In sala

I FRATELLI SISTERS di Jacques Audiard

È il 1851 e Charlie ed Eli Sisters [Joaquin Phoenix e John C. Reilly] sono due fratelli cresciuti in un mondo selvaggio e ostile, assassini su commissione per conto dello spietato Commodore.

Hanno le mani sporche di sangue: sangue di criminali, sangue di vittime innocenti… sono dei pistoleri e quella è l’unica vita che conoscono.

Durante un viaggio nei territori del Nord Ovest sulle tracce del chimico Hermann Kermit Warm [Riz Ahmed], già raggiunto dal loro complice John Morris [Jake Gyllenhaal], i fratelli vedranno il loro legame messo a dura prova da litigi, scontri ideologici e dal loro modo di vedere la vita, in un persorso che li porterà a riscoprire anche ciò che rimane della loro umanità.

Basato sull’omonimo romanzo di Patrick Dewitt, il film di Audiard è una strana creatura.

Se da un punto di vista esteriore ed esclusivamente di messa in scena aderisce perfettamente ai canoni del western, nell’anima è invece un connubio di generi diversi: western, appunto, ma anche buddy movie, avventura, commedia, commedia nera.

Continua a leggere

HELLBOY – La Video-Recensione

Hellboy, l’accattivante cacciatore di demoni nato dalla penna di Mignola, torna al cinema in una veste più splatter e dark dei suoi predecessori.

A firmarne la regia è il visionario Neil Marshall che, con il contributo dello stesso Mignola, regala al pubblico un film in cui azione ed irriverenza si mescolano in una ricetta a dir poco esplosiva.

Continua a leggere

HELLBOY di Neil Marshall

hellboy1Il figlio degli inferi Anung Un Rama, conosciuto ai più come HellBoy, torna sul grande schermo a distanza di dieci anni dalla celebre trasposizione firmata da Guillermo del Toro. I due film sul gigantesco demone rosso, interpretato da un altrettanto enorme Ron Perlman, segnarono una tappa fondamentale per la carriera del regista messicano, consolidandolo a pieno titolo nell’establishment hollywoodiano. Nell’odierno calderone reiterato di reboot e remake, anche il personaggio creato dal fumettista Mike Mignola non ha avuto scampo. In questa nuova versione a prestare il volto e possenza al demone troviamo David Harbour, noto per il personaggio dello sceriffo Jim Hopper nella serie Netflix, Stranger Things. Ad ereditare il posto di del Toro, c’è il regista britannico Neil Marshall, che aveva avuto modo di farsi apprezzare per una serie di film horror più o meno validi, e una carriera in ambito seriale, di cui ha firmato la regia di alcuni tra gli episodi più meritevoli di Game of Thrones e Westworld.

Questa nuova trasposizione ritorna sui passi dei due precedenti film. Hellboy è un detective del BPRD, un’agenzia segreta che protegge la Terra dalle creature sovrannaturali che la minacciano, fondata e capitanata dal padre adottivo, il professor Trevor “Broom” Bruttenholm.

Continua a leggere

SHAZAM! – La Video-Recensione

Il 3 Aprile arriva nelle sale Shazam!, il film dedicato alle origini del Ragazzone in Rosso. Il trailer prometteva un action movie dal ritmo fresco, scanzonato, fortemente diverso dai canoni delle trasposizioni targate DC Comics. Scopriamo insieme se il regista David Sandberg è riuscito a fare centro e a mantenere la promessa fatta nella prima video-recensione di InGenereCinema.com, a cura di Claudia Anania.

Il video dopo il salto!

Continua a leggere

NOI di Jordan Peele

Adelaide Wilson [Lupita Nyong’o] torna nella sua casa d’infanzia sul mare con il marito Gabe [Winston Duke] e i due figli per un’idilliaca vacanza estiva.

Tormentata da un trauma irrisolto del suo passato e sconvolta da una serie di inquietanti coincidenze, Adelaide sente crescere e materializzarsi la sua ossessione e capisce che qualcosa di brutto sta per accadere alla sua famiglia.

Dopo un’intensa giornata trascorsa in spiaggia con i loro amici, al calare della notte, i Wilson vedono sul vialetto di casa la sagoma di quattro figure, una famiglia che si tiene per mano e somiglia spaventosamente a loro.

