InGenere Cinema

“La Gazzetta dello Sport”: Bollettino uscite n.98

avengers-103Appuntamento con le uscite editoriali distribuite da La Gazzetta dello Sport.

Questa settimana:

  • Albo 103 della collana Marvel Super Eroi Classic, stavolta dedicata agli Avengers “Anche un Androide può piangere!”;
  • 64 di Tex – 70 anni di un mito “Libero e selvaggio”;
  • Volume 45 della Manara Artist Collection Le avventure Orientali di Giuseppe Bergman“;
  • Albo 11 della collana Asterix, “Asterix e i Britanni”.

Le origini della Marvel rivivono in una collana che è già storia: la collezione cronologica e completa di tutte le prime avventure a fumetti dei leggendari personaggi creati da Stan Lee, Jack Kirby e Steve Dikto.

Tutte le serie storiche, dall’ormai mitico Fantastic Four 1 alla nascita dell’Uomo Ragno, alla furia più autentica dell’Hulk anni 60, alle gesta epiche del divino Thor. Una grande occasione per ritrovare gli albi che ci hanno fatto sognare o per scoprire dove tutto è realmente iniziato.

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PEPPERMINT – L’ANGELO DELLA VENDETTA di Pierre Morel

peppermintRiley North, una moglie felice e una madre modello, assiste impotente all’omicidio del marito e della figlia per mano di alcuni narcotrafficanti. Gli autori del brutale omicidio vengono catturati ma durante il processo, nonostante la sua testimonianza, le accuse vengono fatte cadere e gli assassini liberati grazie all’intervento di un giudice corrotto e di avvocati e poliziotti collusi. Quando Riley decide di vendicarsi, il suo obiettivo non saranno soltanto i carnefici della sua famiglia, ma tutto il sistema, dalla giustizia americana ai potenti cartelli della droga.

Leggendo la trama, vedendo il trailer e anche durante la visione di Peppermint, non si può evitare che il primo pensiero vada direttamente a film come Io vi troverò [con cui condivide il regista Pierre Morel] e Giustizia privata. Rispetto a questi due film però è presente un altro elemento: il protagonista è un individuo, in questo caso una donna, una persona comune che si sottopone ad un allenamento per farsi giustizia da sola, e non troviamo un protagonista già addestrato che non deve far altro che dare sfogo ai suoi impulsi e alle sue capacità per portare a termine la sua vendetta.

Peccato che nel film manchi quasi totalmente la parte in cui la protagonista si trasforma per diventare ciò che vuole e che deve essere per compiere la sua missione; forse sarebbe stata la parte più interessante, forse no, ma quel che è certo è che rimane nell’ombra ed è uno dei problemi del film.

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“La Gazzetta dello Sport”: Bollettino uscite n.97

thor-102Appuntamento con le uscite editoriali distribuite da La Gazzetta dello Sport.

Questa settimana:

  • Albo 102 della collana Marvel Super Eroi Classic, stavolta dedicata a Thor “L’origine di… Galactus!;
  • Albo 10 della collana Asterix, “Asterix e il duello dei Capi”.

Le origini della Marvel rivivono in una collana che è già storia: la collezione cronologica e completa di tutte le prime avventure a fumetti dei leggendari personaggi creati da Stan Lee, Jack Kirby e Steve Dikto.

Tutte le serie storiche, dall’ormai mitico Fantastic Four 1 alla nascita dell’Uomo Ragno, alla furia più autentica dell’Hulk anni 60, alle gesta epiche del divino Thor. Una grande occasione per ritrovare gli albi che ci hanno fatto sognare o per scoprire dove tutto è realmente iniziato.

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BOY ERASED di Joel Edgerton

boy-erased-1In un mondo fatto di discriminazioni, bullismo ed intolleranza è quanto meno necessario rendere chiara la distinzione tra coming out e outing; ciò che fa la differenza è la volontà del soggetto, che nel secondo caso viene violentemente calpestata; quando, poi, ad essa si accompagna la brutalità dell’omofobia dettata da precetti religiosi, la situazione può diventare quantomeno pericolosa. Queste sono le premesse che hanno spinto Joel Edgerton a tornare dietro la macchina da presa per raccontare la vera storia di Garrard Conley, noto attivista per i diritti LGBTQ.

