I PRIMITIVI di Nick Park

i-primitiviOgni volta che l’Aardman Animation arriva in sala con un nuovo lungometraggio, per noi di InGenere Cinema e per tutti gli amanti dei cartoni animati in passo uno è assolutamente una festa. Impossibile non essere riconoscenti alla coppia artistica formata da Peter Lord e Nick Park che da circa vent’anni ci regala fantasia, divertimento e pura gioia, non appena si spengono le luci del cinematografo. Impossibile non amare quel gioiello di Gallina in fuga, oppure le avventure surreali e irresistibili di Wallace e Gromit, ma anche i sottovalutati Shaun – Vita da pecora e Pirati! briganti da strapazzo. Insomma, a coloro capaci di restituire stupore e meraviglia con pongo e plastilina, la riconoscenza e la stima è sempre ai massimi livelli. Così come l’indulgenza qualora facessero un piccolo passo falso. È il caso de I Primitivi, ultima fatica dello studio di Manchester, troppo esile, forse più adatto al piccolo schermo, ma comunque godibile e assolutamente da vedere.

All’alba dei tempi, la vita del cavernicolo Dag scorre tranquilla tra mammut lanosi, creature preistoriche e natura incontaminata. Ampio sorriso e chioma leonina, Dag è allo stesso tempo il guerriero più audace e incapace della sua adorabile e bizzarra tribù. Armato di buoni propositi e di una preistorica lancia spuntata, ha finalmente l’occasione di mostrare il suo valore quando un pericolo imminente minaccia di distruggere la sua casa.

I tempi stanno cambiando, e il perfido signore del Bronzo Lord Nooth è intenzionato a porre fine all’Età della Pietra, innescando una svolta prematura nella storia dell’umanità. Lo scapigliato scontro tra civiltà per il dominio del pianeta prende la forma di un’epica sfida in un gioco, sconosciuto per lo scoordinato gruppo di primitivi ma non per la squadra di nemici, già maestri in campo grazie a Dribblo. Contro ogni probabilità di vittoria e schierandosi contro il parere del prudente e saggio Barbo, Dag insegnerà a Grullo, Gordo e agli altri imbranati cavernicoli come giocare… a calcio! La situazione migliora però quando Dag recluta tra i suoi anche l’energica Ginna, appassionata tifosa, pronta a mettere in riga la squadra di scansafatiche. L’allenamento si svolge tra vulcani ribollenti, geyser fumanti e canyon rocciosi, dove I primitivi impareranno a superare i propri limiti e a credere in sé stessi. Nonostante i tentativi di Lord Nooth di indebolire gli avversari nascondendo segreti importanti sul loro passato, niente e nessuno riuscirà a fermarli.

Nick Park è senza alcun dubbio un maestro del cinema d’animazione. Non deve dimostrare niente a nessuno e si può permettere, a volte, di proporre un film minore. Perché, bisogna ammetterlo, I Primitivi non è certamente tra i più riusciti della sua filmografia. È assolutamente apprezzabile la godibilità del racconto e la passione cinefila che anche questa volta trasuda da ogni fotogramma. Eppure, il nuovo cartone animato targato Aardman, appare come un mero esercizio di mestiere, piuttosto che una pellicola sentita e necessaria per il suo autore. Non che questo rappresenti un difetto di per sé, al contrario si può solo ammirare la capacità di fare sistema di questo Studio che in Europa e in un’epoca assoggettata al digitale, si ostina ad animare fotogramma dopo fotogramma bellissimi pupazzi di plastilina. Tuttavia, la mancanza di una struttura narrativa davvero cinematografica, l’assenza di personaggi originali e il continuo rifugiarsi nella comicità slapstick – manco fossero gli anni ’30 – la solidità di questo progetto vacilla decisamente. Infine, com’è noto, il calcio non tra i più cinematografici degli sport e anche questa volta, la parabola ascendente dei nostri eroi non è così avvincente come sperato dai papà di Morph.

Detto questo, I Primitivi, con tutti i suoi limiti e difetti, rappresenta la parte più pura, sana e creativa del mondo dell’animazione, settore sempre più schiavo, ahimé, degli studi di marketing, del merchandising e dello sviluppo tecnologico. E poi, non si può non sostenere un film che si apre con un irresistibile omaggio al più grande degli animatori stop motion: il maestro Ray Harryhausen. Proteggici da lassù.

Paolo Gaudio

I PRIMITIVI

Regia: Nick Park

Con le voci italiane di: Riccardo Scamarcio, Paola Cortellesi, Salvatore Esposito, Greg, Corrado Guzzanti, Chef Rubio, Alessandro Florenzi

Uscita in sala in Italia: giovedì 8 febbraio 2018

Sceneggiatura: Mark Burton, James Higginson, John O’Farrell

Produzione: Aardman Animation, Studio Canal

Distribuzione: Lucky Red

Anno: 2018

Durata: 100’


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