L’horror e in maniera estesa il cinema di Genere sono sempre stati adatti e propensi a raccontare il disagio sociale, le crisi politiche e le crisi dei valori, la decadenza umana di un singolo o di una comunità. Raccontare la realtà attraverso la finzione non solo riesce, paradossalmente, a renderla alla portata di tutti, ma la mostra da un’altra angolazione, sotto una luce diversa e spesso con estrema precisione.

L’impatto – dal punto di vista artistico, produttivo e sociale – di Get Out [2017, Oscar alla miglior sceneggiatura e più di duecentocinquanta milioni di incasso globali] autorizzava ad alzare l’asticella dell’attesa per questo film a livelli molto alti.

Continua a leggere

BENTORNATO PRESIDENTE di Giancarlo Fontana e Giuseppe G. Stasi

bentornato-presidenteSono passati otto anni dalla sua elezione al Quirinale e Peppino Garibaldi vive il suo idillio sui monti con Janis e la piccola Guevara. Peppino non ha dubbi: preferisce la montagna alla campagna… elettorale.

Janis, invece, è sempre più insofferente a questa vita troppo tranquilla e soprattutto non riconosce più in lui l’uomo appassionato, di cui si era innamorata, e che voleva cambiare l’Italia.

Richiamata al Quirinale, nel momento in cui il Paese è alle prese con la formazione del nuovo governo e appare minacciato da oscuri intrighi, Janis lascia Peppino e torna a Roma con Guevara. Disperato, Peppino non ha scelta: tornare alla politica per riconquistare la donna che ama.

Ciò che si prova durante e dopo la visione di Bentornato Presidente può essere riassunto in stupore, divertimento e gratitudine.

Il film si iscrive nella ristretta cerchia dei sequel che riescono superare il proprio predecessore per due motivi principali: per merito della sceneggiatura di Fabio Bonifacci [che in fase di scrittura del soggetto è stato affiancato anche dal produttore Nicola Giuliano] e soprattutto grazie ai registi Giancarlo Fontana e Giuseppe G. Stasi.

Continua a leggere

BORDER – CREATURE DI CONFINE di Ali Abbasi

borderTra le pagine di questa piattaforma abbiamo sempre espresso liberamente il nostro amore per il cinema e per i cineasti. La nostra passione si è mostrata irriducibile al cospetto del Genere, dei film di mostri, degli effetti speciali e di racconti assurdi e fantastici, eppure così reali e vicine al nostro sentire. Abbiamo riportato le nostre opinioni e motivato i nostri pensieri critici. Non ci siamo mai abbandonati a facili entusiasmi o puerili stroncature e mai abbiamo promosso la visione di questo o quel prodotto distribuito in sala. Tuttavia, Border – Creature di confine fa decisamente eccezione.

Correte a vedere questo film: non lasciatevi scappare la possibilità di godere un’esperienza cinematografica come questa. Vincete la pigrizia che ci costringe ogni sera a rimandare e ad accendere la tv o il computer. Superate la schiavitù del cinema sotto casa, trovate la sala che lo proietta e andate a riappacificarvi con l’arte cinematografica. Fatelo e non ve ne pentirete.

Tina è una donna sterile e deforme. Si guadagna da vivere come impiegata alla dogana ed è nota per il suo olfatto eccezionale. È come se riuscisse a fiutare il senso di colpa, la paura, la vergogna. Tina si dimostra infallibile fino al giorno in cui Vore, un uomo all’apparenza sospetto, le passa davanti e le sue abilità per la prima volta sono messe alla prova. Tina sente che Vore nasconde qualcosa che, però, non riesce a decifrare. Peggio ancora, ne è irresistibilmente attratta e la storia d’amore con lui le farà scoprire la sua vera identità. Con Vore, infatti, Tina condivide una natura segreta. Tutta la sua esistenza non è stata che una menzogna e ora dovrà scegliere se continuare a vivere una bugia o accettare la sconvolgente verità che le ha offerto Vore.

Continua a leggere

CAPTIVE STATE di Rupert Wyatt

captive-stateAmbientato in una Chicago irriconoscibile del 2025, dieci anni dopo un’invasione/occupazione aliena, il film racconta la storia di due fratelli che rimarranno separati per molto tempo e si riuniranno solo quando il maggiore dei due guiderà un piccolo gruppo di rivoluzionari intenzionati a mettere fuori uso il sistema di tracciamentoalieno che si trova in cima alla Sears Tower. Se avrà successo, la missione potrebbe significare non solo la sconfitta degli alieni, ma anche la liberazione della razza umana.

