RFF12: Sesta e settima giornata

borotalcoLe due giornate del 31 ottobre e del 1 novembre hanno visto come protagonisti Carlo Verdone con Eleonora Giorgi per celebrare i 35 anni dall’uscita nelle sale di Borotalco. Inoltre c’è stata anche la presentazione di alcuni spezzoni del secondo capito de Il ragazzo invisibile di Gabriele Salvatores.

Per il ciclo Incontri Ravvicinati condotti da Antonio Monda abbiamo assistito a un grande Chuck Palahniuk che ha parlato della violenza, tema molto attuale in questi giorni.  Un altro personaggio che ha preso parte agli incontri è stato il premio oscar Ian McKellen.

Tante le pellicole che sono state presentate come Maria by Callas e Mademoiselle Paradis.

Maria By Callas: In Her Own Words

Un documentario dedicato alla vita di Maria Callas che arriva a 40 dalla morte dell’artista.

In Maria by Callas, ricco di immagini inedite, fotografie, registrazioni private, lettere e filmati d’archivio del dietro le quinte degli spettacoli, tutto è come fosse raccontato dalla stessa soprano in prima persona. Ne viene fuori una donna con molti rimpianti, su tutti quello di non aver avuto una famiglia, fragilità e momenti di profonda depressione. E tutto questo raccontando una vita in cui sono passati personaggi come Marilyn Monroe, Alain Delon, Yves Saint-Laurent, J.F. Kennedy, Luchino Visconti, Winston Churchill, Grace Kelly e Liz Taylor.

Una delle fonti primarie del regista è stata Nadia Stancioff, la migliore amica della Callas, che una volta le disse: “Se dovessi morire prima di te, voglio tu dica a tutti chi ero davvero.“.

L’unica osservazione da fare al regista [Tom Volf, ndr] è che forse avrebbe dovuto tagliare alcune scene per renderlo più breve.

Il documentario, in Italia, è distribuito da Lucky Red.

Mademoiselle Paradis

Vienna, 1777. Maria Theresia “Resi” Paradis, diciotto anni, è una pianista non vedente dotata di un talento straordinario. Resi ha perso la vista, letteralmente da un giorno all’altro, quando aveva solo tre anni. Dopo innumerevoli esperimenti medici falliti, i suoi iperprotettivi genitori si rivolgono, come ultima spiaggia, a un discusso “medico dei miracoli”, Franz Anton Mesmer, per cui la possibilità di curare con successo la ragazza potrebbe rappresentare una fonte di fama e ricchezza. Il trattamento di Mesmer sembra avere un successo quasi immediato. Peccato che Resi si renda conto che mentre la vista sembra tornarle, il suo talento musicale svanisce.

Maria Theresia Paradis, detta Resi, è una ragazza che fin dall’età di tre anni è cieca, socialmente goffa e sgraziata ma ha un talento naturale come pianista. La sua vita si divide tra i migliori medici di Vienna per cercare di curare la sua malattia.

Il film gira intorno alla domanda eterna del “cosa sei disposto a sacrificare?”. Per Reti è il dubbio amletico si si interroga sul voler riavere la vista perdendo, però, l’unica particolarità che la contraddistingue.

Un film che, buon cast a parte, merita riconoscimenti particolare per la fotografia e per i costumi.

Parte fondamentale del film, infine, è la musica, quella che accompagna i momenti di vita composta dal giovane musicista Lorenzo Dangel, che ben si sposa con i quadri della Albert della campagna austriaca e quella suonata da Reti con violenza ed istinto al suo pianoforte con i tasti in avorio.

Francesco Bettanin