In sala

BENEDETTA FOLLIA di Carlo Verdone

benedetta folliaC’è uno spettro che aleggia su ogni produzione firmata Carlo Verdone dal 2000 a oggi. Questo spettro non risparmia nessuno e avvolge le menti degli spettatori, dei collaboratori e, naturalmente, dello stesso regista. Per neutralizzare questo spettro si è fatto ricorso a qualsiasi tipo di modernismo tematico e drammaturgico. A idee di cast sprezzanti o più rassicuranti. A preti, disoccupati, separati e perfino a un investigatore privato, ma niente. Lo spettro resta lì a fissarci tutti dritto negli occhi.

Questo spettro è la nostalgia. Nostalgia di ciò che è stato, senza dubbio, di quanto il cinema di Verdone abbia significato per la nostra commedia e – diciamolo pure – per la crescita di molti di noi. Ma anche la nostalgia di non avere più strumenti per cambiare la situazione. Di aver perso l’attimo in cui reinventarsi e provare qualcosa di completamente diverso era possibile. Quando la follia era un’opportunità e rappresentava un veicolo essenziale per fare il cinema. Nulla di tutto questo è più possibile, ahimé. E la follia diventa ordinaria, prevedibile, stanca e benedetta.

Benedetta Follia segue le vicende di Guglielmo, uomo di specchiata virtù e dalla grande fede cristiana, proprietario di un negozio di articoli religiosi e alta moda per vescovi e cardinali. I valori su cui l’uomo ha fondato la sua esistenza crollano all’improvviso quando sua moglie Lidia lo abbandona dopo venticinque anni di matrimonio, proprio nel giorno del loro anniversario.

Continua a leggere

TUTTI I SOLDI DEL MONDO di Ridley Scott

tutti i soldi del mondoDel nuovo film di Ridley Scott se ne sente parlare ormai da parecchi mesi, complice tutte le accuse di molestie sessuali e gli scandali legati al sexgate hollywoodiano. Il regista britannico a un mese dalla distribuzione ha deciso, di comune accordo con i produttori del film, di rimuovere tutte le scene girate con Kevin Spacey, nei panni del magnate dell’industria petrolifera J. Paul Getty, sostituendolo con l’attore canadese Christopher Plummer. Tralasciando l’intera questione, giusta o sbagliata che sia, Tutti i soldi del mondo rimane un film di elevata importanza nella distribuzione cinematografica contemporanea.

Non solo perché ha ricevuto tre nomination ai prossimi Golden Globe, ma principalmente per il suo essere un’opera di Ridley Scott, uno dei registi più importanti nell’immaginario cinematografico degli ultimi quarant’anni.

Ispirato alla biografia scritta da John Pearson, Painfully Rich, del 1995, il film narra le vicende realmente accadute, del sequestro di Jean Paul Getty III a Roma nel 1973, da parte della ‘ndrangheta ai danni del nonno, nonché uomo più ricco del mondo, Paul Getty.

Continua a leggere

JUMANJI – Benvenuti nella Giungla di Jake Kasdan

jumanjiReboot, sequel e prequel sono all’ordine del giorno nell’immaginario cinematografico contemporaneo.

Anche quest’anno ne abbiamo avuto una concreta prova, dal Kong: Skull Island di Jordan Vogt-Roberts al Power Rangers di Dean Israelite, tanto per citarne alcuni, la dose di reboot non è certamente mancata. La maggior parte delle volte sono prodotti che funzionano, come Spider-Man: Homecoming di Jon Watts, arrivato ormai al secondo reboot del franchise con protagonista il ragnetto più famoso d’America, altre volte si presentano come mere trovate commerciali di cui si potrebbe fare davvero a meno, e Baywatch di Seth Gordon ne è l’esempio lampante. Jumanji – Benvenuti nella Giungla, invece ponendosi tra il sequel e il reboot riesce, modestamente e senza elevate pretese, a dimostrarsi un prodotto di puro intrattenimento, non dozzinale, che diverte e attrae.