In Boy Erased Jared, alter ego di Conley, è un giovanissimo ragazzo omosessuale che, per una serie di sfortunati quanto dolorosi eventi, viene costretto all’outing. Basta la telefonata di un suo compagno di college a rovinargli la vita; il padre, pastore Battista, non accetta l’identità sessuale del figlio e lo costringe ad affrontare una terapia di conversione. Queste cliniche, dietro amorevoli nomi, nascondono atroci pratiche distruttive per la psiche di una mente già fragile come quella dei numerosi omosessuali discriminati dalla propria famiglia. Jared resisterà qualche mese in questa struttura, per poi scappare e denunciare il fatto, diventando un paladino per la difesa dei diritti LGBTQ.

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ESCAPE ROOM di Adam Robitel

escape-room-1A sei persone di diversa provenienza ed estrazione sociale viene recapitato uno strano cubo da risolvere.

Quando lo strano oggetto viene sbloccato, il proprietario si ritrova in mano un biglietto per partecipare ad una escape room della Minos, stanze chiuse da cui si può uscire solo risolvendo degli enigmi.

Il vincitore riceverà un premio di diecimila dollari, ma il gioco si rivelerà molto più pericoloso del previsto.

Spesso capita di vedere dei film totalmente spaccati in due: possono esserlo per motivi di tono, di stile, continuità, narrazione e molto altro.

Escape Room finisce per essere diviso in due parti perché ad una prima parte molto dinamica e intrigante, segue una seconda parte molto meno viva e più ripetitiva che finisce per annoiare.

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SOFIA di Meryem Benm’Barek-Aloïsi

sofia-1Solo un decennio fa film come In Between di Maysaloun Hamoud, Much Loved di Nabil Ayouch, La bella e le bestie di Khaled Walid o Cosa dirà la gente di Iram Haq, avrebbero avuto molte più difficoltà di quelle che hanno dovuto affrontare per venire al mondo e circolare più o meno liberamente a certe latitudini. Chi più e chi meno di ostacoli e problemi ne hanno dovuti superare, ma non abbastanza proibitivi da impedirne la diffusione nei festival internazionali e oltre i confini nazionali. Pellicole come queste, che trattano con coraggio e di petto tematiche come la condizione femminile nel mondo islamico, le violenze di genere, le umiliazioni, le discriminazioni, l’impossibilità di un’emancipazione, i barbari retaggi di privazione e pensiero legati a tradizioni arcaiche, la mancanza di diritti, non hanno giocoforza avuto un’esistenza facile perché si sono fatte carico di un peso specifico non indifferente da portare sulle spalle.

C’è poi chi come Meryem Benm’Barek con un’opera prima alla Sofia, nelle sale nostrane a partire dal 14 marzo grazie a Cineclub Internazionale Distribuzione dopo il premio per la migliore sceneggiatura nella sezione Un certain regard a Cannes 2018, ha deciso di rincarare la dose aggiungendo quel tassello non da poco che mancava ai suddetti film.

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TRAUMA di Lucio A. Rojas

traumaCile, 1978: siamo nel pieno della dittatura imposta dal regime di Pinochet. All’interno di un edificio una donna viene picchiata brutalmente con l’accusa di essere una dissidente comunista. Un sadico generale la fa prima stuprare dal figlio, drogato e ridotto ad una sorta di automa, per poi ucciderla sotto gli occhi del ragazzo.

