INSIDE – A L’INTERIEUR di Alexandre Bustillo e Julien Maury

insideSarah è una giovane donna in stato interessante che ha involontariamente causato un incidente stradale in cui ha perso la vita il suo compagno. Sta trascorrendo la vigilia di Natale da sola nella propria casa, mentre fuori, nel quartiere delle Banlieu parigine, si consuma una violenta rivolta di immigrati. Ma soprattutto, nei pressi dell’abitazione, si aggira una minacciosa dark lady che sembra particolarmente interessata a ciò che Sarah porta in grembo. Dentro di sé.

Questo il semplicissimo antefatto da cui sono partiti i due giovani cineasti francesi Alexandre Bustillo e Julien Maury, che a loro modo hanno rappresentato un piccolo caso nell’ambito del cosiddetto cinema Estremo. Ad onor del vero ci aveva già pensato Alexandre Aja nel 2003 [autore dell’avvincente e splatterissimo thriller/horror Alta Tensione] ad inaugurare in territorio francese una certa tendenza verso prodotti di Genere concepiti per ridefinire i canoni del mostrabile in termini di violenza esplicita.

Nel 2007 Xavier Gens aggiunse poi un nuovo tassello a questo mini-filone di shock-movies con il discreto Frontiers, rivisitazione in chiave nazi e ultragore del classico canovaccio che si rifa a Non Aprite Quella Porta ed epigoni. Ma l’opera di Bustillo e Maury [cronologicamente nel mezzo ai due titoli sopra citati] si spinge anche oltre: dopo un brevissimo preambolo giusto per caratterizzare ai minimi termini la protagonista e il suo dramma interiore, lo script non perde tempo e ci ritroviamo quasi subito con un’affascinante psicopatica che minaccia la povera Sarah nel sonno, puntandole un paio di forbici sulla pancia. Da lì si lascia da parte qualsiasi tentativo di costruzione drammaturgica [salvo un paio di colpetti di scena piuttosto telefonati ma comunque piazzati ad effetto] per concentrarsi esclusivamente su una raffinatissima mattanza.

Ed è proprio durante il corpo centrale della narrazione che i due cineasti riescono ad offrire  il meglio, mettendo in scena un gioco gatto col topo tra le due donne dove il loro gusto visivo per una regia calibrata e sempre elegante ha il sopravvento anche nei momenti più concitati, dove ogni colpo lacerante e ogni uccisione viene mostrata con un’insistenza quasi esasperante. Urla, sangue e dolore per più di un’ora, senza tregua, fino ad arrivare alla sensazione che anche le mura della casa siano carne ferita. Ma fin qui sembrerebbe che lo spettacolo imbastito non superi comunque certi confini in termini di disturbo per lo spettatore.

E allora quei due furbacchioni di Bustillo e Maury scelgono di giocare la carta dell’oltraggio e ci sbattono in faccia quella scena che si poteva prevedere fin dall’inizio ma che, forse, si pensava [o ci si augurava] di non dover vedere. Rischio spoiler: ipotizzabile, in questo caso, l’omaggio/plagio al cultissimo Antropophagus del nostro Joe D’Amato, anche se qui si è scelto di essere leggermente più espliciti. I dialoghi [per fortuna] sono ridotti all’osso e la sceneggiatura sembra ben consapevole di quello che vuole essere, anche se certi buchi di scrittura potevano essere evitati. Così come la deriva zombesca poco prima del finalissimo, quando uno dei cadaveri si trasforma senza motivo in una sorta di morto vivente [vabbeh…].

Menzione doverosa per le due splendide protagoniste: una folle e intensa Béatrice Dalle [in patria considerata una vera e propria icona in ambito cinematografico] e una disperata ma combattiva Alysson Paradis [nel duello finale con la sua antagonista trasformata addirittura in una sorta di MacGyver… incinta…]. Proiettato a Cannes nel 2007, il film iniziò da subito a far parlare di sé dopo che la giuria lasciò la sala durante la proiezione, pare disgustata dall’eccessivo compiacimento nello sfoggio della violenza. Dopo anni giunge anche in Italia per il mercato home-video grazie alla solita Midnight Factory/Koach Media, che lo distribuisce in un’ottima edizione [sia Dvd che Bluray] arricchita da un corposo comparto extra. Dopo questo titolo si poteva pensare che il cosidetto new horror d’oltralpe avesse toccato i suoi vertici di eccesso, ma ci si è dovuti ricredere: l’anno successivo Pascal Laugier girerà il suo Martyrs e sarà ancora più Estremo.

Lorenzo Paviano

INSIDE – A L’INTERIEUR

Regia: Alexandre Bustillo, Julien Maury

Con: Alysson Paradis, Béatrice Dalle, Nathalie Roussell, Jean-Baptiste Tabourin, Francois-Régis Marchasson

Sceneggiatura: Alexandre Bustillo

Produzione: Vérane Frédiani, Franck Ribière

Distribuzione: Koch Media

Anno: 2007

Durata: 85’


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