LA RAGAZZA DEI TULIPANI di Justin Chadwick

la-ragazza-dei-tulipaniPassione, ossessione e tradimento. Sono questi gli ingredienti con i quali Deborah Moggach ha dato forma e sostanza alla ricetta letteraria e drammaturgica del suo romanzo del 1999 dal titolo Tulip Fever, gli stessi che lo spettatore potrà ritrovare immergendosi nella visione dell’adattamento cinematografico che Justin Chadwick ha realizzato dallo script firmato a quattro mani da Tom Stoppard insieme alla scrittrice britannica. Trasposizione, questa, che arriva nelle sale nostrane grazie ad Altre Storie il 6 settembre con un anno di ritardo rispetto all’uscita nel resto del mondo, quando sulla pellicola pesano come macigni una serie di problematiche che ne hanno pesantemente ostacolato il percorso produttivo e distributivo. Da una parte, all’epoca del primo tentativo risalente al 2004 [con Jude Law e Keira Knightley protagonisti e John Madden alla regia], il progetto fu interrotto a causa dei cambiamenti delle normative fiscali sulle produzioni cinematografiche nel Regno Unito. Dall’altra, gli svariati montaggi e i rallentamenti dovuti all’insoddisfazione di Harvey Weinstein dopo la visione del final cut della versione realizzata da Chadwick, ai quali si vanno ad aggiungere le traversie giudiziarie e non che hanno travolto il noto produttore statunitense, hanno contribuito ai numerosi rinvii.

Fatto sta che ci sono voluti la bellezza di quattordici anni prima che il pubblico italiano riuscisse finalmente a vedere questo dramma in costume, che rispetto al progetto iniziale ha cambiato fisionomia e soprattutto interpreti, con un cast nuovo di zecca formato da Alicia Vikander, Dane DeHaan, Zach Galifianakis, Judi Dench e Christoph Waltz, chiamato a dare corpo e voce ai personaggi del fortunato romanzo. A non subire grossi scossoni è stata ovviamente la storia che con un tuffo nel passato ci riporta sino al 1636, in un’Amsterdam in pieno fermento. Qui il commercio prospera, le arti fioriscono. Sophia, orfana cresciuta dalle suore, viene presa in sposa da un ricco mercante, Cornelis Sandvoort, molto più vecchio di lei. Lui desidera ardentemente un figlio, ma lei non riesce a darglielo, mettendo così in pericolo il loro matrimonio.

I due decidono di posare per un ritratto che li renderà immortali, ma Sophia inizia una relazione con un giovane e talentuoso artista: Jan van Loos. Tutto questo mentre la cameriera di Sophia, Maria, scopre di aspettare un figlio dal ragazzo di cui è innamorata, che per un equivoco è fuggito via. Per salvare la situazione, le due donne escogitano un piano, apparentemente comodo per entrambe. Ma, mentre l’Olanda è preda di una follia collettiva, la febbre di possedere i bulbi di tulipani, con pennellate intense di sensualità, irresistibile desiderio, inganno, sogni e illusioni, il ritratto prende tutt’altra forma, colorando passioni per cui daresti la vita.

Il tutto è stato affidato alla penna e alle mani sapienti di un vero e proprio esperto del genere in questione, il già citato drammaturgo, sceneggiatore, regista e scrittore britannico di origine cecoslovacca Tom Stoppard, al quale è stato chiesto di provare a replicare il miracolo di Shakespeare in Love, consegnando al collega e connazionale Chadwick una storia che potesse in qualche modo seguirne le orme. Così però non è stato, poiché La ragazza dei tulipani ha sì dei pregi, a cominciare dalla cura nelle ricostruzioni che si evince dalla messa in scena e da alcuni snodi narrativi presenti nell’arco del racconto capaci di appassionare lo spettatore di turno, ma ha anche delle debolezze strutturali nel racconto stesso e un’evidente mancanza di originalità nel plot che non consentono all’opera nel suo complesso di avvicinarsi al dichiarato modello. Semmai per quanto riguarda la resa finale e certe assonanze nelle one lines siamo più dalle parte di Vatel di Roland Joffé [sceneggiato dallo stesso Stoppard] o La ragazza con l’orecchino di perla di Peter Webber.

Francesco Del Grosso

LA RAGAZZA DEI TULIPANI

Regia: Justin Chadwick

Con: Alicia Vikander Dane DeHaan, Zach Galifianakis, Judi Dench, Christoph Waltz

Sceneggiatura: Tom Stoppard, Deborah Moggach

Produzione: Ruby Films, Worldview Entertainment

Distribuzione: Altre Storie

Anno: 2017

Durata: 105’