TITO E GLI ALIENI di Paola Randi

Da quando ha perso la moglie, il Professore vive isolato dal mondo nel deserto del Nevada accanto all’area 51. Dovrebbe lavorare ad un progetto segreto per il Governo degli Stati Uniti, ma in realtà passa le sue giornate su un divano ad ascoltare il suono dello Spazio. Il suo solo contatto con il mondo è Stella, una ragazza che organizza matrimoni per i turisti a caccia di alieni.

Un giorno gli arriva un messaggio da Napoli: suo fratello sta morendo e vuole affidargli i suoi figli. Anita e Tito, sedici e sette anni, arrivano aspettandosi Las Vegas e invece si ritrovano in mezzo al nulla, nelle mani di uno zio squinternato, in un luogo strano e misterioso dove si dice che vivano gli alieni.

Uno dei grandi temi che viene riproposto spesso nella fantascienza e non solo è quello dell’esplorazione, del viaggio alla ricerca dell’altro da noi che si trasforma in una ricerca dentro sé stessi.

Tito e gli alieni, secondo film di Paola Randi dopo Into Paradiso, si inserisce tematicamente in questo solco raccontando dei personaggi che avranno un’evoluzione e riusciranno a riscoprirsi, mossi da una ricerca verso parti di anima che hanno perso. E lo fa in maniera originale, senza paura e senza appiattirsi su forme prestabilite.

Già dall’incipit si nota uno sguardo diverso che osserva un mondo da film d’animazione con colori nitidi e sgargianti, e che per farlo ha bisogno di una posizione e di un punto di vista anomalo. La carrellata capovolta fa entrare direttamente nel mondo intorpidito e “a distanza di sicurezza” del Professore e del suo divano, dal quale aspetta da sei anni un segnale che non arriva. L’uomo verrà di lì a poco disturbato da due mosche [come li ha definiti lo stesso Mastandrea], nipoti rimasti orfani e anch’essi alla ricerca di una voce e di qualcuno con cui parlare.

Il rapporto e l’alchimia che si crea tra i personaggi è un valore aggiunto per un film che, in alcuni punti, soffre di passaggi sbrigativi o altri in cui sembra scivolare troppo verso il sentimentale, ma che mantiene una forte coerenza complessiva proprio grazie alle interpretazioni e alla regia.

Si ride tanto e ci si commuove, ma lo si fa guardando qualcosa di originale, fuori dagli schemi, un film che potrebbe rientrare nella fantascienza soft o umanistica, ma che nel panorama italiano rimane una mosca bianca.

Egidio Matinata

TITO E GLI ALIENI

Regia: Paola Randi

Con: Valerio Mastandrea, Clemence Poesy, Luca Esposito, Chiara Stella Riccio, Miguel Herrera, John Keogh, Gianfelice Imparato

Uscita in sala in Italia: giovedì 7 giugno 2018

Sceneggiatura: Paola Randi

Produzione: Bibi Film, Rai Cinema, Tim Vision

Distribuzione: Lucky Red

Anno: 2017

Durata: 92’


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