Il precedente film del 1995, con protagonista il compianto Robin Williams e una giovanissima Kirsten Dunst, divenne un vero oggetto di culto per la generazione degli anni ‘90, merito anche delle innumerevoli programmazioni televisive in prima serata, tanto che in seguito fu creata una serie animata ispirata ai personaggi del film, e il libro per bambini omonimo di Chris Van Allsburg da cui è tratto, tornò dopo tredici anni, sugli scaffali di tutte le librerie e in vetta alle classifiche. Questo nuovo Jumanji parte da dove avevamo lasciato il precedente, è il 1995 e un ragazzo trova sulla spiaggia la famosa scatola contente il gioco da tavola. Inizialmente riluttante all’idea di dover giocare a una cosa da lui ritenuta troppo vecchia, torna ai suoi videogames e la scatola successivamente si trasforma in una cartuccia per console.

Continua a leggere

NIGHTMARE BEFORE CHRISTMAS: Le commedie italiane in sala a Natale 2017 [Parte 2]

poveri-ma-ricchissimiPOVERI MA RICCHISSIMI di Fausto Brizzi    

Persino l’Hollywood Report si è interessato al sequel del fortunato Poveri ma Ricchi. Naturalmente, non per la pellicola in sé o per il valore cinematografico che rappresenta, bensì per le polemiche che si è portato dietro. È stato definito come l’equivalente nostrano del “caso Weinstein” e ha costretto il regista, Fausto Brizzi, accusato di presunte molestie sessuali, a un ritiro forzato – e temporaneo, immaginiamo – dalle proprie attività di cineasta. Tutto molto interessante direbbe qualcuno, ma al netto di questa bagarre, c’è ancora chi si domanda: com’è il film?

Ebbene, Poveri ma Ricchissimi è l’autentica delusione di questo Natale “cinepanettonesco”, in quanto incapace di sfruttare al meglio un plot assurdo, eppure attuale e molto stimolante come l’uscita dalla Repubblica di un piccolo paesino del basso Lazio.

Brizzi e la sua squadra di sceneggiatori attingono a piene mani dall’ondata di populismo e di retorica “dell’uscita” – che sia dall’Europa o dalla moneta unica, poco importa – paventando uno scenario grottesco e drammaticamente qualunquista, nel quale ogni pregiudizio acquista dignità, nonché l’ignoranza diventa argomento politico convincente.

Continua a leggere

STAR WARS: GLI ULTIMI JEDI di Rian Johnson

the-last-jediPerdere per vincere. Fallire per cambiare. Ma soprattutto, abbandonare ciò che è stato per ottenere un nuovo orizzonte. Star Wars: Gli Ultimi Jedi è la palese affermazione che qualcosa sta cambiando nella Galassia lontana, lontana. Tutto viene messo in discussione in questo ottavo episodio della saga sci-fi più amata al mondo. La Forza è sveglia, ma non troppo, i ribelli sono in fuga, il Primo Ordine potrebbe vincere, ma Kylo Ren deve fare i conti con una coscienza lacerata dal senso di colpa. Infine, Rey al cospetto di Skywalker conoscerà la sua più amara delle delusioni. Tutto sembra vacillare nelle Guerre Stellari di Rian Jonhson, ma ciò che appare compromesso, che non ricorda il passato glorioso, potrebbe essere l’occasione più importante mai capitata a questa lunga avventura nello spazio.

Ma procediamo con ordine: La Forza scorre forte nella giovane Rey, ma solo un grande maestro Jedi può insegnarle a controllarla. Rivelata la mappa che traccia la rotta per il nascondiglio segreto di Luke Skywalker, la ragazza attraversa l’universo fino al pianeta sperduto dove il cavaliere Jedi si è ritirato in esilio volontario. Si inerpica lungo sentieri impervi, perlustra gli angoli più selvaggi dell’isola per incrociare lo sguardo del leggendario guerriero che ha combattuto e sconfitto l’Impero, e porgergli la vecchia spada laser appartenuta alla sua famiglia. Il gesto significativo riprende ed eguaglia il passaggio di testimone avvenuto nel corso della saga, nella quale l’allievo assume infine il ruolo di mentore. Intuitiva e tenace, Rey è la capofila delle nuove leve Jedi, pronta a contrastare le forze del sinistro Primo Ordine, in aiuto della Resistenza. Accanto a lei ritornano l’ex assaltatore Finn, il pilota di X-Wing Poe Dameron e il Generale Leia [in quella che passerà alla storia come l’ultima interpretazione di Carrie Fisher, CGI permettendo]. Tra i servitori del Lato Oscuro, con il volto sfregiato dall’ultimo scontro con Rey, ritroviamo Kylo Ren, influenzato dalla misteriosa figura del Leader Supremo Snoke.

