FAST AND FURIOUS 6 di Justin Lin
E’ passato un po’ di tempo da quando la succosa rapina a Rio ha regalato a Dom [Vin Diesel], Brian [Paul Walker] e compari un po’ di denaro… tanto da permetter loro di stare in vacanza a vita.
Il sapore della libertà però non ha prezzo e il fatto di non poter ritornare in suolo americano è una grossa condanna e la latitanza è un boccone amaro difficile da mandare giù.
Nel frattempo Hobbs [Dwayne Johnson] sta seguendo dei criminali super organizzati, specializzati nel traffico di armi e, visto che uno di loro pare essere proprio l’ex ragazza di Dom, Letty [Michelle Rodriguez], decide di assoldare contro di loro proprio la banda di piloti di cui lei faceva parte.
La trama è pressoché questa ma passa nettamente in secondo piano rispetto allo sfoggio di muscoli, motori e prove di forza testosteriche che i nostri eroi dovranno affrontare!
AMARO AMORE di Francesco Henderson Pepe
Se ne erano perse le tracce dal 2010, fino all’improvvisa ricomparsa sugli schermi del Taormina Film Festival 2012. Tanto è durato il percorso di ricerca di una distribuzione per Amaro Amore, opera prima di Francesco Henderson Pepe, che approda nelle sale nostrane a partire da giovedì 23 maggio 2013 in una ventina di copie grazie alla partnership tra Cinecittà Luce e Third Corporation Dreams. Una ricerca durata tre lunghi anni, che si va ad aggiungere all’altrettanto lunga gestazione creativa [ci sono volute diverse versioni della sceneggiatura prima di arrivare a quella definitiva] e produttiva che ha tenuto occupato il regista per un periodo piuttosto considerevole. Va dunque riconosciuto, al di là dei pregi [si contano sulle dita di una mano] e dei difetti [non ne bastano due di mani] riscontrabili nella pellicola, il merito al regista di non avere mollato la presa.
Resistenza e pazienza a parte, caratteri oramai imprescindibili per chi cerca di fare cinema in Italia, il film nel suo complesso palesa una serie di limiti strutturali e drammaturgici piuttosto evidenti, nascosti alla meno peggio fino alla scena della mostra delle tele realizzate da Linda, che rappresenta il vero e proprio spartiacque dell’operazione, che da quel momento in poi perde pezzo dopo pezzo consistenza fino a sgretolarsi.
LA GRANDE BELLEZZA di Paolo Sorrentino
Dopo l’escursione statunitense di This must be the place, l’atteso ritorno di Paolo Sorrentino si colora nuovamente d’Italia, ma in modo che più appariscente non si sarebbe potuto fare.
La grande bellezza, infatti, è stato decantato, ancora prima dell’arrivo in sala, come il La dolce vita del nuovo millennio, e senza troppe esagerazioni, se si fa ben caso ai primi accenni di trama.
La storia è quella del noto scrittore Jep Gambardella [Toni Servillo], un uomo di successo che nelle feste mondane capitoline non può mai mancare.
Ma le sue partecipazioni a tali eventi lo fanno sentire sempre meno vivo di quel che sembra, tant’è che il nostro, tra una conoscenza e l’altra, intraprende un percorso esistenziale per scoprire cosa manca alla sua vita fortunata da abitante di una delle più splendide città del mondo.
LE SCIMMIE STANNO TORNANDO…
Se vi state chiedendo che fine abbiano fatto le scimmie, in particolare il Cesare dell’ultimo L’alba del pianete delle scimmie, 2011, di Rupert Wyatt, che seguiva a quasi dieci anni di distanza Planet of the apes di Tim Burton, 2001, sappiate che i primati si stanno dando da fare per ritornare presto al cinema!
La 20th Century Fox ha annunciato l’inizio delle riprese di Dawn of the Planet of the Apes 2, stavolta diretto da Matt Reeves [Cloverfield; Blood Story], che dovrebbe uscire a maggio del 2014.
THE PARADE – LA SFILATA di Srdjan Dragojevic
Prima di vedere Parada, da noi meglio conosciuto come The Parade – La sfilata, del regista serbo Srdjan Dragojevic, abbiamo per un attimo temuto il peggio. Il trailer, però, ci aveva già colpito, per la sua freschezza e, dopo averlo visto in sala, ci siamo del tutto ricreduti.
Con una co-produzione che unisce la Serbia, la Croazia, Macedonia, Montenegro, Slovenia, e prodotto dalla Delirium Film, The Parade – La sfilata è caratterizzato da una marcata originalità, che fa di questa commedia un film all’insegna di un umorismo non spicciolo, non scontato, ma spassosa e tagliente.
The Parade – La sfilata, che è in programmazione al Nuovo Cinema Aquila [qui il link], è meritatamente vincitrice di diversi premi, aggiudicandosi ad esempio il Premio del pubblico al Festival di Berlino 2012, nella Sezione Panorama, il Premio del Pubblico al Torino GLBT festival 2012, o il primo premio al Medfilm di Roma 2012, incassando molto in Serbia e nei paesi dell’ex Jugoslavia.