Stacco temporale: quattro ragazze [di cui due fidanzate e innamoratissime] intraprendono un viaggio verso una zona rurale sperduta per trascorrere qualche giorno nella casa di famiglia di una di loro. Lungo il tragitto si fermano in un lugubre bar per chiedere indicazioni, attirando le attenzioni di uno psicopatico del posto e di suo figlio.  Durante la notte i due uomini penetrano nell’abitazione delle quattro, dando il via ad una sequela di torture e abusi sessuali ai danni delle poverette. Ma, come sempre, la medaglia prima o poi si rovescia…

Paragonata al famigerato [e forse ancora più tremendo] A Serbian Film [2010], quest’opera del cileno Lucio A. Rojas si è aggiudicata un posto di rilievo nell’ambito del cinema più estremo post 2000. Così come nel film di Srdjan Spasojevic, anche qui abbiamo un sottotesto politico [furbacchione e, a conti fatti, irrilevante] che fa da cornice agli eventi, in questo caso reso ancora più marcato dalla didascalia iniziale in cui si esplicita che la storia è basata su fatti realmente accaduti.

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CAPTAIN MARVEL di Anna Boden e Ryan Fleck

captain-marvel-1La nuova origin story dell’universo Marvel aggiunge un tassello fondamentale nel suo mosaico di personaggi: Captain Marvel/Carol Denvers, tra flashback, confusione e ricordi sfocati, dovrà trovare sé stessa durante uno scontro intergalattico che finirà per combattersi sulla Terra tra Kree e Skrull, incrociando il suo destino anche con Nick Fury e il neonato Shield.

Risulta abbastanza difficile approcciarsi ai film Marvel presi singolarmente, visto che si tratta di tanti pezzi di un puzzle molto più grande che, solo dopo molti anni, cominciamo a vedere nella sua interezza.

Il discorso viene più spostato sul tema “quanto questo film ha aggiunto alla mega storia che ci stanno raccontando, come lo fa, perché lo fa ora?”, quindi un discorso totalmente interno a quel contesto, più che a una valutazione qualitativa del film in sé.

Senza dubbio Captain Marvel presenta un personaggio che sarà di fondamentale importanza nello scontro finale con Thanos, ma soprattutto ci presenta il primo supereroe donna con un peso di pari importanza rispetto ai suoi comprimari maschili.

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“La Gazzetta dello Sport”: Bollettino uscite n.96

x-men-101Appuntamento con le uscite editoriali distribuite da La Gazzetta dello Sport.

Questa settimana:

  • Albo 101 della collana Marvel Super Eroi Classic, stavolta dedicata agli X-Men “La fine o… l’inizio”;
  • 62 di Tex – 70 anni di un mito “Creatura della notte”;
  • Volume 44 della Manara Artist Collection Afrodite“;
  • Albo 9 della collana Asterix, “Asterix e Cleopatra”.

Le origini della Marvel rivivono in una collana che è già storia: la collezione cronologica e completa di tutte le prime avventure a fumetti dei leggendari personaggi creati da Stan Lee, Jack Kirby e Steve Dikto.

Tutte le serie storiche, dall’ormai mitico Fantastic Four 1 alla nascita dell’Uomo Ragno, alla furia più autentica dell’Hulk anni 60, alle gesta epiche del divino Thor. Una grande occasione per ritrovare gli albi che ci hanno fatto sognare o per scoprire dove tutto è realmente iniziato.

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IL COLPEVOLE – THE GUILTY di Gustav Möller

the-guiltyAsger Holm, ex-agente di polizia e operatore telefonico ad un centralino per le emergenze, riceve una chiamata da una donna che è stata rapita. Quando la conversazione improvvisamente si interrompe, comincia la ricerca della donna e del suo sequestratore.

Con a disposizione soltanto il telefono, Asger dà inizio ad una corsa contro il tempo per salvare la vittima. Presto però comprende di avere di fronte un crimne ben più grave di quanto inizialmente pensasse.

Ognuno di noi quando vede un film o legge un libro, vede il proprio film e legge il proprio libro.

Lo interpretiamo, notiamo alcuni particolari invece di altri e spesso tendiamo a intercettare le cose che più si addicono al nostro sentire interiore per connetterci con l’opera, o in alternativa andiamo a cercare qualcosa di molto lontano da noi, per provare a fare qualche passo nell’ignoto.

In ogni caso, finiamo per essere schiavi dei nostri occhi e della nostra mente, modificando e reimmaginando il testo di partenza.

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