Continua a leggere

NIGHTMARE BEFORE CHRISTMAS: Le commedie italiane in sala a Natale 2017 [Parte 1]

natale-da-chefTemuto dai cinefili, atteso dagli esercenti e benedetto dai produttori, anche quest’anno è arrivato il Natale. Le sale si affollano di spettatori, che diligentemente, danno seguito alla tradizionale proiezione natalizia. Prima il panettone e poi un cinepanettone, si potrebbe dire. E il 2017 non ha fatto eccezione, anzi. A giudicare dalle pellicole in uscita, si tratta di un’annata in crescita per questo prodotto cinematografico nostrano. In effetti, il cinema italiano ha dato il meglio di sé, proponendo un’ampia varietà di “film di Natale”, più o meno differenti. In barba a chi si era convinto che a seguito del divorzio Boldi/De Sica, questo Genere si sarebbe estinto, continuiamo ad assistere al moltiplicarsi di commedie, commediucce, commediole, farse, film comici e addirittura [novità di quest’anno] un montaggio del meglio – si fa per dire –  di trentacinque anni di produzioni Filmauro.

Continua a leggere

FREE FIRE di Ben Wheatley

free fireBoston, 1978. In un deposito abbandonato sta avvenendo un incontro tra un gruppo di militanti dell’IRA e dei trafficanti per una vendita illegale di armi. Le cose non sembrano filare lisce sin dall’inizio; poi, quando una lite personale porta lo scontro dagli insulti ai proiettili, la situazione degenera in un gioco al massacro.

Kill List, Sightseers e A Field in England sono solo alcuni dei titoli della filmografia di Ben Wheatley, regista, sceneggiatore e montatore britannico. Chi li conosce si sarà fatto anche un’idea del suo stile, si sarà reso conto del suo gusto e della sua bravura nell’addentrarsi nel grottesco e nella violenza, a volte molto diretta e cruenta, altre scanzonata, divertente e paradossale.

In questo caso, il regista si allontana dalle zone più deliranti ed estreme del suo cinema per realizzare un vero e proprio film d’azione, anche se contaminato da elementi pulp, noir, gore e con un costante tono da commedia nera.

Se si volesse cercare un collegamento più diretto agli altri film di Wheatley, di certo in Free Fire c’è una sorta di continuazione del tema dell’imbarbarimento della razza umana messo in scena già in High Rise [2015, adattamento del romanzo Il Condominio di J.G. Ballard], soprattutto nella seconda parte della pellicola.

Continua a leggere

THE VOID – IL VUOTO di Jeremy Gillespie e Steven Kostanski

Quando incontra un uomo ricoperto di sangue in una strada buia e isolata, un agente di polizia lo conduce all’ospedale più vicino. In breve staff e pazienti della struttura saranno intrappolati da una minaccia terribile e sovrannaturale, e costretti a un viaggio infernale nelle profondità dell’edificio per sfuggire a quell’incubo.

E’ su questa base che si costruisce il film di Kostanski e Gillespie, ma all’interno del pronto soccorso in cui si svolge la vicenda confluiranno diverse storie e si svilupperanno altri piani narrativi.

Allo stesso modo, The Void accorpa in sé diversi riferimenti cinematografici e letterari: è difficile non pensare a Distretto 13 e La Cosa di Carpenter, a The Mist [film e novella] e all’orrore cosmico di Lovecraft, quello che vorrebbe essere il vero punto d’arrivo di tutta la pellicola.

Presentato così, potrebbe sembrare un caposaldo dell’orrore cinematografico contemporaneo. Purtroppo non è così. L’inizio funziona molto bene. Il film è dinamico e accattivante, vengono seminati elementi di mistero e le linee narrative dei singoli personaggi sembrano promettere conflitti funzionali alla trama.

Continua a leggere

GLI SDRAIATI di Francesca Archibugi

gli sdraiatiL’ultimo film della regista romana Francesca Archibugi, è impostato come una libera riscrittura del romanzo omonimo di Michele Serra. Si distoglie dall’intento originario dello scrittore di raccontare un sentimento tacito di un padre verso un figlio, una solitudine di un uomo che si sente letteralmente chiuso fuori dalla vita di quest’ultimo, percependosi incompreso e anche non amato. Da questo input iniziale del romanzo, che segue la struttura di una lunga lettera, la regista insieme allo sceneggiatore Francesco Piccolo, hanno costruito la loro storia, una sorta di romanzo famigliare che segue il rapporto padre/figlio da entrambi i punti di vista, mostrandone le diverse sfaccettature e alterità.

