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FANTASTICHERIE DI UN PASSEGGIATORE SOLITARIO in DVD

Lo scriviamo subito: Fantasticherie di un passeggiatore solitario è l’opera prima di una delle firme più presenti sul nostro portale, Paolo Gaudio.

Paolo è un regista interessato particolarmente al cinema d’animazione. Un interesse che non poteva che trovare sfogo anche all’interno di questo suo primo lungometraggio che, infatti, si sviluppa narrativamente su tre mondi, di cui uno animato a passo uno.

Paolo è un autore dalla doppia anima: interessato alla cultura popolare e di Genere, soprattutto a quella anni ’70 e ’80, che spazia dal cinema, ai cartoon, ai fumetti; ma anche profondamente legato ad un modo di pensare più intimo e “alto”. In Fantasticherie indaga e cerca di raccontare qualcosa di impalpabile e insondabile come la creatività stessa, la scrittura, scegliendo come esempi sui generis da proporre ai suoi spettatori le opere incompiute. Un gioco sospeso tra il meta-letterario e il meta-filmico che l’autore riesce a trasporre con gli stilemi del film fantastico, con qualche venatura horror, e del racconto avventuroso.

La prima volta che vidi Fantasticherie fu in occasione del lavoro di selezione dei film da proiettare durante l’edizione 2015 del Fantafestival. Una bella sorpresa, all’interno del panorama indie italiano, a partire proprio dal suo modo di lambire il Genere, senza sprofondarci dentro o puntare su di esso per la sua stessa riuscita.

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ANIMALI FANTASTICI E DOVE TROVARLI di David Yates

Dopo l’uscita lo scorso novembre di Animali fantastici e dove trovarli, ora finalmente il film arriva in home video grazie a Warner Bros.,  in una edizione Blu-Ray ricca di contenuti che consentiranno allo spettatore di approfondire alcuni aspetti del film.

A dirigerlo David Yates, regista di quattro film della saga di Harry Potter, su soggetto e sceneggiatura della “madre” del piccolo maghetto, J. K. Rowling, che con il primo romanzo uscito nel 1997 è divenuta celebre a livello mondiale, tanto da risultare tra le donne più ricche della Gran Bretagna.

Siamo  a New York, negli anni ’20. Sbarcato in città con una grande valigia marrone, Newt Scamander [Eddie Redmayne] gira i quartieri con fare disinvolto, fino a quando le straordinarie specie animali che nasconde nella sua valigia escono dalla stessa,  creando molta agitazione nella popolazione.

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ANIMALI NOTTURNI in DVD

Un’artista annoiata dal suo lavoro e infelicemente sposata riceve, inaspettatamente, un manoscritto dal suo ex marito, scrittore di poco conto, riciclatosi come insegnante. La loro era stata una rottura brusca e dolorosa, soprattutto per lui, e l’arrivo di quel romanzo riesce a dare un’ulteriore scossa all’instabile equilibrio emotivo in cui la protagonista è bloccata da qualche tempo.

Quel romanzo, Animali notturni, riavvicina in maniera quasi traumatica la donna al suo passato, al suo ex e, in qualche modo le mostra un’orribile spaccato di realtà “altra”, mai vissuta dai due, ma che la porta a immaginare le drammatiche vicende raccontate su quei fogli proprio dando ai tre protagonisti i loro volti e quello della loro figlia.

Proprio quel manoscritto, ancor più del loro passato comune, riesce a spingere la donna verso un esame di molto critico della propria vita, mentre lei e lo spettatore vengono rimbalzati tra le vicende di un presente spento e indolente, un passato pieno di sogni e speranze e un thriller inquietante e stringente che appartiene alla fantasia dell’autore del romanzo fittizio, ma che sembra essere la parte più reale e concreta del tutto: tre livelli di realtà che costruiscono un ottimo gioco di scatole cinesi orchestrato dal regista Tom Ford, autore anche della ricercata scelta estetica, delle inquadrature e dei collegamenti spazio-temporali che riescono ad intrecciare in maniera omogenea i mondi raccontati, che mescolano personaggi, modalità narrative, colori e luci volutamente non assonanti l’uno con l’altro. Ad un mondo freddo e asettico si sussegue uno caldo e sporto, ad un ritmo rilassato un altro frenetico, e via dicendo…

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CG Entertainment PRESENTA 2 FILM DI TROISI

Due sono le uscite  home video con cui CG Home Video omaggia Massimo Troisi – un regista scomparso troppo presto e di cui avremmo voluto vedere altre fatiche cinematografiche – Pensavo fosse amore e invece era un calesse e Le vie del Signore sono finite. Si tratta di due commedie diverse, ma che in comune  hanno quel senso di amarezza e nostalgia che veste i film del regista-attore napoletano.

