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SCARE COMPAIGN + NON BUSSATE A QUELLA PORTA + XX – DONNE DA MORIRE

Scare CompaignScare Campaign è un piacevole horror slasher diretto dai fratelli australiani Colin e Cameron Cairnes: una troupe televisiva assai strampalata gestisce un programma basato su esagerate candid camera in stile horror.

Dopo numerose stagioni di grande successo, però, il format sembra stia perdendo l’interesse della direttrice del network che concede alla giovane troupe un ultimo episodio per farle cambiare idea circa la chiusura della trasmissione.

Ma quest’ultimo terribile scherzo sembra iniziare già con il piede sbagliato: cosa potrebbe succedere, infatti, se il gruppo avesse preso di mira la persona sbagliata? Se avesse orchestrato con tutti i crismi uno scherzo contro un uomo dagli evidenti problemi di instabilità psicologica? Di certo il pericolo e la paura, di solito costruite con maestria e comandate a distanza, si sarebbero fatte assai più presenti e concrete e, soprattutto, avrebbero abbracciato anche i giovani che, di solito camuffati da spettri, cadaveri, assassini o nascosti dentro stanze segrete, finora hanno pensato di poter muovere i fili del terrore.

Il film dei due registri australiani Cameron Cairnes e Colin Cairnes gioca sul rapporto tra violenza mediatica e violenza reale, che si mescolano in quello che parte come un candid a più facce, ma che poi si trasforma in una sorta di snuff… un format assai più appetitoso per un pubblico ormai annoiato per la paura troppo falsata di Scare Compaign.

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KONG SKULL ISLAND in Blu-Ray

Il Kong: Skull Island di Jordan Vogt-Roberts è un reboot della storia del re delle scimmie. Non ha e non cerca legami riconoscibili ai film precedenti che vedono Kong protagonista. Il suo lavoro è quello di attualizzare la storia per renderla appetibile soprattutto per il pubblico più giovane. Un piano preciso e ben studiato: innanzitutto avere un gorilla grande, il più grande Kong mai avuto, con i suoi 30 metri di altezza. Poi il desiderio di girare un film che fosse anche un ottimo punto di partenza per una saga che avrebbe dovuto abbracciare anche un altro re: Godzilla, in un altro di quei piani filmici di universo condiviso che, ormai, vanno molto di moda in questo periodo!

1973: una spedizione fatta di militari dell’esercito americano, reporter e di studiosi della società segreta chiamata Monarch, si dirige verso un’isola sconosciuta e inesplorata, scoperta grazie all’utilizzo delle prime tecnologie satellitari. Appena arrivati sull’isola e aver sganciato dagli elicotteri delle bombe utili a sondare gli strati più sotterranei dell’isola, il gruppo viene attaccato da un gigantesco gorilla gigante: gli uomini della spedizione scopriranno di trovarsi di fronte a Kong, una sorta di divinità per gli indigeni; l’unico della sua specie rimasto in vita per difende le altre creature viventi di Skull Island da mostri altrettanto fuoriscala ma davvero malvagi: gli Strisciateschi, creature rettiloidi dall’aspetto mostruoso e alcune parti del proprio scheletro a vista.

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IL SAPORE DELLA CILIEGIA di Abbas Kiarostami

A quasi un anno dalla morte dell’intellettuale Kiarostami, BIM distribuisce in home video Il sapore della ciliegia, in una edizione speciale molto curata e imperdibile, che all’interno contiene il volume Il vento e la foglia, poesie scelte, una raccolta di poesie che rappresentano bene il significato di scrittura visiva tanto sfruttata nelle opere del poeta e regista iraniano.

Un uomo sulla cinquantina [Homayoun Ershadi], Badii, viaggia a bordo della sua automobile nelle zone periferiche di Teheran. Il silenzio avvolge il tragitto, interrotto inizialmente da brevi conversazioni con alcune persone, tra cui quella con una turista che gli chiede di poterle scattare una fotografia.

