THE BYE BYE MAN di Stacy Title

L’horror sta vivendo un periodo contraddittorio. Se da un lato gli azzardi e le innovazioni – se così possiamo definirle – della BlumHouse di Jason Blum, sembrano ringalluzzire il Genere; dall’altro, la nostalgia del periodo d’oro degli anni’80, ormai alle spalle, ne mostra la fragilità e un certo anacronismo.

La modernità non appartiene al più nobile tra i Generi? Rispondere a questa domanda legittima appare molto complicato. Soprattutto, se in sala arrivano prodotti come The Bye Bye Man, pellicola che possiederebbe tutti gli ingredienti per conquistare il pubblico degli appassionati, orfano di Freddy e compagni, eppure talmente esile da apparire vuoto. Tempi duri per l’Uomo Nero… non c’è che dire.

Elliott, la fidanzata Sasha e l’amico John affittano una villetta fuori città, ma ben presto cominciano a sentire rumori sinistri e a fare scoperte curiose. Elliott trova in un comodino un foglio con la scritta “Non dirlo, non pensarlo” ripetuta infinite volte e sotto, inciso sul fondo del cassetto, “The Bye Bye Man”. Quando i tre partecipano a una seduta spiritica guidata da Kim, una ragazza sensitiva, Elliott pronuncia a voce alta quel nome. Da lì in avanti le loro vite saranno in pericolo.

Impossibile non pensare a Candyman, capolavoro di Bernard Rose, o più semplicemente a Nightmare – Dal profondo della notte, del compianto Wes Craven. Se il primo torna in mente per il sistema di evocazione del mostro assetato di sangue [bisognava pronunciare cinque volte “Candyman” allo specchio per vederselo palesare], il secondo appare come la traccia da dover seguire per ottenere un franchise dell’orrore destinato a durare allungo.

Sfortunatamente, dopo una overture promettente, il film diretto da Stacy Title, si spegne lentamente in un susseguirsi di cliché prevedibili e, ahinoi, poco spaventosi. E se un film del genere non fa paura, qualcosa di sbagliato c’è. Anzi.

Con una sceneggiatura senza guizzi, una regia impalpabile, un cast totalmente anonimo, la computer grafica meno efficacie possibile e un mostro banale e fiacco, The Bye Bye Man si candida a essere l’horror peggiore della stagione. Si fa fatica a rintracciare una sequenza, una scena, un assassinio o una battuta degna di note. Il vuoto più totale. Presto si precipita nella comicità involontaria, sprecando i cameo di due attrici vere come Carrie-Anne Moss e Faye Dunaway.

Una débâcle assoluta che fa riflettere sullo stato di salute del Genere – almeno su quello di cassetta – e di quello della distribuzione nostrana. Sarebbe molto facile fare polemiche in merito, in quanto il nostro cinema horror fatica moltissimo a trovare spazio in sala, mentre prodotti come questo siamo costretti a beccarceli, nonostante la loro qualità mediocre.

L’unica consolazione è il risultato al botteghino di The Bye Bye Man, il quale ci mette a riparo da un eventuale sequel. Sia lodato il cielo.

Paolo Gaudio

THE BYE BYE MAN

Regia: Stacy Title

Con: Carrie-Anne Moss, Faye Dunaway, Douglas Smith, Lucien Laviscount

Uscita sala in Italia: mercoledì 19 aprile 2017

Sceneggiatura: Jonathan Penner

Produzione: Intrepid Pictures, Los Angeles Media Fund

Distribuzione: Koch Media/Midnight Factory

Anno: 2017

Durata: 96′

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