In sala

LIFE – Non oltrepassare il limite di Daniel Espinosa

C’è vita su Marte?

Sì, pare proprio di sì. Almeno stando a sentire il fanta-horror di Daniel Espinosa Life – Non oltrepassare il limite.

Ambientato all’interno della Stazione Spaziale Internazionale, Life racconta il momento atteso da chiunque si interessi almeno in parte all’astronomia: esaminando in condizione di micro-gravità dei campioni di sabbia provenienti da Marte, i sei membri dell’equipaggio si trovano davanti alla prima forma di vita extraterrestre.

Si tratta di un piccolo microrganismo che, all’apparenza, ha tirato le cuoia a causa delle condizioni attuali del Pianeta Rosso.

Solo una prova del passaggio della Vita su Marte, quindi? No, perché con un po’ di ossigeno, di azoto e qualche goccia di glucosio, la cellula extraterrestre inizia a muoversi, a moltiplicarsi e a dimostrare proprietà biologiche del tutto differenti da quelle conosciute sulla Terra.

Continua a leggere

THE RING 3 di F. Javier Gutiérrez

Il 2017 segna il ritorno in sala di Samara Morgan, icona horror d’origine orientale balzata, però, sul carrozzone della new wave orrorifica post 2000 dopo il remake statunitense di Verbinski e il successivo sequel.

La mortifera ragazzina dai lunghi capelli neri che scendono sul visto, nascondendo le sue orribili sembianze, torna a diffondersi come un morbo, rimbalzando tra schermi e telefoni con la minaccia di un’imminente morte violenta.

A distanza di 12 anni, però, il mondo della fruizione video è assai cambiato e deve farlo anche il meta-mondo in cui Samara si muove in The Ring 3 [solo Rings nel titolo originale, probabilmente a voler marcare l’esistenza a sé stante di questo capitolo], essendo collegando direttamente al concetto stesso di video e di ricezione: non più, quindi, vecchi televisori a tubo catodico, ma TV a schermo piatto, smartphone e, soprattutto, monitor di computer e rete.

Lo stesso processo di diffusione del virus, la duplicazione della famosa VHS, si trasforma in una copia file su PC, così come il lasciapassare di Samara da una decade all’altra, dopo un decontestualizzato incipit collocato in un aereo, sarà ambientato proprio tra le cianfrusaglie di un mercatino dell’antiquariato dove, tra le videocassette di Alien e Jurassic Park, all’interno di un vecchio videoregistratore, riposa la VHS con il video maledetto, pronto per essere traslato nella sua versione 2.0.

Continua a leggere

LA BELLA E LA BESTIA di Bill Condon

La bella e la bestia arriva nelle sale italiane il 16 marzo. Nel ruolo della protagonista Emma Watson, che, abbandonati ormai i panni di Hermione che l’hanno resa celebre, cerca di imporsi nel panorama cinematografico, con risultati al momento non proprio determinanti per la sua carriera. Dan Stevens, invece – tra i protagonisti della serie Tv Legend – nei panni di Kyle/la Bestia. Chiamato da “mamma” Disney a dirigere il film, Bill Condon – regista  dei due Twilight la saga: Breaking down – realizza un film di fronte al quale difficilmente si può obiettare qualcosa.

Quasi tutto merita un plauso: dagli straordinari allestimenti/ricostruzioni scenici, ai costumi dei personaggi, alla rappresentazione della bestia, affascinante e altera, per arrivare poi alla sceneggiatura, che non si discosta molto dall’originale, se non per delle piccole libertà.

Continua a leggere

JOHN WICK – CAPITOLO 2 di Chad Stahelski

Non fai in tempo a sotterrare l’ascia di guerra, che il passato bussa alla tua porta per reclamare un pegno. E’ sempre così e lo sa bene John Wick, il sicario più pericoloso del mondo. Dopo aver recuperato la sua amata auto, torna nella sua enorme e silenziosa abitazione, accompagnato solo dal suo cane e dal ricordo di una vita passata che alimenta costantemente la sua implacabile forza distruttrice.

Ma John sa che la calma non può durare a lungo. In realtà non dura affatto.

Santino D’Antonio, figlio di un boss camorrista, chiede a John di uccidere sua sorella Gianna, scelta dal padre come erede al Grande Tavolo della criminalità. Al rifiuto di John, il giovane ambizioso risponde con la distruzione della sua casa. Wick capisce di trovarsi in un vicolo cieco, quindi parte alla volta di Roma per portare a compimento l’ennesima missione.

Non c’è alcun dubbio: la saga di John Wick funziona alla grande in tutte le sue componenti.

Funziona il personaggio, il suo stile, il suo volto, la sua presenza scenica, lo strapotere sovrumano, ma anche la sua semplicità e linearità di azioni ed emozioni. La backstory c’è, serve ed è funzionale, ma per fortuna non è un personaggio sovraccaricato di una complessità eccessiva, perché in questo caso stonerebbe.