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LA TARTARUGA ROSSA di Michael Dudok De Wit

Imperdibile l’uscita home video di uno dei pochi film d’animazione degni di nota in questo 2017: La tartaruga rossa. A distribuirlo BIM Distribuzione, che per l’occasione ha promosso una uscita in DVD tutta particolare, in un formato cartonato che riproduce la forma di una tartaruga e con contenuti extra veramente unici. Ma andiamo con ordine. A dirigere il film un regista olandese, Michael Dudok De Wit, il cui ultimo cortometraggio Father and Daughter – presente nei contenuti extra del disco – aveva suscitato l’interesse e la stima di Studio Ghibli, tanto da ricevere proprio dallo studio cinematografico giapponese una lettera di elogi contenente una richiesta di collaborazione allettante.

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FLORENCE di Stephen Frears

New York anni ’40. Florence Foster Jenkins [Meryl Streep]  è un’aristocratica con la passione per il canto: la donna crede di avere delle doti canore e con l’aiuto di un maestro compiacente e poi di Clair Bayfield [Hugh Grant] marito adulatore, di mestiere attore teatrale, diventa pian piano tra le ‘artiste’ più famose dei salotti dell’alta società americana, pur essendo alquanto stonata e senza grazia. Nonostante il pubblico ristretto scelto per le sue serate, non mancano le risate e le offese dei più disinvolti, che non fermano comunque la carriera di Florence, i cui dischi riscuotono molto successo. Tra i sogni nel cassetto che la donna riesce a realizzare con la complicità del marito, che è anche suo manager, il concerto alla sala di concerto Carnagie Hall a New York, con grande interesse e partencipazione anche da parte della stampa.

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NATALE A LONDRA in DVD

Volfando De Biasi e Lillo&Greg anche quest’anno si sono schierati al botteghino per il film delle festività natalizie: Natale a Londra – Dio salvi la regina. Per chi scrive il migliore tra i cinepanettoni arrivati in tavola lo scorso anno.

Nonostante sia quello che potrebbe ricordare più di tutti la tradizione più spietatamente cinepanettoniana già dal titolo che riscopre il “Natale a…”,  ma anche nella decisione di far svolgere l’intera storia durante le feste dicembrine, De Biasi è riuscito a portare in sala una commedia che si collega in modo riuscito ad una serie di cose molto lontane dai nostri Natali cinematografici: si collega innanzitutto ai suoi film precedenti, facendo compiere a LilloGreg e agli altri comici della banda un’ulteriore passo in quella che sembra essere ormai un’epopea criminale declinata in commedia [dopo la droga e la camorra ora è il turno di una batteria di criminali romani con base a Londra]; in secondo luogo ad un tipo di commedia molto più internazionale, che spesso riesce a legarsi bene con un altri Generi, in questo caso con l’action; poi ai film italiano di risate e cazzotti alla Bud Spencer e  Terence Hill; infine allo slapstick da mimo o, meglio ancora, da strip a fumetti.

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SPLIT in Blu-Ray

Del ritorno di Shyamalan ne abbiamo già parlato al momento dell’uscita in sala del suo Split, una pellicola molto tesa che utilizza il Genere per affondare negli strati più oscuri e profondi dell’animo umano.
Kevin è in cura da anni e ha mostrato alla sua psichiatra ben 23 personalità. Un caso di certo non facile da gestire, anche perché la dottoressa Fletcher sa che rimane ancora un’altra identità nascosta. Gli “altri Kevin” ne parlano sempre in modo timoroso, perché sanno che nel momento in cui dovesse manifestarsi, questa nuova personalità che si fa chiamare “la Bestia” prenderebbe il sopravvento sulle altre.

Un giorno l’uomo rapisce tre ragazze e le rinchiude nello scantinato di casa sua, dando il via ad una guerra per la sopravvivenza in cui le giovani si troveranno ad avere a che fare non solo con un uomo completamente squilibrato, ma con le diverse rappresentazione che lui stesso ha di sé e che si comportano con le giovani in maniera del tutto differente l’una dall’altra.