Giorgio Selva, interpretato da Claudio Bisio, è un giornalista di successo e conduttore di un famoso talk show sulla Rai; la sua vita si divide tra il lavoro e la casa, abitata anche dal suo figlio diciassettenne Tito, di cui si divide equamente l’affido con l’ex-moglie Livia. I due non riescono assolutamente ad andare d’accordo, non si capiscono, le rare volte che provano a comunicare, si finisce sempre con porte chiuse in faccia, lamentele e discussioni. Tito [Gaddo Bacchini] da parte sua è un ragazzo svogliato e schivo, che passa il tempo perlopiù con il suo gruppo di amici, tra scuola e bischerate, non curandosi delle proprie responsabilità. La vita di Giorgio e il rapporto con Tito, sarà messo a dura prova dal ritorno di una persona dal passato, con tutti i ricordi a lei annessi, che farà entrare in crisi l’uomo e lo trascinerà in un turbinio di sensi di colpa e rimorsi.

Continua a leggere

JUSTICE LEAGUE di Zack Snyder

justice leagueBene, bene ma non benissimo“. Il tormentone della scorsa estate del rapper Shade, si presta magnificamente per descrivere l’atteso Justice League di Zack Snyder. Dopo il successo – misterioso per chi scrive – di Wonder Woman, la DC completa il passaggio a una linea editoriale più leggera e solare, grazie anche al contributo di Joss Whedon, responsabile degli Avengers di casa Marvel. Ed è proprio questo cambiamento, tanto voluto da pubblico e critica, a far vedere il bicchiere mezzo pieno. Ma siamo davvero sicuri che il destino dei super-amici sia quello di diventare la copia posticcia degli eroi creati da Stan Lee?

Di fronte alla nuova minaccia in agguato, il miliardario Bruce Wayne rivaluta la scelta di lottare in solitaria e decide di fare squadra con un composito gruppo di supereroi, provenienti dai diversi angoli del pianeta. Entrato in possesso dei filmati che ritraggono alcuni metaumani mentre fanno uso di abilità sovrannaturali, il severo Batman, irruvidito dall’età che avanza ma ispirato dal recente sacrificio di Superman, si allea con la principessa delle amazzoni Wonder Woman nella perigliosa ricerca per scovarli e reclutarli tutti. Grazie ai costosi mezzi a disposizione, riesce a intrufolarsi nel covo segreto del giovane Barry Allen, il talentuoso perito forense di Central City, capace di muoversi a una velocità superiore a quella della luce.

Continua a leggere

Segui [LR] su Facebook:

Post Facebook Più Recenti

Menti Criminali presentano il nuovo video: Bizzarro Italiano InGenere Cinema

Menti Criminali presentano il nuovo video: #BizzarroItaliano. Su #InGenereCinema

0 mi piace, 0 commenti2 ore fa

Alvaro Vitali torna al cinema con il thriller Deliriumpsike InGenere Cinema

Alvaro Vitali (pierino) (Official Fan Page) torna al cinema con il thriller Deliriumpsike. Su #InGenereCinema

1 mi piace, 0 commenti4 giorni fa

Le uscite a fumetti della settimana de La Gazzetta dello Sport! InGenere Cinema

Su #InGenereCinema le uscite a fumetti della settimana de La Gazzetta dello Sport!

1 mi piace, 0 commenti5 giorni fa

THE POST di Steven Spielberg, su InGenereCinema.com InGenere Cinema

[in sala]: #ThePost di Steven Spielberg, su #InGenereCinema [recensione di Egidio Matinata]

1 mi piace, 0 commenti6 giorni fa

RACHEL – LE SCIENZE INESATTE di Stefano Bessoni - InGenere Cinema InGenere Cinema

[libri]: #RACHEL – LE SCIENZE INESATTE di Stefano Bessoni, su #InGenereCinema [recensione di Gilda Signoretti]

1 mi piace, 0 commenti1 settimana fa