Continua a leggere

QUESTIONE DI KARMA di Edoardo Falcone

Dopo il grande successo di Se Dio Vuole [pellicola in odore di remake americano prodotto da Brian Singer], Edoardo Falcone torna al cinema con Questione di Karma, commedia delicata che nel panorama desertico del cinema nostrano, risulta essere un’operazione interessante, che fa della misura della recitazione e dell’ambizione dello script i suoi punti di forza.

Giacomo è lo stravagante erede di una dinastia di industriali, ma più che interessarsi all’azienda, preferisce occuparsi delle sue mille passioni. La sua vita è stata segnata dalla scomparsa del padre quando era molto piccolo. L’incontro con un eccentrico esoterista francese lo cambia: lo studioso, infatti, afferma di aver individuato l’attuale reincarnazione del padre di Giacomo. Trattasi di tal Mario Pitagora, un uomo tutt’altro che spirituale, interessato solo ai soldi e indebitato con mezza città. Questo incontro apparentemente assurdo cambierà la vita di entrambi.

Edoardo Falcone è uno sceneggiatore di vecchio corso, passato con un certo riscontro dietro la macchina da presa. Tuttavia, non ha tradito quello che sembra essere la sua prima passione, vale a dire la scrittura. Già dal suo esordio – film più modesto rispetto a questa seconda opera – l’ambizione di questo cineasta è da rintracciarsi nel tentativo di fare della sceneggiatura il focus comico della pellicola. Le commedie di Falcone seguono perfettamente il paradigma strutturato diviso in tre atti, che fece grande il cinema americano, soprattutto se si trattava di dover far ridere il pubblico.

Continua a leggere

KONG: SKULL ISLAND di Jordan Vogt-Roberts

1973: una spedizione fatta di militari dell’esercito americano, reporter e studiosi di una società segreta chiamata Monarch, si dirige verso un’isola sconosciuta e inesplorata, scoperta grazie all’utilizzo delle prime tecnologie satellitari. Appena arrivati sull’isola e aver sganciato dagli elicotteri delle bombe utili a sondare i suoi strati più sotterranei, il gruppo viene attaccato da un gigantesco gorilla, alto ben 30 metri: gli uomini della spedizione scopriranno di trovarsi di fronte a Kong, una sorta di divinità per gli indigeni e l’unico della sua specie rimasto in vita per difende le altre creature di Skull Island da mostri altrettanto fuori scala ma davvero malvagi: gli Strisciateschi, creature rettiloidi dall’aspetto mostruoso e con alcune parti del proprio scheletro a vista.

Il Kong: Skull Island di Jordan Vogt-Roberts è un reboot della storia del re dei primati. Non cerca legami riconoscibili con film o capitoli precedenti, ma tenta di attualizzare la sua storia per renderla appetibile soprattutto per il pubblico più giovane. Tutto, quindi, nel film deve rispondere a esigenze commerciali ben precise: innanzitutto per un successo grande ci vuole un grande gorilla, e in questo caso con i suoi 30 metri dichiarati questo Kong è il più grande mai esistito. In secondo luogo, Kong: Skull Island doveva essere un ottimo punto di partenza per una saga che avrebbe dovuto abbracciare anche un altro grande re, quello dei rettili: Godzilla! Per quanto riguarda questo punto vi raccomandiamo di aspettare la bella sorpresa, dopo i titoli di coda, che sembra preludere a qualcosa in più di un Godzilla contro King Kong… ma staremo a vedere.

Continua a leggere

AUTOPSY di André Øvredal

Il cadavere non identificato di una ragazza, una delle tante Jane Doe [Olwen Kelly che per tutto il film ha prestato la sua fisicità alla muta protagonista della vicenda], viene rinvenuto sul luogo di un efferato omicidio plurimo. Nonostante lo stato degli altri cadaveri, che presentano ferite multiple, la ragazza sconosciuta sembra non avere tagli o lesioni evidenti.

Il corpo viene trasportato nell’obitorio di una piccola cittadina, gestito dal medico legale Tommy Tilden [Brian Cox] e da suo figlio Austin [Emile Hirsch], un tecnico medico poco innamorato del proprio lavoro, ma troppo affezionato al padre per decidere di prendere una strada differente.

Dal momento in cui Austin e Tommy iniziano l’autopsia sul cadavere, nella sala autoptica iniziano a manifestarsi strani e inquietanti fenomeni del tutto inspiegabili, che si fanno sempre più concreti parallelamente al palesarsi dell’effettiva impossibilità di delineare con precisione le cause della morte della ragazza.  Tutto inizia con la scoperta della rottura di polsi e caviglie, completamente in frantumi pur senza presentare lesioni esterne, ma il giovane cadavere nasconde ancora tante sorprese per i due medici, dopo il taglio a Y del torace: mutilazioni, organi interni feriti, polmoni completamente bruciati…

Continua a leggere

IL PADRE D’ITALIA di Fabio Mollo

Chi ha già avuto modo di confrontarsi con il cinema di Fabio Mollo ritroverà nella sua nuova fatica dietro la macchina da presa dal titolo Il padre d’Italia tutta una serie di elementi ricorrenti e riconoscibili. Nel suo secondo lungometraggio di finzione, nelle sale a partire dal 9 marzo con Good Films, il regista calabrese torna infatti su temi a lui cari, che in modalità random si sono affacciati nell’opera prima Il Sud è niente, ma anche nelle prove sulla breve distanza [Al buio e Giganti] e in quelle documentaristiche come Vincenzio da Crosia: dalla ricerca dell’identità all’accettazione, dai legami familiari alla paternità, fino al tema del viaggio e della crescita.