MY NAME IS Virzì di Alessio Accardo e Gabriele Acerbo
My name is Virzì non sembra neppure un libro di cinema da quanto è scritto bene. Non so dire se la passione con cui ho letto il testo è dovuta al fatto che l’argomento m’intriga e che un po’ di tempo fa avevo cominciato ad accumulare materiale per scrivere un libro sull’autore livornese. Poi non ne ho fatto niente. Meglio così, perché Accardo e Acerbo hanno redatto davvero un libro definitivo sul regista de La bella vita e La prima cosa bella, tracciando limiti di ricerca ben definiti. Adesso sono attesi dal duro compito di aggiornare e di continuare a seguire l’opera di un regista interessante del quale sono divenuti i più documentati biografi. Pare che dal testo – edito con cura da Le mani e messo in commercio a un prezzo accessibile [inconsueto per un testo di cinema] – sarà ricavato un documentario, aggiornato alle ultime pellicole. Non è un peccato che al lavoro manchi Tutti i santi giorni, un netto passo indietro e una battuta d’arresto nel quadro di una produzione di grande livello, al punto che non sarebbe stato facile trovare elementi per salvarlo.
CORSO DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO AVI e AAMOD
LA PROPRIETÀ INTELLETTUALE AUDIOVISIVA IN BIBLIOTECA, IN MEDIATECA, NEI MUSEI, NEGLI ARCHIVI, NEI CENTRI DI RICERCA E DOCUMENTAZIONE, NELLE SCUOLE
Quest’oggi vogliamo segnalarvi un importante e costruttivo corso di formazione e aggiornamento dedicato al tema del diritto d’autore legato all’evoluzione del patrimonio audiovisivo [cinema, tv, supporti sonori, registrazioni video, e altri apporti multimediali] nella normativa italiana.
CARMELO BENE in DVD
“Mi fanno schifo gli innamorati, per il resto l’umanità mi piace”. E’ solo una delle tante frasi provocatorie di Carmelo Bene, pronunciata in una puntata di Domenica in, 1978, ospite di Corrado. Poco importa se al lato del conduttore ci fosse sua moglie, l’attrice Lydia Mancinelli, che ha recitato in molti dei suoi lavori teatrali [Nostra Signora dei Turchi; Riccardo III; Amleto; Don Giovanni] e cinematografici [Nostra Signora dei Turchi; Salomè; Don Giovanni], la quale, conoscendo l’ecletticità del marito, riesce ad assimilare l’affermazione con ironia. Ma queste strane parentesi televisive [storici i Carmelo Bene contro tutti al Costanzo Show], pur contenendo materiale di facile presa su un pubblico anche di non conoscitori, non sono che gli specchietti per le allodole piazzati dall’ultima spiazzante personalità del teatro italiano contemporaneo.
Carmelo Bene è stato un drammaturgo, attore e regista teatrale sui generis, tassello fondamentale nella storia del nostro teatro del ‘900.
BIMBA COL PUGNO CHIUSO di Claudio Di Mambro, Luca Madrile e Umberto Migliaccio
Todomodo, gruppo di cui fanno parte Claudio Di Mambro, Luca Madrile, e Umberto Migliaccio, registi indipendenti, ha all’attivo una filmografia singolare, nei confronti della quale è stato mostrato molto interesse. Pensiamo a I malestanti trent’anni dopo, 2003, nel quale i protagonisti sono proprio “i malestanti”, ovvero quei non più giovani ragazzi romani intervistati, nel lontano 1973, da Vittorio De Seta nel suo documentario I Malestanti, sui fenomeni e i mutamenti sociali dei quali sono stati artefici, e nei quali anche i quartieri popolari romani hanno avuto una certo peso; a Ma l’amor mio non muore, 2007; o ancora a Di lotta si vive, 2011.
TULPA NELLE SALE ITALIANE DAL 20 GIUGNO!
Arriva finalmente nelle sale italiane l’attesissimo giallo firmato dall’acclamato regista di genere, Federico Zampaglione, che dirige un intrigante trip metropolitano ambientato nel sotterraneo e morboso mondo dei privé.
NELLE SALE ITALIANE DAL 20 GIUGNO
Presentato al Frightfest di Londra e alle più prestigiose vetrine internazionali, come il Sitges 2012, il San Sebastian 2012, il Fantasporto 2013 e il Noir in Festival di Courmayeur, dove è stato accolto in maniera entusiastica e, al tempo stesso, controversa dalla critica di tutto il mondo, approda anche nelle sale italiane Tulpa, il giallo di Federico Zampaglione che, dopo Nero bifamiliare e Shadow, torna per la terza volta dietro la macchina da presa realizzando una pellicola dal ritmo vertiginoso e incalzante, arricchita da morbose sfumature erotiche, sfrenate perversioni sessuali e una serie di omicidi.













