I MOSCHETTIERI DEL RE di Giovanni Veronesi

I moschettieri del reErano gli anni Ottanta, quando un giovane Giovanni Veronesi maturò la bizzarra idea di un adattamento nostrano de I Tre Moschettieri di Alexandre Dumas. Come protagonisti aveva in mente un vero dream cast composta da Francesco Nuti, Carlo Verdone, Roberto Benigni e Massimo Troisi. Quel film non vide mai il buio della sala, ma il regista di Manuale d’Amore non si è arreso. Trent’anni dopo, ecco arrivare nelle nostre sale, I Moschettieri del Re – La Penultima Missione. Il cast non è più quello da sogno inseguito in passato, ma l’ambizione di rivisitare un topos letterario internazionale e radicato nella memoria di tutti, è rimasta intonsa. Sfortunatamente, il risultato è di gran lunga sotto ogni peggiore aspettativa: una parodia sconclusionata senza capo né coda, a tratti pecoreccia e demenziale. Dall’aspetto poverissimo e senza la minima coerenza narrativa.

Il povero Dumas si starà rivoltando nella tomba per l’ennesima e definitiva scempiaggine cinematografica ai suoi danni.

Un po’ attempati, cinici e disillusi, ma sempre abilissimi con spade e moschetti, richiamati all’avventura dopo oltre vent’anni dalla Regina Anna per salvare la Francia dalle trame ordite a corte dal perfido Cardinale Mazzarino con la sua cospiratrice Milady. Affiancati nelle loro gesta dall’inscalfibile Servo muto, e da un’esuberante Ancella, i quattro combatteranno per la libertà dei perseguitati Ugonotti e per la salvezza del giovanissimo, parruccato e dissoluto Luigi XIV.
È davvero un disastro l’ultima fatica di Giovanni Veronesi. Un film inseguito per un’intera carriera, che si rivela il suo punto più basso. Ogni scelta è quella sbagliata. Ogni intuizione o ambizione si risolve nel modo peggiore. A partire dall’adattamento – Veronesi sceglie il romanzo dei Moschettieri intitolato Vent’anni Dopo – sgangherato e patetico. Passando per una povertà di mezzi rarissima per questo tipo di produzione. Fino ad arrivare al cast, mai davvero in parte e particolarmente a disagio nell’incarnare i quattro iconici e amatissimi moschettieri. Se Favino si consuma per rendere credibile un incomprensibile D’Artagnan dalla parlata bislacca, il resto dei moschettieri si limita a fare presenza. Papaleo, Mastrandrea e Rubini, infatti, fanno il minimo sindacale, quasi a sperare di non essere notati dagli spettatori, eludendo così lo stato d’imbarazzo costante percepito da questi – solitamente – bravi interpreti. La comicità è la più becera rintracciabile in televisione. Dialettismi, parolacce, doppi sensi grossolani e pecorecci e un tentativo stentato di rendere paradossali e miserabili i personaggi di Dumas, ormai invecchiati e stanchi. Perfino Mel Brooks avrebbe faticato a imbastire qualcosa di buono con questi ingredienti, figuriamoci Veronesi cosa ha potuto tirar fuori. Davvero inspiegabile come una sceneggiatura talmente incoerente, inconsistente e rattoppata abbia ricevuto il benestare di produttori e finanziatori. Un tale pressapochismo di scrittura e regia è sottolineato anche da un pessimo montaggio al limite del professionismo. Ogni scena sembra essere stata affidata all’improvvisazione degli attori. E che solo in seguito, in sala di montaggio, Veronesi abbia fatto le sua scelte. Comprenderete, dunque, che razza di editing sia venuto fuori. Per non parlare delle scenografie ridotte al minimo – più dell’ottanta per cento del film è in esterno, in piena campagna per giunta – e degli stunt. Scene d’azione improponibili già al pubblico degli anni Novanta, figuriamoci a quello di oggi. Si fa davvero fatica a comprendere la ratio che ha mosso questi artisti e professionisti a licenziare un film in tali condizioni. Del resto, è difficile non notare come la produzione e la distribuzione de I Moschettieri del Re – La Penultima Missione siano le medesime di Amici come prima di Christian De Sica. Detto questo detto tutto.
La riflessione va oltre questo film, naturalmente, ma si concentra sullo stato di salute del nostro cinema medio. Quello di cassetta, che dovrebbe portare più pubblico possibile in sala. Ultimamente, questo tipo di iniziativa cinematografica lascia troppo a desiderare, nonostante il coinvolgimento del meglio degli interpreti a disposizione. Con un’offerta televisiva e di streaming legale così di qualità, è necessario rimodulare il lavoro di queste società, auspicando un’apertura reale verso il Genere e un avvicendamento generazionale sempre più urgente.
Paolo Gaudio

I MOSCHETTIERI DEL RE – La Penultima Missione.

Regia: Giovanni Veronesi
Con: Pierfrancesco Favino, Valerio Mastandrea, Rocco Papaleo, Sergio Rubini, Margherita Buy, Alessandro Haber, Matilde Gioli, Giulia Bevilacqua, Lele Vannoli, Valeria Solarino, Luis Molteni, Roberta Procida
Uscita sala in Italia: giovedì 27 dicembre 2018
Sceneggiatura: Nicola Baldoni
Produzione: Indiana Production e Vision Distribution
Distribuzione: Vision Distribution
Anno: 2018
Durata: 109’


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