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Best and Worst Movies of 2015: TRASH FILM!

sharknado3-1Ecco i migliori Trash Film dell’anno che sta per concludersi. Il meglio del peggio solo per i palati più fini…

Sharknado 3

Capolavoro. Che siate cultori o meno, è un film da visionare: abbiate con voi molto da mangiare e parecchio da bere [causa continui strozzamenti post-risate], con al vostro fianco gente intelligente che sappia godere di un film brutto fatto per essere splendido. La nuova razza “squalo da tornado” raggiungerà livelli fino ad oggi proibiti [dal buon senso] ai suoi predecessori. Ricco di camei, sana demenzialità, spunti riflessivi e tanto divertimento trash, risulta una facile porta d’ingresso per chi non mastica il Genere ed una visione obbligata per gli appassionati.

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A CHRISTMAS HORROR STORY di AAVV

christimas-horror-1Le feste… Che meraviglia, le feste! Periodi dell’anno vorticosamente incentrati attorno ad un semplice culmine di 24 ore di durata.

Quanto tempo timide ragazzine passano dinanzi lo specchio, preparando un costume di Halloween che entri in comunione con quello indossato dal ragazzo dei loro sogni? E con quale gioia e segrete speranze si incartano piccoli doni per Natale?

Ogni paese ha le sue tradizioni riguardanti questi magici periodi, in cui siamo autorizzati a staccare la spina e dedicare del tempo a noi stessi e alla famiglia.

In America, terra di sognatori, vi sono produttori così interessati al benessere dei giovani cine-dipendenti, da sfornare ogni anno nelle varie festività almeno una Horror Anthology.

Questo filone del terrore tratta pellicole suddivise in più cortometraggi, legati fra di loro per tematica e personaggi. Altro punto comune a tutto il Genere, il fatto che facciano veramente schifo, tanto da fare male agli occhi e costringere all’uso di abbondante collirio.

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IT FOLLOWS di David Robert Mitchell

It followsMiti e leggende accompagnano la storia dell’uomo sin dagli albori di quella che oggi definiamo società moderna. Miti attraverso i quali l’uomo esorcizza timori e dubbi esistenziali; questo genere di narrazioni ha tallonato da vicino l’evoluzione umana, adattandosi nelle varie epoche e culture.

Così, il mito della Dea Iside nascosta negli anfratti delle grotte, ha lasciato spazio a figure femminili di culti monoteisti. Allo stesso modo, il pudore e la vergogna sprigionati da un argomento tabù come il sesso in epoca cristiana, ha oggi abbandonato gli oramai obsoleti sabba e diavoli sodomiti in favore di storielle capaci di far impallidire lo stesso Satanasso. Ci riferiamo a quanto l’adolescente medio americano abbia avuto modo di creare rendendo virali infinite leggende urbane a sfondo prettamente sessuale, complice i moderni social network.

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SHARKNADO 3 – OH HELLO NO! di Anthony Ferrante

Sharknado locandinaIl Genere Weird, per quanto non richieda solide sceneggiature o budget rischiosi, ha l’assoluta necessità di un continuo rinnovarsi; difficilmente titoli nati da idee talmente scarne potranno mai vantare un seguito, costringendo gli autori a proporre mostrazzi sempre nuovi. Vi sono rare perle in grado di spingersi addirittura ad un terzo capitolo. È questo il caso di Sharknado 3 – Oh Hello No!, opera somma di Anthony C. Ferrante. Sfondo della vicenda un’America nella quale tempeste di denti fanno parte del quotidiano, e contro le quali l’uomo cerca di attrezzarsi, in un’atmosfera a metà fra Dawn of the Dead e Tremors 3.

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THE HARVEST di John McNaughton

the harvest-1E’ indubbiamente risaputo quanto fare il genitore risulti essere un impegno non comune; oltre le basilari necessità alle quali si è chiamati ad ottemperare, in caso di potenziale pericolo per la prole, padri e madri si mostrano capaci e geneticamente incoraggiati a compiere gesta ammirevoli per quanto concerne forza, coraggio e dedizione.

E’ scritto in noi a livello filogenetico ed impresso nella nostra morale, amare i propri rampolli viene spontaneo, per la maggiore. Sarebbe ora facile retorica rimembrare i casi di dominio pubblico, nei quali madri disperate hanno negato fino allo stremo delle forze, gli atti inumani compiuti dalle personcine messe al mondo ed oramai cresciute [male]. Ma se coprire le malefatte del frutto dei propri lombi sembra risultare semplice ad alcuni, in quanti sarebbero capaci di compiere atti ignominiosi per tutelare il benessere della sopracitata posterità?

The Harvest ricade in quest’ultima categoria, riassumiamone la trama: la vita di una solare adolescente è destinata a tingersi di grigio nel momento in cui un incidente la rende orfana di entrambi i genitori.

