Anime

DRAGON BALL SUPER – BROLY di Tatsuya Nagamine

brolyDragon Ball quest’anno compie 35 anni, un traguardo davvero importante per uno dei manga più seguiti nel mondo. In tutto questo tempo – parlando ovviamente solo delle opere canoniche – non ha mai deluso e, anzi, ha cresciuto tantissime generazioni tra lacrime e risate. Le emozioni, insomma, sono tantissime e ad ogni notizia tutti i fan sono pronti a correre in fumetteria o al cinema; questo è successo anche per il nuovo film, Broly, che ha fatto parlare di sé per mesi, dividendo come non mai i fan tra detrattori e sostenitori.

Dopo una lunghissima serie di film considerati filler, quest’ultima opera si innesta alla perfezione nel tessuto del manga, rimanendo coerente con la storia raccontata finora in Dragon Ball Super e rendendo canonici alcuni dei personaggi preferiti dal pubblico. Benché, infatti, gli ultimi due film abbiamo avuto un collegamento con il manga, avendo accennato eventi poi sviluppati nella serie, è la prima volta che si mette in atto un piano così complesso.

In Broly la premessa è molto semplice e già esemplificata dal titolo: uno dei protagonisti del lungometraggio è infatti proprio Broly, un Sayan già visto nei film dal ’93 al ‘94 [Il Super Saiyan della leggenda, Sfida alla leggenda e L’irriducibile bio-combattente], ma che finora non era mai stato reso parte integrante del filone canonico della serie. Con un meraviglioso flashback, che permette allo spettatore di sapere qualcosa in più anche sul pianeta d’origine dei Sayan, Toriyama introduce il protagonista, spiegando con una coerenza fuori dal comune, i motivi per cui finora non è apparso nella serie.

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ALITA – ANGELO DELLA BATTAGLIA di Robert Rodriguez

alita-1Parafrasando un vecchio adagio, potremmo dire che per adattare il lavoro di un genio ci vuole un altro genio. Per tanto, quando James Cameron ha annunciato di voler portare sul grande schermo il magnifico manga di Yukito Kishiro, Alita l’angelo della battaglia, una sensazione di benessere ha pervaso il corpo di chi ama il cinema. Correva l’anno 1999, Cameron era il re del mondo a seguito del grandissimo successo della sua ultima opera – vi lasciamo indovinare il titolo – e tutto lasciava intendere che avremmo assistito a un’altra grande prova del regista di Terminator.

Sfortunatamente, aspettative, attese e false partenze hanno ucciso il sogno di vedere il cyborg giapponese diretto da James Cameron. Tuttavia, questo signore non è il tipo che si arrende facilmente e dopo essere tornato re del mondo con Avatar, ha ripreso la sua vecchia ossessione in mano. A raffreddare l’entusiasmo di questo colpo di scena, però, la scelta di Cameron di rinunciare alla regia, ritagliandosi per sé il ruolo di produttore e sceneggiatore. L’incombenza della direzione è caduta su Robert Rodriguez, beniamino di molti, ma forse non il più adatto a maneggiare uno sci-fi complesso nella forma e nel contenuto come questo.

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DRAGON TRAINER: IL MONDO NASCOSTO di Dean DeBlois

dragon-trainer-3A quasi cinque anni dal secondo capitolo tornano Hiccup e Sdentato con una nuova avventura che vede protagonisti vichinghi e draghi.

Dragon Trainer: Il Mondo Nascosto si pone da subito come il capitolo conclusivo di una fortunatissima saga iniziata nel 2010 da Dean DeBlois. Dopo il successo stellare dei primi due lungometraggi, tra timore e trepidazione, questo secondo sequel aveva addosso gli occhi di tutti. Con gran sfortuna per il pubblico e per DeBlois stesso, non si può dire che il film sia pienamente riuscito.

Per Hiccup, e tutto il villaggio di Berk, è trascorso un anno dalla scomparsa del loro amatissimo capo. Nonostante tutti tentino di andare avanti secondo la volontà di Stoik, il villaggio, essendo diventato un posto sicuro per tutti i draghi liberati da Hiccup stesso, è costantemente in pericolo. Non sono pochi, infatti, i nemici che mirano a catturare o uccidere i nuovi amici di Berk. Ma tutto questo non preoccupa il giovane capo, convinto di poter sostenere qualunque attacco; completamente sicuro di sé su questo fronte, la sua testa è totalmente assorbita da una nuova avventura: trovare il mondo nascosto, la terra dal quale, secondo le leggende, provengono tutti i draghi. Quando il villaggio si troverà davvero in pericolo, minacciato da Grimmel il cacciatore, tutti dovranno abbandonare la propria casa per seguire il nuovo Capo villaggio nella sua impresa.