Al centro del racconto troviamo due anime in cerca di qualcosa o di qualcuno, due esseri agli antipodi che si scontrano per poi incontrarsi. Il tutto passa proprio per un viaggio di conoscenza, fisico ed emozionale, alla scoperta dell’altro e in primis di se stessi. Ne Il padre d’Italia veniamo catapultati al seguito di Paolo, un trentenne che conduce una vita solitaria, quasi a volersi nascondere dal mondo. Il suo passato è segnato è segnato da un dolore che non riesce a superare. Una notte, per puro caso, incontra Mia, una prorompente e problematica coetanea al sesto mese di gravidanza, che mette la sua vita sottosopra. Spinto dalla volontà di riaccompagnarla a casa, Paolo comincia a un viaggio al suo fianco che porterà entrambi ad attraversare l’Italia e a scoprire il loro irrefrenabile desiderio di vivere.

Continua a leggere

BEATA IGNORANZA di Massimiliano Bruno

Come recensire la nuova commedia di Massimiliano Bruno evitando luoghi comuni e superando ogni pregiudizio sui suoi lavori precedenti? Questa è l’interrogativo che ha perseguitato chi scrive per tutta la durata della proiezione di Beata ignoranza. Proprio così: mentre osservavo lo scorrere della pellicola, nulla della vicenda ha catturato la mia attenzione, e l’incubo di doverne scrivere, non avendo nulla di interessante da dire, mi ha tormentato. Ho pensato: forse sono solo di cattivo umore? Domani starò bene e farò il mio lavoro al meglio delle mie possibilità. Macché! I giorni sono trascorsi inesorabili e ancora adesso, mentre scrivo, l’insoddisfazione e il dubbio mi divorano.

Ma veniamo al film: Ernesto, un brillante Marco Giallini, e Filippo, il solito Alessandro Gassmann, hanno due personalità agli antipodi e un unico punto in comune: sono entrambi professori di liceo. Filippo è un allegro progressista perennemente collegato al web, mentre Ernesto è un severo conservatore, rigorosamente senza computer, tradizionalista. Un tempo erano “migliori amici”, ma uno scontro profondo e mai risolto li ha tenuti lontani, fino al giorno in cui si ritrovano fatalmente a insegnare nella stessa classe. Saranno obbligati ad affrontare il passato, che ritornerà nelle sembianze di Nina, una ragazza che li sottoporrà a un semplice esperimento che si trasforma in una grande sfida: Filippo dovrà provare a uscire dalla rete ed Ernesto a entrarci dentro.

Continua a leggere

LA LEGGE DELLA NOTTE di Ben Affleck

Veterano della Prima Guerra Mondiale, Joe Coughlin diventa un criminale nell’America del proibizionismo. Figlio del capo della polizia di Boston, ripudia il genitore e la buona educazione per trovare il suo posto nella guerra tra irlandesi e italiani.

Joe, a disagio nei panni del gangster e riluttante a sparare, si innamora di Emma Gould, la pupa del boss che non gradisce, lo pesta e lo condanna a morte. A salvarlo è l’intervento del padre, che non fa sconti, consegnandolo ai suoi uomini e alla prigione.

Scontata la pena, accetta la proposta di Maso Pescatore, padrino mafioso che lo spedisce a Tampa a contrabbandare alcol. Di nuovo innamorato, questa volta di una bellezza locale, i suoi affari sono intralciati dal Ku Klux Klan, dal fanatismo religioso di una giovane donna e dalle ambizioni paterne di Pescatore.

Negli ultimi dieci anni, Ben Affleck è riuscito a costruirsi una carriera da regista di tutto rispetto.

Continua a leggere

Post Facebook Più Recenti

Foto del diario

#RassegnaStampa: Dylan Dog – Sergio Bonelli Editore Magazine 2017 di AAVV Ed: Sergio Bonelli Editore [euro 6,30] Villa Serena Soggetto e sceneggiatura:..

0 mi piace, 0 commenti12 ore fa

JUSTICE LEAGUE - Trailer Italiano Ufficiale | HD

“Quali sono i tuoi superpoteri?” “Sono ricco.” #JusticeLeague

2 mi piace, 0 commenti15 ore fa

Spider-Man: Homecoming - Trailer Italiano Ufficiale | HD

#SpiderManHomecoming: Il trailer italiano

4 mi piace, 0 commenti15 ore fa

RAZZE ALIENE di Pablo Ayo - InGenere Cinema InGenere Cinema

Quante dita ha un alieno Grigio “Orange”? Un rettiliano “Dracoide” ha i capelli? Ve lo svela Pablo Ayo nel volume #RazzeAliene edito da Uno Editori…

0 mi piace, 0 commenti20 ore fa

Foto dal post di InGenere Cinema

Ne sentivate la mancanza?

0 mi piace, 0 commenti22 ore fa