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ARACHNOQUAKE di Griff Furst

Arachnoquake1L’ostilità che i molti provano verso i comunemente definiti “weird movies” è per lo più del tutto infondata; a chi possono mai fare male produzioni senza la minima richiesta di impegno intelletuale?

Lo spettatore non ha forse diritto alla risata facile, e non è forse concessa atutti la possibilità di esprimere le proprie idee, per quanto assurde esse siano?

Ma procediamo con la carneficina: Louisiana; la pellicola si apre su di un lavoratore di colore intento in operazioni di carico, probabilmente un cinico riferimento alla storia di questo paese [SPOILER: al contrario di quanto ci si potesse aspettare, il primo a morire non sarà il sopracitato afroamericano, bensì il fratello alcolista di Babbo Natale].

A pochi minuti dall’inizio, uno splendido omaggio a La febbre del sabato sera conduce alla mesta conoscenza del protagonista maschile della pellicola: scavezzacollo dal capello sempre perfetto nonostante la sua vita estremamente mondana e priva di regole, totalmente incapace di attenersi alle responsabilità richieste dalla società e dal proprio impiego.

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BERING SEA THE BEAST di Don E. FauntLeRoy

Beast copertinaCiò che rende speciale il Genere “Weird Movies” è che, per quanto si possa averne fatto larga incetta, ci sarà sempre qualche idea, nuova o vecchia che sia, realizzata in modo tale da lasciare un segno indelebile nei timpani, dovuto alle grasse risate dello stesso spettatore. É questo il caso di Bering Sea Beast, prodotto dalla Active Entertainment, sulla scia dei successi finora prodotti con ambientazione il misterioso oceano.

Siamo nella fredda, inospitale Alaska: il protagonista [un tipo dall’insolita indole camaleontica, capace di indossare le vesti del cagnolino spaurito in compagnia della procace protagonista, per poi divenire un corrotto ubriaco da osteria una volta nelle vicinanze dei membri dell’equipaggio] ha trovato lavoro a bordo di una nave alla ricerca di minerali preziosi; nel visitare fondali non sfruttati che verranno presto messi all’asta, lui e i suoi compagni importuneranno la sedentaria vita di creature tanto letali quanto aggressive. Continua a leggere

ATLANTIC RIM di Jared Cohn

atlantic-rim-1Tanto care al popolo degli internauti sono le contese verbali a lunga gittata: centinaia e centinaia di blog straripanti di aneddoti fuori luogo, concetti risaputi, teorie per lo più inutili, il tutto con indosso un tarlato, logoro doppiopetto da erudita discussione, incentrata quasi per dovere sugli argomenti più frivoli e banali mai partoriti da una mente umana.

Gli stessi prodotti della “stimata” The Asylum, nonostante vengano creati senza alcuna mira a standard di qualità, di tanto in tanto avviano ugualmente serrate discussioni.

Riguardo il film preso in esame in questa recensione, ad esempio, potrebbe affiorare la suddetta disputa: “E’ un MockBuster oppure un KnockBuster?” ossia “E’ fatto apposta per fare così schifo, oppure hanno toppato alla grande?”.

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WILLOW CREEK di Bobcat Goldthwait

willow_creek_1Ciò che maggiormente distingue l’essere umano dagli altri esseri viventi appartenenti al regno animale, è l’inestinguibile sete di cognizione circa il mondo che lo circonda. Tuttavia, essendo i suoi sensi ben delimitati [quanto l’intelligenza], la natura lo ha fornito di un dono secondario che potesse supplire alla sua immane ignoranza filogenetica: la fantasia.

E così, quando un disinteressato cowboy vide un coniglio ripieno di protuberanze causate dal papilloma virus, anziché porsi un paio di buone domande, pensò bene di inventarsi il jackalope, premiando la propria originale scoperta con abbondante whisky fatto in casa.

Per quanto riguarda il bigfoot, nato secondo alcuni dalla necessità intrinseca nell’uomo di un punto d’incontro fra uomo moderno e le sue origini animali, risulta essere una creatura presente nei miti di popoli fra loro parecchio remoti; che lo si chiami yeti, almas oppure windigo, attorno a questa improbabile forma di vita si è creato un alone di vera e propria leggenda.

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BEST AND WORST MOVIES of 2014: TRASH FILM!

sharknado2trash1Il meglio del peggio uscito nell’anno appena trascorso, vede protagonista indiscusso il regno animale: al primo posto, i voraci predatori presenti in Sharknado 2: The second one di Anthony C. Ferrante la fanno letteralmente da padroni, dei cieli e non; li vedremo svolazzare per lo schermo in modo del tutto irrazionale, proponendo scene che riescono a rendere obsoleta la demenzialità con la quale The Asylum ci ha sinora viziati. Di tanto in tanto risulta addirittura forzato, eppure ad un titolo simile, si perdona davvero tutto. Non resta che stringere i denti  sino all’uscita del terzo episodio, per constatare se meriterà o meno un posto sul podio 2015!

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