl regista italiano Matteo Sardini, insieme al prolifico title designer e membro dell’Academy of Motion Picture Arts and Science Dan Perri, ha presentato in anteprima al Fantafestival 2017 il film First House on the Hill, horror girato nella città californiana di Malibu.

Quattro amici decidono di passare un fine settimana in una casa di proprietà di una signora alquanto particolare, situata sulla spiaggia di Malibu. Appena arrivati, si accorgeranno di una serie di stranezze che caratterizzano la casa e la proprietaria, che pone immediatamente ai ragazzi dubbie raccomandazioni e divieti.

Noncuranti di ciò, saranno indotti a trasgredire le regole firmate nel contratto, e imbattendosi in uno strano mazzo di tarocchi, i quattro ragazzi inizieranno a pagare le conseguenze della loro violazione.

Sin dall’incipit il film si pone come tributo al giallo all’italiana, usandone il registro visivo, narrativo e registico che rimandano a film dei maestri del genere, come Reazione a Catena di Mario Bava e Sette Note in Nero di Lucio Fulci, tanto per citarne alcuni.

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EL ATAÚD DE CRISTAL di Haritz Zubillaga

el ataud de cristalNella quinta giornata della trentasettesima edizone del Fantafestival è stato presentato il lungometraggio d’esordio del regista spagnolo Haritz Zubillaga, El Ataúd de Cristal.

Amanda, attrice di successo, si sta dirigendo a bordo di una limousine verso una serata di Gala, dove le verrà assegnato un premio alla carriera; si ritroverà intrappolata nell’autovettura, vittima del gioco sadico e crudele di una figura losca e misteriosa.

Un thriller con una forte valenza meta-cinematografica, ragionando proprio sull’eterna dicotomia realtà/finzione che ha accompagnato il ragionamento teorico sul cinema dai suoi albori. Amanda si trova bloccata nella limousine, una sorta di set cinematografico illuminato ad hoc, in preda agli ordini di una voce meccanica proveniente da una telecamera che, come un regista, con il suo sguardo la scruta, la studia, le fa uscire il peggio di sé, umiliandola e portandola dentro un girone infernale, dove le farà fare in conti con sé stessa e il suo passato. Cosa è disposta a fare Amanda per la sua carriera e per salvarsi? Quanto i suoi personaggi e i suoi film hanno influenza su di lei? E come la sua figura mediatica rispecchia realmente quella reale? Sono una serie di continui quesiti che l’occhio della telecamera, una sorta di Hal 900/Kramer, perversamente pone ad Amanda, facendone vacillare l’integrità morale, sia come donna che come attrice.

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