Madness Factory ci racconta PARACELSO

Mattia Cavaliere Andrea Stella sono i creatori di Paracelso e e Oscar Celestini è il disegnatore del fumetto legato a questo progetto. Ci hanno contattato parlandoci della prima serie “crossmediale” che si muove tra live action e fumetto. Incuriositi, non abbiamo resistito e abbiamo voluto saperne di più…

[Luca Ruocco]: Ciao. Innanzitutto presentatevi ai lettori di InGenere Cinema. Chi siete, di cosa vi occupate e cos’è Madness Factory?

[Mattia Cavaliere]: Un saluto ai lettori di InGenere Cinema. Sono un giovane direttore della fotografia che ha iniziato lavorando sul campo in varie produzioni sul territorio piemontese, più precisamente a Torino. Nel 2015 ho fondato insieme ad Andrea Stella Madness Factory, un collettivo di artisti che si dedicano allo sviluppo di prodotti legati al mondo dell’intrattenimento. Insieme ad Andrea mi occupo anche della regia dei nostri progetti.

[Andrea Stella]: Ciao Luca e grazie per la disponibilità! Per quanto mi riguarda, posso dirti che sono nato nel 1992 e che ho una grande voglia di nuclearizzare il pianeta Terra senza una particolare ragione. A parte questo piccolo dettaglio, sono comunque una persona molto pacifica che collabora con un po’ di siti tra cui Lo Spazio Bianco. Di giorno sono un blogger/sceneggiatore che nel corso della sua relativamente giovane vita ha già compiuto circa 1650 omicidi. Di notte pure. Per fortuna però nessuno mi ha ancora scoperto, quindi per ora posso stare tranquillo.

[Oscar Celestini]: Sono un illustratore e colorista che si occupa anche di sviluppare giochi indie. Al momento disegno per IWC USA e coloro per Sergio Bonelli Editore. In questo periodo sono anche impegnato a curare la grafica di alcune app per smartphones e videogiochi pc.

[LR]: State lavorando a “Paracelso”, una serie che definite “crossmediale” perché si muoverà tra la fiction video live action e il fumetto… ci raccontate meglio di cosa si tratta? Come riuscirete a cucire insieme questi due mondi creativi?

[MC] + [AS]: Abbiamo deciso di puntare molto sulla crossmedialità perché qui in Italia non è stata ancora pienamente sfruttata. In Paracelso, lo spettatore è portato a guardare gli episodi video per poi spostarsi sul media fumetto e capire così come si conclude la storia. La forza del progetto risiede proprio nella simbiosi tra cinema e letteratura disegnata, dato che in questa serie non esiste un media più importante dell’altro.

[LR]: A livello narrativo racconterete una trama urban fantasy ambientata nel mondo dell’alchimia. Ci dite qualcosa in più sul plot del vostro lavoro?

[AS]: Anche se per il momento non possiamo rivelare i dettagli della trama, posso dirti che con Paracelso abbiamo provato a unire alcune influenze tipiche del cinema americano con alcuni stilemi caratteristici del cinema italiano di Genere. Sfruttando anche le potenzialità dell’originale cornice urban fantasy, la storia è un concentrato di momenti action e introspettivi che punta al massimo su concetti come innovazione e svecchiamento.

[LR]: “Paracelso” ha attirato l’attenzione della casa di produzione Grey Ladder. A cosa ha portato l’ingresso in campo di questa nuova forza produttiva?

[MC] + [AS]: Alessandro Regaldo, il presidente di Grey Ladder, ci ha aiutato a focalizzarci maggiormente sui punti di forza del progetto. I membri di Grey Ladder sono persone dotate di una grande vena creativa, capaci di puntare sull’innovazione e su prodotti originali. Insieme ad Alessandro abbiamo anche coniato il termine “graphic video novel” per descrivere al meglio il connubio tra riprese live action e fumetto.

[LR]: Cosa deve aspettarsi il pubblico dal vostro “Paracelso”?

[MC]: Gli spettatori si troveranno di fronte a un progetto innovativo, volto a fondere due media in un unico prodotto. Il pubblico scoprirà così un nuovo modo di raccontare le storie, di guardarle e di leggerle. Ci rivolgiamo quindi principalmente a persone giovani, magari appassionate di nuove tecnologie o che semplicemente amano alla follia le serie presenti su Netflix!

[AS]: Ultimamente in Italia qualcosa sta cambiando. Dopo parecchi anni passati a vedere [soprattutto al cinema e in tv] sempre e solo cinepanettoni o psicodrammi familiari, adesso è il tempo di opere come Lo chiamavano Jeeg Robot, Veloce come il vento, Gomorra, Suburra e Mine. Insomma, dopo tanti anni, abbiamo iniziato nuovamente a fare film e/o serie tv che hanno voglia di raccontare qualcosa. Il pubblico, da Paracelso, non deve aspettarsi nulla di clamoroso. Stiamo solo lavorando duramente per provare a far capire che, ogni tanto, in Italia si può anche provare a fare qualcosa di originale.

[OC]: Per quanto mi riguarda il pubblico deve sicuramente aspettarsi una trasposizione a fumetti molto curata dato che è anche quello che mi aspetto io quando disegno qualsiasi cosa!

[LR]: In questo momento a che punto siete della lavorazione della serie video e di quella a fumetti?

[MC] + [AS]: Attualmente stiamo ancora valutando insieme a Grey Ladder e Cubik TV il numero di episodi di cui sarà composta la serie. Cubik TV è una nuova piattaforma simile a Netflix, che distribuisce contenuti video in streaming gratuitamente. Novel Comix è invece una piattaforma che si occupa di pubblicare fumetti digitali avvalendosi anche di una comoda applicazione per iPhone.

[LR]: Potete farci qualche nome del cast e della crew della parte live action del progetto e degli autori che tradurranno il tutto nel mondo delle nuvole parlanti?

[MC]: Per quanto riguarda la parte live action ancora non abbiamo nomi definitivi a parte Franco Olivero che interpreta Paracelso, il misterioso alchimista protagonista della storia. Franco, oltre a essere un bravissimo attore, è anche una persona meravigliosa e umile. Per quanto riguarda il fumetto, la sceneggiatura l’ha scritta Andrea mentre Oscar Celestini si è occupato dei disegni.

[AS]: Ovviamente confermo tutto e aggiungo anche che io e Mattia quando giriamo formiamo un’unica entità chiamata Madness Bros. “Madness” perché siamo fuori di testa, quindi pazzi. “Bros” perché non siamo fratelli e appunto solo i pazzi si fanno chiamare “Bros” anche se non sono “Bros”.

[OC]: Per il momento posso tranquillamente dire che sono il disegnatore ufficiale di Paracelso [se ovviamente non mi hanno liquidato in questi mesi per eccessivo consumo di panettoni, colombe e bugie].

[LR]: Ci sono autori, film o altre opere di riferimento a cui vi siete ispirati per il vostro lavoro?

[MC] + [AS]: Per Paracelso non ci siamo ispirati a nessuna opera in particolare. Abbiamo deciso di puntare sul mondo dell’alchimia anche perché è un tema poco sfruttato [non solo in Italia ma in tutto il mondo]. A parte il manga Fullmetal Alchemist, infatti, non ci sono molte opere che trattano in maniera esauriente questo mondo.

[LR]: Quando pensate che “Paracelso” potrà incontrare il suo pubblico?

[MC] + [AS]: Al momento non abbiamo una data precisa ma stiamo lavorando duramente e speriamo che sia presto disponibile per la distribuzione.

Luca Ruocco

Roma, febbraio 2017