Captive State è senza dubbio un esemplare davvero molto strano nel panorama fantascientifico degli ultimi anni. Il film prende spunto in maniera dichiarata da ciò che sta accadendo nel mondo dal punto di vista sociale, politico e ambientale e lo esaspera, immaginando un’occupazione aliena che va a colpire tutte le apparecchiature elettroniche e digitali, quindi tutto ciò da cui l’umanità dipende per le sue comunicazioni quotidiane e la sua stessa esistenza.

Può essere definito “povero” visti i suoi 25 milioni di budget, con un uso non invasivo, misurato ed essenziale degli effetti speciali, con un design originale per quanto riguarda le creature aliene, che unisce macchine e corpi, tecnologia e carne, in cui forse la scena dell’attacco dello sciame di blatte/sentinelle è una delle più riuscite.

Continua a leggere

THE PRODIGY – Il figlio del Male di Nicholas McCarthy

the-prodigy2010, Ohio. Una donna terrorizzata e allo stremo delle forse viene tratta in salvo da un’automobilista; poche ore dopo il suo aguzzino viene ucciso durante un raid della polizia. In quegli stessi attimi, in Pennsylvania, Sarah da alla luce Miles, sanissimo bambino dai talenti straordinari ma anche dalle pericolose inclinazioni. Un terribile legame tra la vita e la morte si è infatti stabilito, in un agghiacciante susseguirsi di eventi metterà in pericolo tutta la famiglia.

Nicholas McCarthy torna dietro la macchina da presa dopo Oltre il Male, con il quale è impossibile non pensare ad un confronto. Benché, infatti, sulla carta le due trame non si somiglino nel dettaglio, a tutti gli effetti The Prodigy sembra quasi riflettere in maniera più approfondita su alcune tematiche brevemente accennate alla fine del precedente lungometraggio.

Al centro, in entrambi i casi, il dramma di una maternità portatrice di un’insospettabile maledizione; a chiudere una vicenda sviluppatasi diversamente nel primo caso, motore della trama nel secondo. Quel che, sulle prime, colpisce del suo nuovo lavoro, almeno rispetto al precedente, è l’incipit; non una storia di fantasmi o di possessione demoniaca, come nel caso di Oltre il Male, ma uno spunto di riflessione sulla teoria della reincarnazione.

Continua a leggere

CAFARNAO – CAOS E MIRACOLI di Nadine Labaki

Nadine Labaki è indubbiamente una delle portavoce del nuovo scenario cinematografico mondiale. Non solamente nel suo essere narratrice di storie inerenti paesi lontani dalle canoniche ambientazioni occidentali [il Libano], ma soprattutto una tra le poche registe donne ad aver raccolto ampi riconoscimenti nei circuiti festivalieri più prestigiosi. Nei suoi precedenti film, a far da protagonista trovavamo la donna, più precisamente gruppi di donne, molto diverse tra loro, dove la loro amicizia superava divergenze religiose, politiche e di classe. Il loro ambito privato si scontrava con quello pubblico, dominato dal razzismo e dall’intolleranza, di cui l’uomo ne è spesso la figura rappresentante. La regista libanese era solita smorzare questi racconti usando i canoni della commedia della lotta tra sessi, un tono leggero che in Cafarnao abbandona completamente per optare su un registro più tangibile e drammatico.

Il film segue la storia di Zain, un bambino di dodici anni di Beirut, segnato da un’esistenza triste e dolorosa. Immerso in quell’inferno labirintico che è il suo quartiere, Zain trascorre le sue giornate per strada insieme alle sue sorelle a racimolare soldi da portare a casa. I suoi genitori, oramai affranti dalla loro tragica situazione, non mostrano nessun segno di affetto verso i figli. Anzi, spesso questi ultimi sono vittime innocenti di tutta la loro repressione e diventano merce di scambio per assicurarsi il benestare dei “potenti” del quartiere. Zain non perde la speranza e dopo un brutto avvenimento che lo vedrà coinvolto, porterà i suoi genitori in tribunale, con l’accusa di averlo fatto nascere in questo turpe contesto. La sua vicenda s’incrocerà con quella di Rahil, una giovane immigrata etiope, senza permesso di soggiorno e costretta a nascondere suo figlio Jonas per non perderne la custodia.

Continua a leggere