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ZEDER di Pupi Avati

Gli amici d’oltralpe di The Ecstasy of Films editano finalmente una prestigiosa edizione del nostro amato Zeder [1983], seconda escursione thrilling, stavolta nei territori del soprannaturale, targata Pupi Avati dopo l’ormai celebre esordio nel Genere de La casa dalle finestre che ridono [1976].

Il prologo del film è ambientato a Chartres, nel 1956: il dottor Meyer è sulle tracce dell’alchimista Paolo Zeder, il quale ha scoperto delle zone sparse sul pianeta con capacità geologiche singolari, in grado di far tornare alla vita chi vi è sepolto. L’azione si sposta quindi ai giorni nostri a Bologna, dove Stefano [Gabriele Lavia], scrittore alle prime armi nonché studente universitario fuori corso, scopre casualmente, svolgendo il nastro di una macchina da scrivere regalatagli dalla moglie Alessandra [Anne Canovas], delle frasi inquietanti che lo conducono – attraverso diverse peripezie – in contatto con una equipe francese di scienziati, i quali stanno approntando sinistri esperimenti basati sulle teorie di Zeder.

Stefano si addentrerà in un’indagine del tutto personale, ma la curiosità alle volte può essere fatale.

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LE DIAVOLESSE di Bruno Gantillon   

Sinister Film continua la sua ricerca e riproposta di chicche di celluloide ripescando dal dimenticatoio un film del 1971 diretto dal francese Bruno Gantillon, l’oscuro Le diavolesse [Morgane et Ses Nymphes], pellicola a metà strada tra l’horror e il fantastico-favolistico.

Lo spettatore si accorge di essere davanti a qualcosa di ibrido già dopo i primi venti minuti di film: difatti, dopo un prologo abbastanza classico in cui le due protagoniste Françoise e Anna – causa fermo dell’auto per mancanza di benzina – sono costrette a passare la notte in un fienile, dopo essere state scoraggiate a proseguire per la propria strada dal padrone di una cupa locanda, vengono indirizzate verso un misterioso maniero sulle rive di un lago.

Qui vengono accolte da una strana donna di nome Morgana, attorniata da uno stuolo di ancelle che vagano come fossero in trance, oltre ad uno strano personaggio di nome Gurth, un nano gobbo al servizio della castellana. Morgana indurrà sotto una sorta di incantesimo le due ragazze, fino all’enigmatico finale, che lascia più di un’interpretazione.

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IL POZZO E IL PENDOLO di Roger Corman

Nei primi anni Sessanta, la factory di Roger Corman produsse otto film tratti da altrettanti racconti dello scrittore Edgar Allan Poe, tutti – eccetto Sepolto vivo [1962] interpretato dallo strepitoso Ray Milland – con protagonista il mostro sacro Vincent Price.

La formula era sempre la medesima: budget risicato, tempi di lavorazione stretti e riutilizzo delle scenografie – nonché della troupe tecnica – già utilizzate in precedenza. Anche Il pozzo e il pendolo [1961] non fa eccezione: realizzato in sole due settimane e costato duecentomila dollari, incassò solo in America la bellezza di due milioni di dollari. Non male per un film a budget zero.

Per questo ciclo di film tratti dagli inquietanti racconti del mitico scrittore di Boston, Corman si discostò a volte parecchio dai testi scritti, dando maggiore libertà all’ispirazione del momento e delle mode del periodo: il gotico come Genere, ma anche come marchio di fabbrica riconoscibile in tutto il ciclo e, più in generale, nelle produzioni di genere dell’epoca: ombre, nebbie incombenti, colori sgargianti – Mario Bava insegnò – e bellezze indotte molto spesso ad una fine poco ortodossa sono gli elementi base di questo genere molto apprezzato all’epoca e diventato un cult con il passare degli anni.

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#ScareCompaign + #NonBussateAQuellaPorta + #XX – #DonneDaMorire. Su #InGenereCinema Luca Ruocco su tre titoli Midnight Factoryt! http://www.ingenerecinema.com/2017/08/17/scare-compaign-non-bussate-quellla-porta-xx-donne-morire/

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