L’amore la fa da padrone in entrambe, e porta con sé un senso di rammarico misto a consapevolezza dei propri errori e dei propri fallimenti. Ma è la voglia di continuare a ironizzare su ogni aspetto della vita a prevalere, quasi sempre. L’ironia di Troisi ci manca non solo perché il suo modo di concepirla era autentico, ma perché era intelligente, semplice ed efficace, originale come lo erano i suoi film. E poco valore hanno le critiche di chi, all’uscita del film Le vie del signore sono finite, parlò di un’opera inferiore alla produzione del regista napoletano, contestando primariamente la sceneggiatura.

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PETS – VITA DA ANIMALI IN HOME VIDEO

Davvero esaltante l’uscita in home video, targata Universal Pictures, di Pets – Vita da animali, uno dei più divertenti film d’animazione del 2016 dedicato ai nostri animali domestici e agli animali randagi. La distinzione tra le due categorie scatena scontri iniziali ma soprattutto confronti, che culmineranno in uno spirito d’unione che non cambierà le loro personalità: l’unione fa la forza, nonostante le differenze!

Ed è così che Max e Duke, due cani diversi sia caratterialmente che fisicamente, impareranno a convivere e fare tesoro delle loro virtù, e a ridere dei propri impedimenti, così come Chloe, una gatta molto pigra che ama mangiare e rotolarsi sul pavimento, tutto il contrario di Gidget, pimpante e vanitosa.
Pets mette in mostra i lati buffi degli animali, che spesso, dietro un’apparente aggressività, nascondono invece un animo molto dolce. Pets – Vita da animali ci svela quale è la giornata tipo dei nostri animali domestici nel momento in cui rimangono soli in casa: siamo davvero sicuri che stiano tutto il giorno dietro il portone ad attendere il nostro arrivo?

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QUEL BRAVO RAGAZZO di Enrico Lando

Primo film da protagonista per Herbert Ballerina, compagno fraterno di Maccia Capatonda, che in Quel bravo ragazzo interpreta il ruolo di un giovane estremamente ingenuo, così tanto da attirare a sé, senza rendersene conto, le antipatie del paese dove vive. Da sempre cresciuto all’interno di un orfanotrofio, Leone [Ballerina] scopre di essere l’unico erede di un boss Mafioso, che aiuta ad andare all’altro mondo pochi secondi dopo averlo conosciuto.

Se il ragazzo avesse avuto un minimo di coscienza della realtà, avrebbe visto la sua vita cambiare, nel bene o nel male… Ma Leone affronta la sua ascesa al potere della malavita senza connettere il cervello e, addirittura, si ritrova a contrastare involontariamente la mafia che lui stesso ormai rappresenta.

É su pochi elementi che si basa la commedia del regista Enrico Lando, povera di contenuti e idee, ma che poggia almeno su un ritmo leggero e su una durata tutto sommato breve, aiutando lo spettatore a chiudere un occhio sull’eccessiva semplicità del tutto e sulla mediocrità della sceneggiatura.

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IL FANTASMA DEL PALCOSCENICO di Brian De Palma

Signore e signore, accomodatevi. Pulp video, distribuita da CG Entertainment, finalmente porta in alta definizione anche in territorio italico uno dei massimi capolavori della Storia del Cinema: dopo le straordinarie uscite – in termini di qualità e di contenuti – francesi, inglesi e americane, Phantom of the Paradise esce anche da noi a distanza di diversi anni dalle “vecchie” versioni DVD.

Per un film che dalle nostre parti non ha ancora avuto una giusta e meritata rivalutazione, come invece ha avuto, ormai da anni, all’estero – ma ricordiamoci che siamo stati gli ultimi a rivalutare Bava, Fulci e compagnia bella – Pulp ci propone un master di ottima qualità, anche se non ai livelli delle sbalorditive versioni pubblicate da Arrow e Scream Factory, con l’audio originale italiano 2.0 per una volta non pasticciato con una inutile rimasterizzazione.