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MARY E IL FIORE DELLA STREGA di Hiromasa Yonebayashi

Trovare il proprio sguardo è un’operazione assai difficile. Distinguersi mostrando un punto di vista personale e autentico che possa rappresentare la cifra stilistica ed espressiva di un vero autore, non è cosa da tutti. Ne sa qualcosa Hiromasa Yonebayashi, allievo del gigante Hayao Miyazaki, giunto al suo terzo lungometraggio e costretto a mettersi in proprio a seguito della chiusura della casa di produzione di capolavori come La Città Incantata o La Principessa Mononoke. Costretto nel perpetuare lo spirito dello Studio GhibliMary e il fiore della Strega, racconta la storia di un singolare fiore azzurro, che sboccia una volta ogni sette anni tra gli alberi di una foresta incantata. E della piccola Mary Smith, che trascorre le vacanze in campagna, nei pressi di quella magica foresta, esattamente nel periodo della miracolosa fioritura.

Pur di sfuggire all’ennesimo pomeriggio sonnolento in compagnia della vecchia prozia Charlotte, la sconsiderata Mary insegue un gattino randagio nel folto di una foresta minacciosa. Perse immediatamente le tracce del fuggiasco, l’attenzione della ragazzina viene catturata da un bellissimo fiore azzurro che risplende tra le erbacce. Il fiore conferisce a Mary incredibili poteri magici: per un po’ vola a cavallo di un manico di scopa imbizzarrito, prima che il legno dispettoso la scaraventi sull’uscio di un’importante scuola di magia. L’istituto chiamato Endors College, diretto dall’esuberante Madama Mumblechook e dal brillante Dottor Dee, non convince l’astuta Mary, che per sopravvivere nell’universo sconosciuto abitato da maghi e creature fantastiche, decide di rubare un libro molto speciale.

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CATTIVISSIMO ME 3 EDIZIONE SPECIALE in BD

Molto ricca l’edizione speciale di Cattivissimo me 3, terzo capitolo della saga d’animazione tra le più famose e amate in Italia e nel mondo. Uscito nella sale italiane alla fine della scorsa estate, Cattivissimo me 3 non ha deluso le aspettative dei fan, grandi e bambini, continuando a mostrarci minions in delirio, scalmanati e buffi come sempre, mostrandoceli anche detenuti in un carcere dove in poco tempo riescono a dominare su tutti gli altri detenuti.

Scoprire di avere un fratello gemello, per giunta con tanti capelli fluenti e ricco, per Gru è un vero shock. Messa da parte l’invidia iniziale, soprattutto per quella chioma che il fratello Dru sfoggia con tanto orgoglio, tra i due gemelli si instaura quasi subito un rapporto stretto e sincero, che fa bene ad entrambi. Anche Lucy e le loro tre bambine reagiscono con entusiasmo alla scoperta, e la permanenza nella maestosa villa di Dru si rivela davvero piacevole. Peccato che in mezzo a questo momento di felicità si inserisca Balthazar Bratt, una ex star della televisione, ex bambino prodigio pian piano dimenticato, che anche da adulto continua a pensare a quell’infanzia tanto gloriosa che ha acuito il suo egocentrismo.

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L’ISOLA DEI CANI di Wes Anderson

isola-dei-caniSono davvero pochi i registi capaci di creare uno stile originale e riconoscibile; molti di meno sono coloro che riescono a ricreare un mondo che prende spunto da quello reale per deformarsi a immagine e somiglianza della fantasia del suo creatore. Ma la parola ‘deformazione’ fa pensare più all’universo di David Cronenberg che a quello di Wes Anderson.

Il regista americano non deforma ma riforma, se così si può dire, la realtà: la riordina, la trasforma in qualcosa di diverso, migliore, più giusto e… più simmetrico.

La caratterizzazione del suo stile parte dallo strato più esteriore, l’aspetto visivo, e arriva poi al cuore delle storie e dei suoi personaggi.

È difficile trovare altrove la maniacalità con cui Wes cura tutti i particolari delle sue opere, dalla messa in scena alla caratterizzazione dei personaggi, dai particolari buffi e insieme geniali ai movimenti di macchina fatti con riga e squadretta.

E nel suo ultimo film, L’isola dei cani, il secondo realizzato in stop-motion dopo Fantastic Mr. Fox, ancora una volta ritroviamo tutti gli elementi che ci fanno amare questo grande autore.

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I PRIMITIVI di Nick Park

i-primitiviOgni volta che l’Aardman Animation arriva in sala con un nuovo lungometraggio, per noi di InGenere Cinema e per tutti gli amanti dei cartoni animati in passo uno è assolutamente una festa. Impossibile non essere riconoscenti alla coppia artistica formata da Peter Lord e Nick Park che da circa vent’anni ci regala fantasia, divertimento e pura gioia, non appena si spengono le luci del cinematografo. Impossibile non amare quel gioiello di Gallina in fuga, oppure le avventure surreali e irresistibili di Wallace e Gromit, ma anche i sottovalutati Shaun – Vita da pecora e Pirati! briganti da strapazzo. Insomma, a coloro capaci di restituire stupore e meraviglia con pongo e plastilina, la riconoscenza e la stima è sempre ai massimi livelli. Così come l’indulgenza qualora facessero un piccolo passo falso. È il caso de I Primitivi, ultima fatica dello studio di Manchester, troppo esile, forse più adatto al piccolo schermo, ma comunque godibile e assolutamente da vedere.

