A BEAUTIFUL DAY – YOU WERE NEVER REALLY HERE di Lynne Ramsay

a-beautiful-day-1Joe è un ex marine e agente FBI che vive nella sua casa d’infanzia e si prende cura della madre.

Tormentato da continui flashback del suo passato violento, si guadagna da vivere come sicario e soprattutto liberando giovani ragazze dalla schiavitù sessuale.

Un giorno viene contattato da un senatore newyorkese, il quale crede che sua figlia Nina sia stata rapita da una di queste organizzazioni e che sia stata costretta a prostituirsi. Joe accetta il lavoro, ma nel momento in cui libera la ragazzina, capisce anche che dietro quel rapimento si nasconde qualcosa di più grosso.

Sono stati tirati in ballo nomi di un certo livello da quando il film è stato presentato alla settantesima edizione del Festival di Cannes, dove si è anche aggiudicato i premi per la miglior interpretazione maschile e per la miglior sceneggiatura.

Titoli come Drive, Taxi Driver e Leon campeggiano in bella vista sulla locandina di A Beautiful Day – You were never really here, il ritorno alla regia di Lynne Ramsay dopo il bellissimo e terribile …e adesso parliamo di Kevin.

In realtà il film può venire associato ai titoli citati in precedenza solo ad un livello primario e non molto approfondito. Il contesto e la dinamica principale sono più o meno quelle [grande metropoli all’interno della quale si muove un personaggio ambiguo e misterioso che instaurerà un rapporto con un personaggio femminile e che avrà una ripercussione tragica sulla sua vita], ma l’approccio della regista fa spostare la pellicola su una strada molto diversa.

Ciò che interessa a Lynne Ramsay è la decostruzione delle dinamiche del noir, dei crime e dei revenge movie attraverso la messa in scena delle conseguenze delle azioni dei personaggi.

Anche i personaggi principali sono il frutto e la conseguenza di azioni subite [Joe, la madre, Nina] e così quasi tutte le azioni fondamentali della pellicola avvengono fuori campo oppure mostrate indirettamente o ancora, in alcuni casi, vengono mostrate come frutto di fantasie.

Il film è tutto costruito su Joaquin Phoenix, il quale riesce attraverso un corpo deformato, sgradevole, tozzo, ferito e dolorante, a incarnare il connubio di tenerezza e violenza che è alla base di A beautiful day, un film duro, coinvolgente e che non lascia indifferenti.

Egidio Matinata

A BEAUTIFUL DAY – YOU WERE NEVER REALLY HERE

 

Regia: Lynne Ramsay

Con: Joaquin Phoenix, Ekaterina Samsonov, John Doman, Alessandro Nivola, Alex Manette, Judith Roberts

Uscita in sala in Italia: martedì 1 maggio 2018

Sceneggiatura: Lynne Ramsay

Produzione: Page 114, Why Not Productions

Distribuzione: Europictures

Anno: 2017

Durata: 95’

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