Il fantasma del palcoscenico è un elaborato e sofisticato pastiche di coltissime citazioni letterarie, musicali e cinematografiche – in cui convergono Faust, Il fantasma dell’opera e Il ritratto di Dorian Gray – messo in atto da un De Palma in stato di grazia con la preziosa collaborazione del prestigioso autore e musicista Paul Williams, che per l’occasione interpreta il ruolo di Swan, potente  e losco discografico che ruba una cantata – il Faust – al cantautore Winslow Leach per inaugurare il suo nuovo locale, il Paradise.

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ROAD OF THE DEAD + L’ODIO CHE UCCIDE + THE MODEL + THE LAST SHOWING

Il meccanico Barry si trova di punto in bianco scaraventato all’interno di un’apocalisse zombie da cui cerca, senza riuscirci, di difendere sua moglie e sua figlia. Senza più gli affetti di suoi cari, Barry si mette alla ricerca di sua sorella Brooke, che nel frattempo è stata rapita da un gruppo di soldati che riforniscono il laboratorio di un mad doctor di cavie utili ai suoi esperimenti.

In Australia, ma probabilmente anche nel resto del mondo, le persone si stanno trasformando in esseri violenti e affamati di carne e soprattutto carne umana: lenti e impediti nei movimenti, di giorno; rapidi e atletici al calar del sole. Ma pare esistano delle persona immuni al virus… e una di queste sembra essere proprio Brooke che, infettata dal folle scienziato con il sangue infetto, invece di trasformarsi ha sviluppato una sorta di potere medianico con cui riesce a comunicare con gli zombie.

Road of the Dead – Wyrmwood è anche un road movie che intreccia piacevolmente horror, azione e ironia, mentre racconta la fuga su un pick-up dei due fratelli in compagnia di altri sopravvissuti. Un’auto abbastanza sui generis, visto che come combustibile utilizza una sorta di gas prodotto proprio dagli zombi!

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NOSFERATU, IL PRINCIPE DELLA NOTTE di Werner Herzog

Finalmente arriva anche da noi in alta definizione uno dei film più conosciuti del regista tedesco Werner Herzog, autore tra i più interessanti del cinema europeo dagli anni Settanta in avanti.

E’ una Pellicola molto suggestiva e d’atmosfera, Nosferatu, il principe della notte è il rifacimento del classico di Murnau del 1922 visto dall’occhio di Herzog che prende il suo attore feticcio Klaus Kinski e lo trasforma in un Dracula magrissimo e spiritato, contornato da un’aura struggente, alla ricerca di sangue più per amore che per diletto.

La storia è quella del celebre romanzo di Bram Stoker, che all’epoca del film del 1922 venne trasportato sullo schermo con i cambiamenti del caso per non incorrere in azioni legali da parte della famiglia dello scrittore irlandese, cosa che invece accadde ugualmente portando nientemeno che il film al rogo.

Libero da vincoli, Herzog riprende invece i nomi originali del romanzo e rielabora in una sequenza di immagini da capogiro il lavoro espressionista di Murnau, contestualizzandolo in sognanti ambientazioni olandesi e incantevoli scenari bucolici.

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OUIJA – L’origine del male in DVD

Dopo un primo capitolo insapore e poco riuscito, la Blum House decide di puntare ugualmente sulla tavoletta per le sedute spiritiche, meglio nota come tavoletta Ouija, e – passato il progetto nelle mani più sicure del regista Mike Flanagan da vita a Ouija – L’origine del male: un prequel, come è facile intuire dal titolo, in cui tutto è puntato sulla carta vincente già utilizzata nelle saga sorella [ma ben più riuscita] di The Conjuring di Wan. Parliamo, ovviamente, dello spostare la narrazione in un periodo temporale che possa donare alla storia e al film un fascino vintage indiscutibile.

Ecco quindi che Ouija – L’origine del male si sposta nel 1967. Tre protagoniste: una madre vedova e due figlie; la prima adolescente, l’altra poco più che una bambina.

Per mandare avanti la baracca, la donna si finge medium, mettendo su, insieme alle figlie, una sorta di show per spillare soldi alla gente smaniosa di mettersi in contatto con i propri parenti defunti.

Quando, però, la figlia più piccola inizia a giocare con la tavoletta Ouija di mamma, delle presenze reali e affatto benigne rompono la quotidianità delle tre donne, catapultandole in una storia di terrore, possessione ed esorcismo.

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