All’alba dei tempi, la vita del cavernicolo Dag scorre tranquilla tra mammut lanosi, creature preistoriche e natura incontaminata. Ampio sorriso e chioma leonina, Dag è allo stesso tempo il guerriero più audace e incapace della sua adorabile e bizzarra tribù. Armato di buoni propositi e di una preistorica lancia spuntata, ha finalmente l’occasione di mostrare il suo valore quando un pericolo imminente minaccia di distruggere la sua casa.

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MONSTER FAMILY di Holger Tappe

Monster FamilyTratto dal best seller tedesco, La mia Famiglia e altri Orrori di David Safier, arriva nelle nostre sale Monster Family, disegno animato che propone alcune icone horror alle prese con improbabili beghe familiari.

Il film diretto da Holger Tappe – autore di altri discutibilissimi cartoon quali Impy Superstar e Animals United – racconta la storia di Emma Wishbone la voce italiana è di Carmen Consoli], proprietaria di una piccola libreria per ragazzi, del marito Frank e dei loro indisciplinati figli. L’illusione di una famiglia felice si scontra con l’ingombrante presenza di quattro “mostri” infestanti: stress da lavoro, crisi di mezza età, pubertà e bullismo. Papà Frank è sfiancato dal lavoro, tiranneggiato da un datore prepotente e apparentemente disinteressato ai problemi dei figli. Fay sta attraversando gli imbarazzanti anni dell’adolescenza, tra risultati scolastici insoddisfacenti e irrazionali cotte per ragazzini sboccati. Max è un dodicenne imberbe, canzonato dai compagni per le scarse doti atletiche e la bassa statura. Mamma Emma, infine, vorrebbe ricreare il nucleo compatto dei primi tempi ma finisce per sbraitare, rimbrottare e promettere punizioni a tutti, marito compreso. Durante una festa mascherata, gli alterchi dei Wishbone prendono una piega inaspettata: genitori e figli restano vittime di un sortilegio lanciato dalla strega Baba Yaga, inviata dal Conte Dracula in persona [Max Gazzè], e assumono per magia le sembianze dei loro costumi. La mummia, il licantropo, la vampira e il mostro di Frankenstein saranno costretti a unire le forze e ritrovare l’armonia familiare per invertire l’incantesimo.

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PUFFI: COLLEZIONE 3 FILM

Distribuita da Sony Pictures il primo cofanetto contenente la trilogia cinematografica dei Puffi al cinema, che si conclude con I puffi – Viaggio nella foresta segreta, uscito lo scorso aprile, non più diretto da Raja Gosnell come i precedenti ma da Kelly Asbury. Vi abbiamo parlato ampiamente di ciascuno dei tre film alla loro uscita: se nei primi due l’animazione e il live action si confondevano, il terzo invece è un film completamente d’animazione, in cui i Puffi sono protagonisti assoluti, senza più gli umani Patrick [Neil Patrick Harris] e Grace [Jayma Mays] con cui confrontarsi, e in cui Gargamella costituisce come sempre una minaccia. Se nei due film precedenti l’azione e l’allegria era sempre in moto, qui i toni si fanno un po’ più seri.

Siamo nel villaggio blu dei Puffi, e Puffetta, più matura di come l’avevamo lasciata nei due film precedenti, è in preda a mille domande sulla sua identità, lei che, unico essere femminile della sua specie, è stata creata nel laboratorio dal malvagio mago che vuole far fuori tutti gli omini blu.

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CATTIVISSIMO ME 3 di Pierre Coffin, Kyle Balda e Eric Guillon

Scoprire di avere un fratello gemello, per giunta con tanti capelli fluenti e ricco, per Gru è un vero shock. Messa da parte l’invidia iniziale, soprattutto per quella chioma che il fratello Dru sfoggia con tanto orgoglio, tra i due gemelli si instaura quasi subito un rapporto stretto e sincero, che fa bene ad entrambi. Anche Lucy e le loro tre bambine reagiscono con entusiasmo alla scoperta, e la permanenza nella maestosa villa di Dru si rivela davvero piacevole. Peccato che in mezzo a questo momento di felicità si inserisca Balthazar Bratt, una ex star della televisione, ex bambino prodigio pian piano dimenticato, che anche da adulto continua a pensare a quell’infanzia tanto gloriosa che ha acuito il suo egocentrismo.

L’obiettivo di Balthazar Bratt è di non sparire dai riflettori, e così dopo inutili iniziative per tornare alla ribalta, l’ex star della TV decide di fare della sua cattiveria un mestiere, forte della sua elasticità fisica che gli permette di compiere furti e impossessarsi di oggetti di inestimabile valore. Ci penserà Gru con tutta la banda dei Minions a sfidarlo, ma questa volta la presenza delle buffe creature gialle non sarà così scontata….

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